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A Bergamo cartelli per vietare il bivacco: "Toglieteli" - BergamoNews
Il caso

A Bergamo cartelli per vietare il bivacco: “Toglieteli”

L'Isrec: "Un attentato all'immaginario di chi vive, cresce e passeggia in città". Sinistra Italiana e Possibile: "Senzatetto ritenuti fastidiosi"

Bergamo. “Nella nostra città sono comparsi questi cartelli: non entriamo nel merito del divieto di bivacco, ma non riusciamo a tacere il nostro stupore di fronte a quest’immagine”. Lo scrive Isrec Bergamo (Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea) sulla propria pagina Facebook.

“Nelle vie della nostra città – ci si domanda – è vietato leggere sdraiati su una panchina accanto al proprio zaino perché così si bivacca? Imparare a conoscere le parole degli altri e a fare i conti con l’altrove è una passione che ogni giorno cerchiamo di far crescere per costruire un senso di comunità. L’immagine di questo divieto è per noi l’immagine della libertà: com’è potuto accadere di dimenticare quanto è bello leggere un libro sdraiati su una panchina, guardando il cielo, sognando un altrove da raggiungere o irraggiungibile?”.

Sempre secondo l’Isrec “quest’immagine è un attentato all’immaginario di chi vive, cresce, passeggia in città. Non è polemica che vogliamo sollevare – conclude l’ente -, ma pensiero sul nostro vivere insieme”.

Sull’argomento intervengono anche Sinistra italiana e Possibile Bergamo: “Crediamo che l’obiettivo, dietro al cartello di divieto di bivacco, sia una pura e semplice operazione di decoro urbano contro i senza tetto, che vengono considerati fastidiosi quando cominciano a essere visibili e visibile la loro povertà. Ci chiediamo quale pericolo o danno al patrimonio stiano compiendo queste persone? Ci preoccupa che questo divieto anti bivacco possa essere il primo passo per varare anche un divieto di chiedere la carità per le strade della città. Riteniamo anche che sia una scelta pessima associare la lettura di un libro sdraiati su una panchina al bivacco. Confidiamo che l’amministrazione comunale ci ripensi e rimuova tale cartellonistica discriminante e lavori per includere le persone senza tetto nel tessuto sociale e per una città con meno diseguaglianze. Come Sinistra Italiana e Possibile, vogliamo impegnarci per contribuire ad un’inversione culturale che promuova accoglienza delle persone senza tetto, invece che rigetto e discriminazione”.

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