Edilizia, Vanessa Pesenti: “Facciamo fatica a trovare personale qualificato e competente”
Vanessa Pesenti, presidente di Ance Bergamo, traccia un bilancio dell’anno appena trascorso e ammette: “Facciamo fatica a trovare personale qualificato e competente che possa aiutarci a realizzare tutte i lavori che abbiamo in corso”
Bergamo. Eco-bonus, sisma-bonus, detrazioni, incentivi: il mondo dell’edilizia e la sua filiera sta vivendo un boom economico come non si aspettava da anni.
Vanessa Pesenti, presidente di Ance Bergamo, traccia un bilancio dell’anno appena trascorso e ammette: “Facciamo fatica a trovare personale qualificato e competente che possa aiutarci a realizzare tutte i lavori che abbiamo in corso”.
“Come associazione, per far fronte a questa necessità, con il nostro ente bilaterale di riferimento che è la Cassaedile puntiamo alla formazione. Anche per qualificare meglio il personale che già abbiamo e soprattutto per formazione i lavoratori che faranno il loro ingresso nelle nostre imprese. Formazione e qualificazione che, per le nuove generazioni di operatori del settore, si concentrano sulle competenze classiche e tradizionali alle quali si aggiungono abilità con i nuovi strumenti di innovazione e di digitalizzazione che anche nel nostro settore vengono utilizzati” aggiunge Pesenti.
Lo sguardo al futuro del settore edile non può però venir meno alle attuali condizioni che pesano sulle costruzioni. In particolare sul caro prezzi delle materie prime.
“Da una parte c’è l’aumento delle materie prime e dei materiali per l’edilizia, penso alla plastica e ai suoi derivati, all’acciaio, al ferro, al calcestruzzo. A questi si aggiunge il forte rincaro dell’energia e dei trasporti. Dall’altra parte c’è la penuria di materiali per completare i cantieri aperti e affrontarne altri. Alle nostre imprese e all’intero settore serve una programmazione di più lungo respiro. Il Governo ha effettuato una prima misura di sostegno al rincaro dei prezzi, ma il meccanismo di compensazione è riferito solamente per i lavori pubblici che sono stati effettuati nel primo semestre 2021 mentre sarebbe necessario estenderlo per tutto l’anno e ampliato anche agli interventi dei lavori privati”.
Il bilancio per l’anno trascorso è, secondo la presidente Pesenti, positivo. “Se osserviamo i dati, sono positivi e a nostro favore – osserva – se diamo un’occhiata attenta ai dati di Cassa Edile, che voglio sempre ricordarlo è il termometro del nostro settore dell’edilizia industriale, ha registrato in quest’ultimo anno indicatori tutti positivi. Come per esempio l’aumento della massa salari del 24% rispetto all’anno precedente o la crescita dei numero di lavoratori attivi. Dati che non vanno sganciati da un contesto difficile come la pandemia Covid e i lunghi periodi di lockdown. Certo l’iniezione positiva degli incentivi fiscali sulle ristrutturazioni ha permesso di scuotere un settore che era un po’ ingessato e che faceva fatica a trovare il suo sviluppo”.
Pesenti evidenzia come i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) “per il 50% sono risorse destinate proprio al nostro settore. E quindi abbiamo grandi aspettative per questi investimenti che sono riservati al mondo delle costruzioni, alla sua filiera e all’economia italiana tutta. Sicuramente ci aspettiamo che incentivi e misure fiscali vengano protratte per permettere a tutti i cittadini di accedere a questi vantaggi e far sì che il nostro l’edilizia possa programmare al meglio nel lungo periodo il proprio sviluppo, con la giusta attenzione alla qualità dei lavori e alla sicurezza degli operatori”.

