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Bergamo Jazz Festival: il 2022 sarà il regno (internazionale) dei migliori pianisti fotogallery

Il Festival, presentato nella Sala della Musica del Teatro Donizetti, sarà il regno dei migliori talenti del jazz pianistico che animerà la città dal 17 al 20 marzo 2022

Bergamo. Fred Hersch, Brad Mehldau, Vijay Iyer, Gonzalo, Tania Giannuoli. La quarantatreesima edizione di Bergamo Jazz Festival, la rassegna della Fondazione Teatro Donizetti dedicata alla musica afro, si tinge di bianco e nero, i colori del pianoforte. Il Festival 2022, presentato in conferenza stampa nella Sala della Musica del Teatro Donizetti, sarà il regno dei migliori talenti del jazz pianistico che animerà la città dal 17 al 20 marzo 2022.

Aprirà le danze la pianista greca Tania Giannouli (giovedì 17 alle 18), tra i più interessanti nuovi talenti del panorama europeo, che si esibirà al Teatro Sant’Andrea di Città Alta, un gioiellino posto sotto l’omonima Chiesa di via Porta Dipinta. La prima giornata di festival vedrà in scena anche il trio dell’acclamato pianista statunitense di origini indiane, Vijay Iyer, figura preminente dello scenario jazzistico contemporaneo. Venerdì 18 marzo, il trio di Fred Hersch, uno dei pianisti più in auge del momento, porterà con sé su palco del Teatro Donizetti Enrico Rava, special guest per l’occasione, già Direttore Artistico di Bergamo Jazz dal 2012 al 2015. Sabato 19 marzo, sempre al teatro Donizetti, si esibirà Brad Mehldau, stella di primissima grandezza del firmamento pianistico mondiale, non solo jazzistico. A chiudere la rassegna sarà lo spettacolare progetto in salsa cubana “Viento y Tiempo” del pianista Gonzalo Rubalcaba e della cantante Aymée Nuviola, che assicurano un viaggio appassionante tra i suoni, i ritmi e i colori di una delle isole più musicali al mondo.

Bergamo Jazz Festival 2022

 

Sarà quindi una sfilata regale rigorosamente internazionale che testimonia l’anima “global” di Bergamo Jazz. “Le Americhe, l’Europa, l’Asia oggi si incontrano in modo sempre più liquido, con un sincretismo che non finisce di stupire ed interessare fasce diversificate di ascoltatori – ha detto Maria Pia De Vito, direttrice artistica di Bergamo Jazz – Standards e new standards, elettronica, musica contemporanea, Afroamerica e Sardegna, Nordeuropa e melodia, poliritmie indiane, Brasile, improvvisazione radicale ed echi di danze. L’improvvisazione è il dialektos, o l’esperanto, della musica che ascolteremo”.

Si prospetta un festival affascinante, che deve però ancora fare i conti con l’emergenza sanitaria in corso. “Il mondo dell’arte è al momento in allarme a causa dell’impennata di aumenti dei contagi”, fa notare in conferenza stampa Nadia Ghisalberti, assessora alla cultura del Comune di Bergamo. Giorgio Berta e Massimo Boffelli, presidente e direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti, non nutrono dubbi che Maria Pia De Vito e tutta la squadra di Bergamo Jazz sapranno affrontare ogni tipo di sorte, come dimostrato negli ultimi due anni, garantendo una proposta artistica di respiro internazionale.

Oltre alle stelle del pianoforte, Bergamo Jazz ospiterà tanti altri grandi nomi del jazz. Saranno quattro giornate di musica rese vive dalle nuove generazioni di artisti “caratterizzati da grande maestria strumentale, ispirazione da diversità di fonti” e dai “grandi maestri che si incontrano, offrendo, nella piena maturità della propria esperienza, esempi stellari di lirismo, di potenza espressiva che si sprigiona dalla inequivocabile unicità del proprio suono e dall’articolazione del proprio mondo compositivo e linguaggio improvvisativo”.

Ecco il programma dettagliato di Bergamo Jazz Festival 2022.

Jazz al Donizetti

Il Teatro Donizetti continua ad essere il cuore pulsante di Bergamo Jazz, con le sue tre serate in abbonamento amatissime dai bergamaschi ma anche da chi proviene da oltre regione e confine.

Dal 18 al 20 marzo (ore 21.00) sfileranno sul palco del teatro da poco riconsegnato al suo pubblico, dopo i lavori di restauro, nomi importanti del jazz delle due sponde dell’oceano. Si comincia venerdì 18 con il trio di uno dei pianisti più in auge del momento: Fred Hersch, coadiuvato per l’occasione dal contrabbassista Drew Gress e dal batterista Joey Baron, nonché da uno special guest di riguardo come Enrico Rava, già Direttore Artistico di Bergamo Jazz dal 2012 al 2015. A seguire un inedito quartetto capitanato dal batterista Jeff Ballard e comprendente il sassofonista Logan Richardson, il chitarrista Charles Altura e il bassista Joe Sanders. Una formazione che promette una musica aperta, una sorta di “fiera” dei suoni.

L’indomani, Bergamo Jazz potrà accogliere nuovamente Brad Mehldau, stella di primissima grandezza del firmamento pianistico mondiale, non solo jazzistico. Il musicista originario della Florida ha chiesto espressamente di essere l’unico set concertistico della serata in modo da poter regalare al pubblico del Donizetti una lunga, molto attesa, performance, dopo l’annullamento del concerto in trio del 2020 a causa del primo lockdown.

Gonzalo Rubalcaba - Aymee Nuviola

 

La voce sarà quindi al centro della serata finale del Festival, con, in apertura, il giovane talento Michael Mayo, già indicato da più parti come il nuovo Bobby McFerrin per via della sua inclinazione a mescolare jazz, soul e altro ancora. Nella seconda parte andrà in scena lo spettacolare progetto in salsa cubana “Viento y Tiempo” del pianista Gonzalo Rubalcaba e della cantante Aymée Nuviola (immagine qui sopra), che assicurano un viaggio appassionante tra i suoni, i ritmi e i colori di una delle isole più musicali al mondo.

Jazz al Sociale

Due gli appuntamenti al Teatro Sociale di Città Alta, il primo dei quali, la sera di giovedì 17 marzo (ore 21.00), vedrà in azione dapprima il trio dell’acclamato pianista statunitense, di origini indiane, Vijay Iyer, figura preminente dello scenario jazzistico contemporaneo, e poi il quartetto del batterista Roberto Gatto. Per il musicista romano, sarà il debutto nelle vesti di leader al Festival, occasione per farsi ascoltare insieme a tre giovani talenti, il trombettista Alessandro Presti, il pianista Alessandro Lanzoni e il contrabbassista Matteo Bortone.

Domenica 20 (ore 17.00) i riflettori saranno invece puntati su Giornale di Bordo, superquartetto a mezza via tra jazz e world music che allinea i sardi Gavino Murgia (sassofoni), Antonello Salis (pianoforte, fisarmonica) e Paolo Angeli (chitarra sarda preparata) insieme al chicagoano Hamid Drake alla batteria.

Jazz in Città

Da anni ormai Bergamo Jazz occupa con i suoi suoni spazi prestigiosi della città, musei, piccoli teatri che grazie al Festival attirano nuovi visitatori e spettatori. New entry nel 2022, il Teatro Sant’Andrea, un gioiellino posto sotto l’omonima Chiesa di via Porta Dipinta, in Città Alta: qui risuoneranno, giovedì 17 alle ore 18.00, le prime note del Festival, grazie alla pianista greca Tania Giannouli, tra i più interessanti nuovi talenti del sempre vivace panorama musicale del Vecchio Continente.

Sabato 19, ore 11.00, l’Accademia Carrara farà da cornice alla solo performance della chitarrista americana Ava Mendoza, cultrice di sonorità avant-garde, mentre domenica 20 (ancora ore 11.00) la Sala di Porta Sant’Agostino, darà voce, sempre in tema di musiche fuori dagli schemi, al duo formato dal trombettista americano Rob Mazurek, uomo di punta delle avanguardie jazzistiche a stelle e strisce, e dall’italiano Gabriele Mitelli, che con il collega condivide anche la passione per sonorità digitali.

Sempre il 20, ma in Sala Piatti alle ore 15.00, ci si potrà immergere nella musica brasiliana con un omaggio ad Antonio Carlos Jobim reso dal Trio Correnteza, ovvero il clarinettista Gabriele Mirabassi, il chitarrista Roberto Taufic e la cantante Cristina Renzetti.

Due gli eventi in programma all’Auditorium di Piazza della Libertà, entrambi animati da compagini europee: venerdì 18 marzo (ore 17.00) con l’interessantissimo trio costituito dal chitarrista danese Jakob Bro, dal trombettista norvegese Arve Henriksen e dal batterista spagnolo Jorge Rossy; sabato 19 (ore 17.00) con il nuovissimo quintetto del violinista francese Régis Huby, forte del bassista connazionale Claude Tchamitchian, del trombettista inglese Tom Arthurs, del chitarrista scandinavo Eivind Aaarset e del batterista italiano Michele Rabbia.

Scintille di Jazz

Un piccolo Festival nel Festival: così è ormai riconosciuta la sezione “Scintille di Jazz”, uno spazio dedicato ad artisti emergenti curato da Tino Tracanna e ora sostenuto da Intesa Sanpaolo quale Special Partner. Si inizia giovedì 17 (ore 19.00), in un’altra nuova location del Festival, il Circolino di Città Alta, dove si esibirà il duo orobico chitarra-sax formato da Marco Pasinetti e dal veterano Guido Bombardieri, su musiche di Charles Mingus, tra i massimi compositori del jazz di tutti i tempi e stili.

Il giorno dopo ci si trasferirà allo Spazio Polaresco (ore 19.00) per il concerto del trombettista friulano Mirko Cisilino e del suo quintetto “Effetto Carsico”. Personalità affermata del nuovo jazz italiano è anche il clarinettista milanese Federico Calcagno, che sabato 19 (Daste, ore 19.00) guiderà un’altra formazione allargata, “The Dolphians”, in omaggio al grande polistrumentista Eric Dolphy.

Due i concerti al Dieci 10, ambedue alle 22.30: venerdì 18 con il trio del contrabbassista bergamasco Marco Rottoli, allargato al sassofonista Michele Polga, altro solista navigato; sabato 19 con il trio del sassofonista milanese Nicolò Ricci.

Around Bergamo Jazz: mostra fotografica e Incontri con le scuole

Bergamo Jazz è da tempo non solo concerti, ma anche iniziative dedicate ad altre arti e incontri didattici.

Nel solco dell’incontro fra arte della visione e arte del suono sarà la mostra Closed Session del noto fotografo statunitense Jimmy Katz, allestita all’Ex Chiesa della Maddalena: inaugurazione mercoledì 16 marzo alle ore 18.00. La mostra sarà poi visitabile dal pubblico nei giorni 17-20 marzo, 28 e 29 marzo, 26 e 27 marzo, 2 e 3 aprile, sempre dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Per la didattica, anche nel 2022 Bergamo Jazz, come consolidata tradizione, ospiterà all’Auditorium di Piazza della Libertà (con doppio turno alle ore 9.00 e alle ore 11.30) gli incontri con le scuole a cura di CDpM Europe, rivolti agli allievi delle scuole primarie e secondarie. Ai primi sarà specificatamente dedicato l’incontro di mercoledì 16, ispirato al celebre libro di Rudyard Kipling Il Libro della giungla, con la voce narrante dell’attore Oreste Castagna. Le composizioni originali, scritte da Caterina Comeglio, saranno eseguite, oltre che dalla stessa autrice e cantante, da Gabriele Comeglio (clarinetto), Sara Collodel (banjo), Claudio Angeleri (pianoforte), Marco Esposito (basso elettrico) e da Matteo Milesi (batteria).

I successivi incontri, in programma da giovedì 17 a sabato 19, avranno come filo conduttore la figura e la musica di Gianluigi Trovesi, eccellenza del jazz non solo bergamasco. L’opera del polistrumentista di Nembro sarà al centro di una disamina di una attenta disamina, anche grazie all’esecuzioni di musiche che ne testimoniano l’originale percorso creativo. A interpretarle, con lo stesso Trovesi in campo, saranno Claudio Angeleri (pianoforte), Nicholas Lecchi e Enrico Bono (sax e flauto), Alessia Marcassoli (voce), Pietro Berti (chitarra), Marco Esposito e Chiara Arnoldi (basso), Lorenzo Beltrami e Matteo Milesi (batteria e percussioni). Sono previsti anche interventi del musicologo Maurizio Franco. Gli incontri, per gli Istituti Scolastici che lo vorranno, potranno essere seguiti anche su piattaforma ZOOM appositamente creata.

Itinerario nell’acqua

“Itinerario nell’acqua” è una nuova iniziativa di Bergamo Jazz, realizzata in collaborazione con UniAcque, società che si occupa del servizio idrico della Provincia di Bergamo e importante partner della Fondazione Teatro Donizetti. In occasione dei concerti di sabato 19 all’Accademia Carrara e di domenica 20 alla Sala Porta Sant’Agostino, si potrà partecipare a un vero e proprio itinerario dell’acqua che si sviluppa in Città Alta su un tratto di strade e viuzze di circa 3 km. Partenza alle ore 9.00 da Colle Aperto e arrivo al Serbatoio di Sant’Agostino. 15 le tappe identificative del giro all’interno delle Mura: cisterne, fontane, lo storico lavatoio di via Mario Lupo.

Evento Speciale

Previsto inizialmente per settembre 2021 e annullato a causa del maltempo, si terrà sabato 30 aprile (ore 15.00), in concomitanza con l’International Jazz Day patrocinato dall’UNESCO, l’Evento Speciale alla Sorgente Nossana di Ponte Nossa, una delle sorgenti di UniAcque.

Nell’occasione, il pubblico, raccolto nel prato sovrastante la sorgente, potrà ascoltare il trio di clarinetti NRG Bridges, formato da Gianluigi Trovesi, il più internazionale dei jazzisti orobici, originario proprio della Val Seriana, e dai più giovani colleghi di strumento Andrea e Adalberto Ferrari.

Prima del concerto di NRG Bridges sarà possibile partecipare a visite guidate alla Sorgente Nossana accompagnati da personale di UniAcque, a gruppi di massimo 15 persone con partenza ogni 15 minuti dalle ore 9.00 alle ore 10.00.

Jazz Pills

“Jazz Pills” è il nome della rassegna organizzata da DOC Servizi e Spazio Polaresco in collaborazione con Bergamo Jazz: uno sguardo alle tendenze del jazz più inclini alla sperimentazione. Iniziata tra novembre e dicembre con i concerti del duo Massimiliano Milesi – Giacomo Papetti e di Rosa Brunello, la rassegna proseguirà a cadenza mensile sino al mese di maggio con i seguenti concerti: “The Last Coat of Pink”, omaggio ai Pink Floyd offerto dal trio della cantante Katya West, del tastierista Alberto Dipace e del bassista Danilo Gallo (21 gennaio); Anais Drago “Solitudo”, per solo violino, voce ed elettronica (18 febbraio); Mirko Cisilino “Effetto Carsico”, nell’ambito di “Scintille di Jazz” (18 marzo); duo Tino Tracanna – Francesco D’Auria, sax e percussioni (9 aprile); duo Francesca Remigi – Federico Calcagno, batteria e clarinetto (20 maggio).

Bergamo Jazz Festival Green

Il sodalizio tra Bergamo Jazz e UniAcque si congiunge idealmente allo spirito ecosostenibile che il Festival ha abbracciato attivamente – oltre che con l’adesione al progetto Green Friendly Event del Comune di Bergamo – con l’entrata in Jazz Takes The Green, la rete nazionale di 20 festival verdi che, a sua volta, fa capo all’associazione I-Jazz, una delle colonne portanti della Federazione Nazionale Il Jazz Italiano.

Gli aderenti a Jazz Takes The Green si sono dati l’obbiettivo di favorire la riconversione dei festival jazz da eventi ad alto impatto ambientale a eventi Green, grazie all’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), tra i quali figurano: riduzione del consumo di risorse naturali e dei consumi energetici; mobilità sostenibile; gestione rifiuti; eliminazione dell’uso della plastica; utilizzo di allestimenti scenici creati con materiali ecocompatibili. Non ultima, la scelta delle location in cui si svolgono i concerti.

App Bergamo Jazz

In collaborazione con Mango Mobile Agency, Bergamo Jazz ha realizzato una App gratuita, utilizzabile sia con sistema Android che con Iphone. La App consente di accedere al programma del Festival e alle schede dei singoli eventi. Si possono anche avere informazioni di biglietteria ed è disponibile una mappa delle location. Inoltre, agli utenti vengono inviate notifiche con aggiornamenti in tempo reale e gli alert relativi ai concerti inseriti nei Preferiti. La App è anche dotata di una sezione denominata Campaign, grazie alla quale gli abbonati ricevono notifiche sullo stato del proprio abbonamento.

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