Skipass gratuito a bimbi vaccinati scatena odio no vax, il gestore: “Scioccato, perso il senso della misura”
Massimo Fossati (Piani di Bobbio-Valtorta): “C’è chi si è limitato a sperare che il sole facesse sciogliere la neve e chi mi ha augurato di finire in terapia intensiva, solo perché regaliamo un biglietto”
Piani di Bobbio. “Assolutamente no, non me l’aspettavo. Anzi, sono rimasto scioccato da quanto ho letto. Stiamo davvero perdendo il senso della misura”. A parlare è Massimo Fossati, amministratore delegato di Itb (Imprese turistiche barziesi) la società che gestisce le piste da sci ai Piani di Bobbio, frequentati anche da moltissimi bergamaschi.
Nei giorni scorsi, il comprensorio ha deciso di offrire uno skipass gratuito ai bambini fra i 5 e gli 11 anni muniti di certificato vaccinale anti-Covid, rilanciando l’iniziativa sui social. Risultato? Una miriade di insulti e minacce dalla galassia no-vax e no Green pass. Della serie: “Assassini maledetti, vergogna!”. “Fate vomitare, servi del regime!”. E “spero che una valanga vi spazzi via con le vostre dementi e discriminatorie iniziative”.
Decine e decine di commenti di questo tenore, forse anche peggio.
C’è chi si è limitato a sperare che il sole facesse sciogliere la neve – risponde Fossati – e chi mi ha augurato di finire in terapia intensiva…
Cos’è la prima cosa che ha pensato?
Che ognuno può pensarla diversamente, ma questo non mi autorizza ad augurare agli altri le dieci piaghe d’Egitto. In fin dei conti stiamo solo regalando uno skipass. Non stiamo intervenendo né sulla campagna vaccinale, né tantomeno sulla decisione delle famiglie. C’è davvero qualche genitore che decide di vaccinare il figlio solo per farlo sciare gratis?
In effetti…
Se abbiamo commesso una leggerezza, forse è stata quella di non bloccare subito i commenti.
Ma come sta andando l’iniziativa?
È partita il 10 gennaio e andrà avanti fino al 10 febbraio. I bambini in questi giorni vanno a scuola, ma c’è già chi è venuto e ha ritirato il suo skipass gratuito. Se gli impianti sono aperti è solo grazie ai vaccini e a chi ha deciso di aderire alla campagna. Il nostro è un piccolo atto di riconoscenza verso queste persone. E poi, mi lasci aggiungere una cosa…
Dica.
Da parte nostra non c’è nessuna discriminazione. Noi accettiamo tutti i bambini, abbiamo solo deciso di dare un piccolo premio a quelli vaccinati”.
Per fortuna avete ricevuto anche molti commenti di solidarietà.
E apprezzamento per l’iniziativa, aggiungo. Da parte di chi, evidentemente, ha un po’ di sale in zucca.


