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Montello, accordo migliorativo per la cooperativa che occupa 340 lavoratori - BergamoNews
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Montello, accordo migliorativo per la cooperativa che occupa 340 lavoratori

L’intesa raggiunta in occasione del cambio di appalto da inizio anno

Bergamo. Cambia la cooperativa titolare dell’appalto e “vengono migliorate le condizioni di lavoro per tutte le 340 persone in organico”: lo riferisce la Filt-Cgil provinciale in occasione del cambio – a partire dal 1° gennaio – nell’appalto assegnato all’interno della Montello spa, l’azienda che sorge nell’omonimo comune della Bergamasca, specializzata in attività di recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggi in plastica post consumo e dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata.

L’intesa di secondo livello è stata siglata dalla Filt-Cgil il 20 dicembre con la nuova cooperativa GHS Goods Handling Sorting e prevede una serie di misure migliorative.

“È il frutto di quasi un anno di trattativa ed è il risultato del fatto che siamo riusciti a conquistare la fiducia e il sostegno di molti lavoratori: ben 209 sono, infatti, iscritti al nostro sindacato sul totale dei 340 in organico. Sin dal 2012 in questa azienda abbiamo costruito un consistente sostegno tra i lavoratori e, di conseguenza, avviato un buon confronto e rapporti sereni con la direzione di Montello” ha spiegato Tobia Perini della segreteria della Filt-Cgil di Bergamo. “Con questo accordo di secondo livello abbiamo sancito il mantenimento dell’anzianità di tutti i lavoratori della cooperativa, ma abbiamo anche ottenuto una serie di ulteriori miglioramenti che superano sia quanto previsto dal contratto nazionale di riferimento, quello della logistica, sia le condizioni godute nell’appalto precedente”.

Fra le novità, segnaliamo:
– 1000 euro di copertura welfare (500 euro per il 2021 e 500 euro per il 2022);
– l’introduzione, per la prima volta, dell’assistenza sanitaria integrativa;
– l’inserimento di un livello in più per quest’anno (pari a un incremento di 34 euro lordi al mese sulla paga base) che riguarderà 86 lavoratrici sulle 220 operaie addette alla cernita. Dal 2023, poi, i livelli in più rispetto ad oggi risulteranno essere 2: si tratterà di inquadramenti che riguarderanno quasi tutte le 86 lavoratrici di cui sopra e, progressivamente, le altre che raggiungeranno l’anzianità richiesta (e si tramuterà in un incremento massimo di 130 euro in più al mese sulla paga base);
– 400 euro netti di una tantum per tutti i lavoratori;
– un miglioramento nel calcolo dei ratei (tredicesima, quattordicesima, ferie, TFR, ed ex festività…);
– la pausa di 30 minuti pagata oppure 7 euro di ticket esentasse (aumentata dai 4,5 euro precedenti).

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