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Demis, parrucchiere di via Tasso: "La mia formula vincente? Un cliente alla volta" - BergamoNews
La storia

Demis, parrucchiere di via Tasso: “La mia formula vincente? Un cliente alla volta”

Aperto poco prima della pandemia, il salone è molto in voga tra le persone che hanno paura dei contagi, sono immunodepresse o prediligono ambienti poco affollati

Bergamo. Il locale è impeccabile e accogliente. Demis Serotti, titolare dell’Hair Boutique Demis di via Torquato Tasso a Bergamo, è solo e sta aspettando che arrivi una cliente.

Il salone è vuoto non perché poco frequentato, anzi: l’agenda del parrucchiere è sempre piena e per prendere appuntamento è consigliato chiamare anche 15 giorni prima.

Demis infatti ha pensato a una formula innovativa e in controtendenza per il suo negozio: “Lavoro da solo e mi occupo di una persona per volta. Ho aperto a maggio 2019, prima del Covid, e dopo alcuni mesi mi sono trovato a fare i conti con la pandemia. Ma il virus non mi ha fermato. La mia proposta piace: il cliente viene e può rilassarsi mentre io mi dedico esclusivamente a lui. Nella maggior parte dei saloni ci sono generalmente più persone, qui invece si trova intimità”. Anche se sui generis, l’idea è stata ben accolta e la gente va volentieri da Hair Boutique Demis.

Non il classico salone tra riviste e gossip, quindi: il posto ideale per chi non ama le chiacchiere, predilige ambienti poco frequentati e meno caotici, ma desidera comunque coccolarsi e curare l’estetica.

L’obbligo del green pass anche per recarsi da parrucchieri, barbieri ed estetisti, entrato in vigore giovedì 20 gennaio, non preoccupa affatto il titolare: “Sono contento e favorevole, altrimenti non ne usciamo più. Quasi tutti i miei clienti hanno il green pass e mi è persino capitato che qualcuno lo chiedesse a me, talmente sono attenti. Per il momento non ho ricevuto disdette per questa ragione, sono più che altro i casi di positività e le quarantene a impedire alle persone di venire”, commenta.

“La formula che ho proposto è risultata vincente durante questo periodo di emergenza sanitaria – conclude -. Tanti nuovi clienti arrivano da me proprio sollecitati dal mio modo di lavorare e grazie al passaparola: sanno che io sono scrupoloso e il fatto che non ci siano molte persone incentiva soprattutto chi ha paura o è immunodepresso. Qui i clienti si sentono al sicuro; la loro salute è al primo posto”.

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