Il riconoscimento

Tentorio e l’appello ai giovani: “In politica servono impegno ed entusiasmo, fatevi avanti”

L'ex sindaco di Bergamo, da 49 anni in Consiglio comunale, premiato con la medaglia d'oro proposta da Andrea Tremaglia e subito appoggiata dall'Amministrazione e da tutti i capigruppo

Bergamo. Quarantanove anni dedicati alla città attraverso il suo impegno politico. Mercoledì sera l’ex sindaco di Bergamo Franco Tentorio ha ricevuto la medaglia d’oro.

Classe 1945, si laurea nel 1967 in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano e intraprende la professione di commercialista.

Diviene consigliere comunale nel 1970 come rappresentante del Movimento Sociale Italiano, venendo riconfermato in ogni successiva elezione e diventando nel 1999 vice sindaco di Bergamo. Nel 2009 viene candidato sindaco ed eletto al primo turno con il 51,41% dei voti.

Siede poi in consiglio fino a maggio del 2019. La sua esperienza presso il Comune di Bergamo, durata ininterrottamente per 49 anni, segna un record di longevità amministrativa nei capoluoghi italiani.

Il riconoscimento gli è stato consegnato dal sindaco Giorgio Gori, che nel 2014 lo aveva battuto alle elezioni amministrative: essendo di idee politiche opposte alle sue, la medaglia d’oro attesta la stima che la politica tutta nutre nei confronti di Franco Tentorio.

“Sono lieto, pieno di gratitudine nei confronti di chi mi ha dato questa medaglia, proposta da Andrea Tremaglia ma condivisa dal sindaco e da tutti i capigruppo”, dichiara emozionato l’ex sindaco.

La dedica va alla sua famiglia e soprattutto alla moglie, che lui ama spesso citare, non senza ironia: “Ringrazio tanto la mia famiglia, ho avuto sempre il loro supporto e il loro sostegno. Una moglie che quando torni dal Consiglio comunale alle 11 di sera si mette in cucina e ti prepara il primo e il secondo è una persona a cui devi molta riconoscenza. Abbiamo condiviso 44 anni di vita, ormai un’altra non la trovo più”.

Dall’alto del suo mezzo secolo dedicato alla politica, Tentorio lancia un appello: “Dico con molta convizione che se in politica non entrano i giovani c’è un grave vuoto genarazionale. Un tempo ce n’erano tanti, oggi ce ne sono molti meno ma servirebbero, per portare energie nuove, entusiasmo e onestà”.

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