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Come vivere le feste natalizie per ritrovare energia e serenità - BergamoNews
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Gabriele Sola Coach

I consigli

Come vivere le feste natalizie per ritrovare energia e serenità

Il coach e formatore Gabriele Sola si sofferma sul valore generativo del Natale in questo periodo di incertezza

Siamo ormai a poche ore dalle feste che, attraverso il Natale e il Capodanno, segneranno una fase di passaggio in un contesto generale ancora instabile, sul filo sottile tra fiducia e disillusione, tra timori e speranze. Ne parliamo con il coach e formatore bergamasco Gabriele Sola.

In un momento come quello attuale, come possiamo farci ispirare dal Natale?

“Per cultura e tradizione il Natale ci porta a rallentare, a guardarci dentro facendo i conti anche con le nostre vulnerabilità. Mentre l’anno nuovo ci proietta verso il domani invitandoci a voltare pagina, il Natale è il momento in cui ci immergiamo in noi stessi, magari dando uno sguardo al recente passato per fare un bilancio. Quanto più sapremo valorizzare questo processo di riflessione ed introspezione, tanto più saremo centrati al momento della ripartenza”.

Esiste un messaggio della tradizione natalizia che può aiutare tutti, a prescindere dalle credenze e le sensibilità personali?

“La cultura cristiana – ricorda Gabriele Sola – celebra la nascita di Gesù come un dono. E proprio il dono, in ogni sua dimensione, è la rappresentazione natalizia per eccellenza, dall’oro incenso e mirra dei Magi ai nostri più prosaici pacchi sotto l’albero. Qual è, dunque, il regalo più prezioso che in questi giorni possiamo farci? Oggi più che mai, il dono della gratitudine e del saper perdonare, anzitutto se stessi”.

La gratitudine al centro di questo Natale?

“Sì, – afferma Gabriele Sola – grati verso la vita, per averci regalato la possibilità di ritrovarci qui a celebrare un nuovo Natale e sostituire un nuovo calendario. Grati verso le persone e le circostanze che ci hanno sostenuto negli ultimi dodici mesi. Grati a chi se n’è andato, a chi c’è sempre stato ed a chi è appena arrivato. Grati persino alle difficoltà, per quello che ci hanno insegnato e per averci aiutato a crescere. Soprattutto, grati a noi stessi. Insisto: grati a noi stessi”.

È questo il miglior viatico per l’anno nuovo?

“Sono convinto di sì. A ciascun lettore di BergamoNews direi: prima di tuffarti nell’anno nuovo concediti il regalo di celebrare ciò che sei e ciò che hai fatto, i traguardi raggiunti, i sorrisi dati e quelli ricevuti, l’amore e l’amicizia che sei stato capace di offrire. Nei prossimi giorni – conclude Gabriele Sola – alzerai lo sguardo verso il ‘22 con quel senso di sfida e di speranza che ti darà fiducia e coraggio. Ma prima di rimetterti in cammino, rassetta il tuo zaino. Togli tutte le zavorre e, soprattutto, riempilo della bellezza che hai dimostrato di saper essere”.

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