Monasterolo del castello

Pattinano sul lago ghiacciato e finiscono in acqua: scattano i soccorsi

Un ragazzo di 26 anni trasportato in ospedale per un principio di assideramento

Monasterolo del Castello. Stavano pattinando sulla superficie ghiacciata del lago, quando la coltre si è spezzata e sono finiti in acqua.

L’allarme è scattato poco dopo le 18 di giovedì pomeriggio, 13 gennaio. Coinvolti due giovani, a quanto pare residenti in zona: uno è riuscito ad uscire dalle gelide acque del lago in autonomia. Per l’altro, 26 anni, si sono resi necessari i soccorsi. Portati da subito dai ragazzi della Locanda del Boscaiolo che, mossi dalle grida di aiuto, hanno provato a raggiungere i giovani in difficoltà. Non riuscendoci (nonostante il tentativo di utilizzare barche, pedalò e tavole) si sono recati nel punto più ghiacciato e insieme all’amico del 26enne in acqua sono riusciti a risolvere la situazione. L’epilogo, altrimenti, poteva essere tragico.

Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco di Bergamo, tre ambulanze e i carabinieri del comando di Clusone. Il 26enne è stato trasportato dall’elisoccorso in codice giallo al Policlinico di Zingonia per un principio di assideramento: le sue condizioni non sono considerate gravi.

Del resto, non è una novità: basta che le temperature scendano sotto lo zero per trasformare il lago in un’enorme pista ghiacciata, presa d’assalto ogni inverno da molti pattinatori abusivi. Uno spettacolo tanto affascinante, quanto rischioso.

Negli anni passati, i sindaci dei quattro comuni del lago (Endine Gaiano, Monasterolo del Castello, Ranzanico e Spinone al Lago) avevano emanato delle ordinanze per vietare l’accesso. “Ma non abbiamo il personale per controllare dieci chilometri di costa e le ordinanze non sempre vengono rispettate” fa notare Simone Scaburri, primo cittadino di Spinone. Hanno quindi puntato su una campagna d’informazione per segnalare il pericolo, sperando che episodi simili non si ripetano.

Nel gennaio del 2017 si era sfiorata la tragedia, quando un 51enne – caduto in acqua a causa di una crepa nella lastra di ghiaccio – venne ricoverato all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo in stato di ipotermia.

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