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Sanga: "Nel 2022 iniziamo a lavorare sul tunnel tra aeroporto e nuova stazione dei treni" - BergamoNews
Treno per orio

Sanga: “Nel 2022 iniziamo a lavorare sul tunnel tra aeroporto e nuova stazione dei treni”

Sacbo, la società che gestisce lo scalo bergamasco, annuncia un piano di investimenti da 50 milioni per il prossimo anno: "In attesa dei ristori, ci aspettiamo circa 20 milioni"

Orio al Serio. In Sacbo non sono abituati a stare con le mani in mano, subendo il corso degli eventi: lo hanno dimostrato negli ultimi anni, quando con grande visione imprenditoriale sono stati in grado a volte di anticipare il mercato scommettendo sul “cavallo” giusto (vedi Ryanair e low cost) e altre di investire con coraggio risorse ingenti per la crescita e lo sviluppo di quello che è diventato il terzo aeroporto italiano per volumi di traffico.

Una vocazione che non è venuta meno nemmeno in concomitanza con lo scoppio della pandemia Covid-19, nonostante l’impatto devastante che la stessa ha avuto su tutto il sistema aeroportuale: “Anche il 2021 è stato un anno complicato – ammette il presidente Giovanni Sanga – Soprattutto i primi mesi sono stati difficili, arrivando fino al -90% in termini di passeggeri. Ma l’esperienza di quest’anno ci fa dire che Orio, non appena le condizioni lo permettono, riesce a tornare in fretta sui suoi livelli abituali: da luglio a novembre abbiamo tenuto il passo degli 850/900 mila passeggeri mensili. Lo scalo continua ad avere una forte attrattività e garantisce circa 120 rotte, nel pieno rispetto di tutti i protocolli che oggi esistono”.

Se lato passeggeri fare previsioni sul 2022 diventa un esercizio di fantasia (“Siamo in balia della pandemia” sentenzia il numero uno di Sacbo), ciò che invece è certo è il piano di investimenti che la società ha predisposto: “Nel piano abbiamo previsto interventi per 50 milioni di euro, importanti perchè si collegheranno alle tante infrastrutture in corso di definizione e progettazione”.

Al primo posto il completamento dell’area cargo, già in corso di realizzazione e oggetto di appalti consistenti: “Rimane il rammarico per il trasloco di Dhl – sottolinea Sanga – È una scelta del passato, che peserà sui bilanci: abbiamo preso atto della loro decisione, ricordiamoci che Orio era terzo aeroporto italiano anche per merci trasportate e il primo in assoluto se si considera solo la categoria Courier”.

“Le merci sarebbero state ancora un’opportunità importante – aggiunge il direttore generale Emilio Bellingardi – È un rimpianto non solo per noi, ma anche per il territorio e il nostro sistema produttivo perchè riuscire a spedire tempestivamente la merce è una chiave vincente e tempi di percorrenza più lunghi pesano. Provate a immaginare, nei mesi del primo lockdown, se non avessimo avuto i voli Courier”.

Al secondo, invece, il capitolo manutenzioni, ordinarie e straordinarie, da non sottovalutare in nessun ambito.

La notizia più importante, però, è quella che il presidente Sanga posiziona a livello temporale nella seconda metà del prossimo anno: “Nel piano degli investimenti abbiamo già previsto l’inizio dei lavori per la realizzazione del tunnel tra l’aerostazione e la futura stazione ferroviaria – spiega – Vogliamo già prendere in mano la situazione e portarci avanti, per farci trovare pronti quando sarà il momento. È un grande segnale che vogliamo lanciare sull’opera che sarà realizzata da Rfi, già finanziata per 170 milioni, del collegamento ferroviario con la città di Bergamo e con Milano”.

Il progetto, infatti, prevede un percorso sotterraneo meccanizzato che collegherà la stazione dei treni con l’edificio aeroportuale: ci vorranno 7 minuti per arrivare alle partenze, due agli arrivi, come già illustrato nel luglio 2020 dall’allora amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile.

“Sul treno per Orio gli annunci fatti dalla dottoressa Vera Fiorani (amministratrice delegata di Rfi e commissario dell’opera ndr) proprio nel nostro aeroporto sono stati importanti – continua Sanga – L’avvio della conferenza di servizi è importanti, perchè consente di entrare nel merito dell’infrastruttura e avviare le procedure. Ma non sottovalutiamo nemmeno l’intervento del salto di montone a Treviglio, che ridurrà i tempi sulla Orio-Bergamo-Milano. Noi non guardiamo solo a Milano, ma anche a Brescia perchè ad Est della Regione c’è tanto movimento significativo che arriva su Orio. Ok per la Bergamo-Montello, ma ha la sua importanza anche la Montello-Rovato, già approvata dal Cipe, che ci consentirebbe di collegarci con l’alta velocità Brescia-Venezia”.

Sanga bellingardi
Il presidente Sanga, a sinistra, con il direttore generale Bellingardi

Con una punta d’orgoglio, Sanga ha messo infine in evidenza un aspetto particolare legato agli investimenti fatti fino ad oggi: “Stiamo realizzando il tutto senza ricorrere a un solo euro di ristori: i provvedimenti del Governo, dalla primavera 2020, hanno toccato tutti, di piccole o medie dimensioni che fossero. Per gli aeroporti, invece, nonostante il pesante danno subito, non è ancora arrivato nulla. Speriamo che l’anno prossimo sia quello buono: sono stati stanziati 500 milioni in sede di Legge di Bilancio, ulteriori 300 con il decreto Sostegni bis. C’è stato però un problema con l’Unione Europea, in materia di aiuti di Stato. Noi siamo abituati a fare conti e riflessioni solo sulle nostre forze: secondo i calcoli ci dovrebbero arrivare circa 19 milioni dallo Stato e 1,5 milioni da Regione Lombardia”.

“Un paradosso – rincara Bellingardi – perchè siamo l’unico settore a non essere ripartito. Restiamo stupiti perchè la produzione è ripartita, l’economia ha numeri brillanti. Ci resta l’amaro in bocca perchè ci sono settori che hanno avuto ristori pur avendo chiuso per poco tempo. Noi siamo parte di una catena infinita, che coinvolge dagli alberghi ai noleggi con conducente. Sono tantissimi i posti di lavoro legati all’incoming aeroportuale. Non riusciamo a spiegarci questa penalizzazione nei nostri confronti: nonostante tutto Bergamo quest’anno è stato l’aeroporto che ha registrato il più alto tasso di ripresa”.

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