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La sofferenza scolpita nella pietra: il Gigante di Luzzana e il suo mistero - BergamoNews
Bergamo segreta

La sofferenza scolpita nella pietra: il Gigante di Luzzana e il suo mistero

Situata sulle sponde del torrente Bragazzo, la scultura rappresenta una delle principali opere dell'artista locale Giosuè Meli

Luzzana. È impossibile non provare empatia osservando il volto sconvolto del Gigante di Luzzana.

Situata sulle sponde del torrente Bragazzo, la scultura rappresenta una delle principali opere dell’artista locale Giosuè Meli il quale nel 1841 decise di dare vita a un grande blocco di roccia conosciuto come “Sasso della Luna”.

Non ancora venticinquenne, l’artista nativo della Val Cavallina decise di dimostrare a sé stesso la capacità di saper metter in pratica le conoscenze apprese all’Accademia Carrara e in particolare di esser in grado di applicare i canoni presenti nel gigantismo michelangiolesco anticlassico e nella “Bella maniera” di Gianbologna.

Lo scopo originario venne pienamente raggiunto da Meli il quale estrapolò dalla parete di pietra una figura sofferente costretta a sopportare un peso opprimente sulla quale si cela un segreto particolarmente intrigante.

Nonostante siano passati quasi due secoli dalla sua realizzazione, l’identità del soggetto raffigurato rimane ancora un mistero tant’è che in molti ritengono rappresenti un novello Atlante, mentre altri appoggiano la tesi che si tratti della “Deposizione di Cristo”.

Il segreto sull’identità continuerà ad accompagnare i visitatori che percorrono le banchine presenti lungo il Parco del Gigante e che rappresentano una piccola oasi naturale a pochi passi dal Lago d’Endine.

Fonti

Carlo Pinessi; Giosuè Meli. La riscoperta di un “Gigante”; Bergamo; Grafica & Arte; 2015.

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