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L'allarme

Garattini: “Stretta sui green pass o obbligo vaccinale, servono provvedimenti urgenti”

Il fondatore e presidente dell'Istituto Mario Negri invita il governo a prendere misure per arginare l'aumento dei contagi da Covid

“Con la diffusione della variante Omicron il virus sta circolando più rapidamente: servono provvedimenti urgenti e mirati per far fronte alla situazione ed evitare che, con l’aumento dei contagi che si sta verificando in questi giorni, la gran parte delle persone finisca in quarantena”. Così il professor Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri, invita il governo a prendere nuove misure per arginare la progressione della pandemia da Covid-19.

“È possibile muoversi in tre direzioni, ma l’importante è che l’Esecutivo e le istituzioni competenti in materia si attivino in tempi rapidi” – spiega il professor Garattini illustrando le possibili strade da percorrere. “La prima – specifica – è quella del lockdown per i non vaccinati, sull’esempio di quanto è già stato fatto in altri Paesi europei come Austria e Germania: è una decisione che ha portato a una contrazione dei contagi arrivando a buoni risultati… si sta esitando ad attuarlo, forse, perchè potrebbe essere difficile da gestire. La seconda strada, invece, prevede una ‘stretta’ sui green pass, eliminando la possibilità di ottenerli effettuando il tampone come stanno facendo le persone non vaccinate: bisognerebbe rilasciare la certificazione verde solamente ai vaccinati e ai guariti. Questa misura consentirebbe di ridurre i rischi e sarebbe utile anche per un altro aspetto da non sottovalutare: recandosi in modo massiccio a fare i tamponi, i non vaccinati portano via il posto a chi avesse davvero bisogno di eseguirlo per sapere se ha contratto il virus oppure no, determinando code, attese e allungamento dei tempi per il tracciamento dei casi. La terza opzione, infine, consiste nell’approvazione di una legge che introduca l’obbligo vaccinale per tutti, che è più difficile da attuare perchè necessita di una tempistica piuttosto lunga. Il presupposto, in ogni caso, è che la vaccinazione non è solamente un gesto di protezione personale ma anche un doveroso atto di solidarietà e utilità collettiva, serve per proteggere noi stessi ma anche gli altri, cioè le persone con cui entriamo in contatto. Non ci sono più dubbi, infatti, sull’efficacia del vaccino e sul fatto che i suoi benefici siano ampiamente superiori ai rischi”.

“La direzione verso cui mi muoverei – conclude il professor Garattini – è la seconda perchè ritengo che sia quella realizzabile con maggior facilità e velocità: si potrebbe varare in pochi minuti con un semplice provvedimento. Servono misure urgenti e bisogna agire subito perchè con l’incremento dei contagi che si sta verificando in questi giorni il rischio è che ci sia una notevole quantità di persone in quarantena perchè sono entrate in contatto con un positivo o hanno contratto il virus e si determini di fatto un lockdown generalizzato con un blocco delle attività del Paese”.

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