Con artet

La Fondazione Banca Popolare finanzia studio tra long Covid e trombosi

Una borsa di studio da 18mila euro per far luce sui rischi di trombosi sia tra coloro che hanno contratto forme severe di Covid-19 sia come effetto collaterale – seppure raro – della vaccinazione contro il virus

Bergamo. Una borsa di studio da 18mila euro per far luce sui rischi di trombosi sia tra coloro che hanno contratto forme severe di Covid-19 sia come effetto collaterale – seppure raro – della vaccinazione contro il virus Sars-CoV-2. Fondazione Banca Popolare di Bergamo inaugura il nuovo anno finanziando due progetti di ricerca condotti da Fondazione Artet confermando così il proprio impegno sul fronte della salute e della ricerca scientifica.

Importante realtà bergamasca impegnata nella ricerca sulla relazione tra trombosi, emostasi e tumori, Fondazione Artet si è rivelata protagonista anche nel corso della pandemia per le competenze specifiche che la contraddistinguono. Una prima ricerca (lo studio “Accordi” – Anomalie Coagulative post-Covid-19 Rilevabili a Distanza dall’Infezione) è legata all’approfondimento delle conseguenze del Covid-19 nei pazienti che hanno contratto la malattia in forma severa.

“Il Covid – spiega Anna Falanga, responsabile scientifico Fondazione Artet e direttore del Centro trasfusionale dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo – si associa a un rischio aumentato di trombosi venosa profonda ed embolia polmonare – tra le cause principali del decesso di un numero molto alto di pazienti –, il cui meccanismo preciso rimane ancora da chiarire. Si tratta di un rischio che non si limita alla fase acuta dell’infezione, ma si estende anche oltre, dopo la guarigione dalla malattia. Diversi soggetti hanno inoltre continuato a riportare problemi di salute, anche a distanza di tempo. È una condizione nota come ‘Long Covid’, o Sindrome Post-Covid-19: una delle possibili spiegazioni delle sue origini potrebbe essere proprio la persistenza di un danno dovuto alla formazione di micro-trombi nei vasi capillari di vari organi. La ricerca cercherà di capire se nei pazienti che lamentano sintomi a distanza siano riscontrabili persistenti anomalie nella coagulazione del sangue, e quindi se siamo in presenza di un maggiore rischio di trombosi o di emorragia”.

Un secondo studio si concentra sulle vaccinazioni contro il virus Sars-CoV-2. “Dopo che è iniziata la campagna vaccinale massiva in tutto il mondo – continua Falanga – è emerso che alcuni vaccini possono determinare, in casi rari, la comparsa di trombosi in sedi atipiche (cerebrale, addominale), con quadri anche molto gravi o letali. Pertanto, in parallelo allo sviluppo degli anticorpi, è importante studiare nei soggetti vaccinati anche lo sviluppo di un eventuale stato di ipercoagulabilità. Questo potrebbe aiutare a definire quali sono i soggetti a maggior rischio di trombosi. Il sostegno di Fondazione Banca Popolare di Bergamo – conclude Falanga – è importante per fare in modo che la ricerca legata al Covid-19 continui. Le ricercatrici e i ricercatori potranno così portare avanti questi progetti nella nostra Bergamo, quartier generale della ricerca di Artet contribuendo tra l’altro a frenare la fuga a cui spesso sono costretti laddove mancano le risorse necessarie per lavorare”.

armando santus

“Siamo orgogliosi di inaugurare una nuova collaborazione con Artet, che trova in Anna Falanga il suo cuore pulsante – commenta Armando Santus (nella foto qui sopra), presidente della Fondazione Banca Popolare di Bergamo – È la prima volta che sosteniamo questa realtà di cui abbiamo colto il valore, e ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di una partnership proficua a vantaggio dei bergamaschi. Il nuovo anno riparte dunque da dove quello precedente si era concluso: dal sostegno alla ricerca scientifica, uno degli ambiti di intervento fondamentali della Fondazione. La violenza con cui la pandemia ha colpito il territorio bergamasco ci ha spinto negli ultimi due anni a moltiplicare i nostri sforzi per supportare i soggetti impegnati nella lotta al Covid-19, che non è ancora vinta e che, confidiamo, nel 2022 possa fare nuovi e positivi passi in avanti”.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI