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Strachítunt Dop 2021-2022: Finisce un anno, continua un sogno - BergamoNews
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In valle

Strachítunt Dop 2021-2022: Finisce un anno, continua un sogno

Il Consorzio per la Tutela dello Strachítunt Valtaleggio allo specchio: “Se vinci in trasferta e non in casa non potrai mai conquistare lo scudetto”

“Abbiamo passato un nuovo anno in cui ci sono giunti segnali che confermano come il Consorzio riesca a rappresentare in maniera vincente un formaggio amato e riconosciuto al di fuori della Val Taleggio e della Val Brembilla. Ma per noi oggi ancora di più è importante stare qui, in queste valli di montagna e qui fare una riflessione di autoanalisi perché, se fuori vinciamo, in casa non riusciamo ad essere vincenti. Ci chiediamo con la dovuta umiltà come possiamo fare per vedere lo Strachítunt più considerato dalla nostra gente? Cosa possiamo fare per coinvolgere in questo sogno le attività e le persone dei nostri paesi? In cosa abbiamo mancato che impedisce di vedere questo prodotto riconosciuto come simbolo di unione e collaborazione? Pensiamo di avere fatto molto in questa direzione, ma può darsi non a sufficienza: ora ci servirebbe di avere una risposta.”

Alvaro Ravasio, presidente del Consorzio per la Tutela dello Strachítunt Valtaleggio, quest’anno ha deciso di non raccontare solo ciò che in questa realtà funziona bene. “Fuori i risultati ci dicono che ci stiamo muovendo nella maniera giusta. Nel 2021 abbiamo prodotto più di seimila forme, con un incremento del 20% rispetto al 2020, oggi ci ritroviamo con pochissimo prodotto, perché la richiesta è alta. Lo Strachítunt piace.”

Certamente si parla di un formaggio che piace non solo per il suo gusto e la sua qualità, ma certamente anche per la sua storia e quello che rappresenta: una delle più piccole Dop italiane, quindi icona di un territorio, un prodotto che potrebbe essere anche soluzione contro lo spopolamento della montagna. L’impegno dei Consorzio nel triennio 2019-2021 è stato quello di comunicare il valore di questo formaggio simbolo, dentro e fuori dalle nostre valli. Inoltre, si è concentrato sul coltivare relazioni e collaborazioni con enti, realtà del territorio e scuole, puntando infatti moltissimo sulla formazione.

Unitamente alla comunicazione e alla formazione, ha continuato il lavoro volto alla garanzia della qualità, sicurezza e unicità di questa piccola Dop e il risultato si è visto anche con la vittoria della medaglia d’argento ai World Cheese Awards, campionato del mondo, con lo Strachítunt della Cooperativa Agricola Sant’Antonio, prodotto con il latte degli allevatori della Val Taleggio e della Val Brembilla.

In questi anni il Consorzio si è sforzato di dare grande attenzione al territorio di produzione (i quattro comuni della Val Taleggio e della Val Brembilla), facendo articoli che parlassero delle realtà locali, non solo strettamente connesse alla produzione, ma anche la ristorazione che potenzialmente rappresenta il primo veicolo di comunicazione al pubblico, il modo più immediato per far amare lo Strachítunt a chi arriva in valle. Il Consorzio ha cercato di essere presente laddove possibile, partecipando soprattutto alle manifestazioni di interesse locale, per essere vicino alla popolazione e alla terra che rendono possibile la realizzazione di questa eccellenza casearia.

Sentiamo stima verso di noi, per amor del vero, soprattutto fuori. Ma quello che sogniamo è di riuscire a condividere le nostre aspirazioni qui in valle: crescita comune, coordinata, omogenea, un coinvolgimento maggiore. Un prodotto come questo, con questa storia, questa cultura e tradizione, non è una proprietà privata, ma è il simbolo di una condivisione, di una storia che appartiene al suo territorio e che ha il dovere e la necessità di fare bene insieme.” Prosegue Alvaro Ravasio. L’obiettivo del Consorzio è quindi quello di avere una crescita di interesse e coinvolgimento sul territorio. “È nostro dovere compiere questa autoanalisi, perché rappresentiamo un gruppo di persone e dobbiamo per forza metterci in discussione. Come possiamo fare? Lo chiediamo a voi. Aiutateci a trovare la risposta”.

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