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Nel 2022 raddoppia la rete wi-fi pubblica in città: si passa da 300 a 600 punti di connessione - BergamoNews
Bilancio digitale e novità

Nel 2022 raddoppia la rete wi-fi pubblica in città: si passa da 300 a 600 punti di connessione

Per individuare i luoghi dove attivare i nuovi hotspot verrà chiesta la collaborazione dei cittadini attraverso una mappa interattiva. La rete sarà gestita da un unico segnale con Brescia e si chiamerà Bg-Bs wi-fi

Bergamo. Il wi-fi pubblico cittadino nel 2022 raddoppia e si collega a quello di Brescia attraverso un unico segnale. Per navigare non sarà più necessario inserire la password e i punti di connessione passeranno dagli attuali 300 a 600.

Per individuare le zone in cui attivare i nuovi hotspot il Comune di Bergamo interpellerà i cittadini. “In primavera sul sito comunale verrà inserita una mappa interattiva con i punti in cui il free wi-fi è già presente – spiega l’assessore all’Innovazione Giacomo Angeloni -. Chiunque lo vorrà potrà segnalare i luoghi in cui ritiene sia necessaria la copertura, oppure votare quelli già proposti da altri. Questo sistema ci aiuterà a realizzare un sistema di wi-fi pubblico che soddisfa pienamente le esigenze dei cittadini”.

Sul fronte della digitalizzazione ci sono altre novità in vista per il nuovo anno. Saranno presto attivi 9 Citizen Assistant, gli assistenti ai cittadini, personale appositamente formato per gestire lo sportello polifunzionale. Queste figure aiuteranno i residenti nelle pratiche online: daranno indicazioni, supporteranno materialmente la compilazione, accompagneranno chi ne ha bisogno nella gestione telematica della burocrazia. In pratica il cittadino che si presenterà al polifunzionale, avrà accesso a tutti i principali servizi di cui può necessitare ad un solo sportello e in un’unica sessione. Un servizio in presenza che passerà dalle attuali 27 ore a 41, con apertura anche al sabato mattina, sia all’interno degli uffici comunali sia nei quartieri.

Nel 2021 il Comune ha effettuato 92.091 pratiche online, la maggior parte comunicazioni di inizio e fine lavori. Per migliorare ancora di più questi servizi che, considerati i numeri, sono molto utilizzati dai cittadini, verrà preparato un questionario per la valutazione da sottoporre a chi lo vorrà compilare: “Si tratta di uno strumento necessario per permetterci di capire quali sono i punti di forza e cosa invece va migliorato – dichiara Angeloni -. La digitalizzazione dev’essere un aiuto, deve semplificare la vita dei cittadini e non complicarla, deve essere facile e accessibile e stiamo lavorando per renderla sempre più alla portata di tutti”.

Bergamo, che attualmente è quarta nella classifica italiana delle smart city, si è già candidata ad una sperimentazione nazionale per l’attivazione del domicilio digitale. “Il Comune spende circa 1 milione e mezzo di euro all’anno per le notifiche di atti. Attraverso questa sperimentazione, chi lo vorrà potrà comunicare il proprio indirizzo Pec e ricevere le notifiche attraverso la posta certificata, consentendo quindi un grande risparmio di denaro che potrà essere reinvestito in parte in innovazione”.

Ci sono novità anche per i dipendenti comunali. Nel 2021 il vecchio software che gestiva la posta elettronica del Comune è stato dismesso ed è stato attivato Google, passaggio che ha consentito un’organizzazione diversa e più snella della comunicazione interna. Nel 2022 potranno avvalersi di un nuovo software per il protocollo, verranno investiti fondi nella sicurezza informatica e si potranno centralizzare i dati con gli altri enti per avere una fotografia della città più realistica e dettagliata, necessaria all’Amministrazione per predisporre poi servizi mirati alle diverse esigenze dei quartieri.

Chi riscontrerà disservizi a livello digitale nelle pratiche digitali degli enti pubblici, potrà rivolgersi al Garante dei diritti digitali che porterà avanti in modo formale le varie istanze ricevute.

Le novità 2022 si vanno ad aggiungere quindi ad una lunga serie di iniziative e servizi digitali già attivati nel 2021, un processo di digitalizzazione necessariamente accelerato dalla pandemia. Basti pensare che, ogni settimana, sono circa 16mila gli appuntamenti per i servizi comunali che vengono fissati online dai cittadini.

Ogni mese, grazie a Segnala Bergamo, il servizio attivo sul sito del Comune, vengono raccolte circa mille segnalazioni di residenti relative soprattutto al verde, alla mobilità, polizia locale e lavori pubblici.

Le identità digitali Spid rilasciate dal Comune e dai dieci sportelli attivati nel quartieri, nel 2021 sono state 5.380. L’app Io della pubblica amministrazione, che consente anche di ricevere notifiche da palazzo Frizzoni, conta attualmente 40mila lettori.

C’è poi il portale Bergamo in Cifre, l’annuario di statistiche demografiche interattivo con mappe, grafici e numeri in evidenza relativi alla popolazione della città.

Oltre al Digital Hub già attivo al Lazzaretto – uno spazio aperto tutte le mattine dove il Comune mette a disposizione gratuitamente dei computer per chi non ne possiede uno e che viene utilizzato da circa 120 persone alla settimana – nel 2022 ne verrà attivato un secondo e saranno organizzati anche dei corsi di informatica.

 

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