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Dalla Terra dello Strachítunt Dop: ciò che puoi prendere e donare alla Val Taleggio per Natale - BergamoNews
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Dalla valle

Dalla Terra dello Strachítunt Dop: ciò che puoi prendere e donare alla Val Taleggio per Natale

La Val Taleggio e la Val Brembilla: questo è il territorio dove si può produrre lo Strachítunt Dop

La Val Taleggio e la Val Brembilla: questo è il territorio dove si può produrre lo Strachítunt Dop. Un territorio piccolissimo, eppure davvero ricco. Qui ci sono aziende grandi e minuscole che producono latte buonissimo, formaggi di qualità che vengono stagionati. Da qui questi formaggi partono per arrivare sulle tavole dei consumatori nelle valli vicine, ma anche per giungere lontano in tutto il mondo. Qui ci sono le persone che lavorano per allevare le vacche e fare i formaggi e stagionarli, ma non solo. La Val Taleggio e l’alta Val Brembilla sono posti dove si possono trovare anche altre produzioni, dove si può mangiare bene e poi fare passeggiate stupende, in tutte le stagioni.

La nostra proposta è di regalarvi – e regalarci – per Natale o l’inizio del nuovo anno, una giornata qui.  Questa è una terra di montagna, che produce cose buone, dai sapori unici e indimenticabili, ma è anche affamata di persone, perché sono le persone che arrivano e la percorrono, che imparano ad amarla per quello che è: bellissima e difficile. Per questo venire in Val Taleggio e in Val Brembilla è uno scambio equo, un prendere e un donare.

Da dove partire? Consigliamo di imboccare la svolta degli Orridi, da San Giovanni Bianco, nelle brume del mattino e nel freddo, prestando la giusta attenzione e guidando piano.Questa strada mostra la bellezza sublime di un contesto nel quale l’uomo e le possenti forze della natura giocano in equilibrio precario. È una strada, quella degli Orridi, che ben fa comprendere la difficoltà del lavoro di montagna: bellezza e fatica si uniscono. Ma gli Orridi sono lo stelo spinoso della bellissima rosa, che sboccia non appena si arriva in Val Taleggio, in vista delle conche erbose, dei villaggi arroccati o distesi, della bellezza dei pascoli ad alta quota innevati e rilassanti. A Sottochiesa ci si può fermare per una colazione in uno dei bar del paese, frazione del comune di Taleggio, e magari visitare le piccole botteghe, prendere qualcosa di buono per uno spuntino. In centro al paese è la chiesa dalla torre campanaria pendente e la piazza con la colonna sormontata dal Leone di San Marco, simbolo dell’antico dominio veneziano su questa parte della Valle. Da Sottochiesa si può salire a piedi, o in auto, alla Corna di Pizzino e lì avere una visione su tutta la valle e iniziare a conoscere, leggendo i pannelli esplicativi a cura dell’Ecomuseo Val Taleggio, la storia di questi luoghi, già visibile nelle antiche pietre.

Dalla Terra dello Strachítunt Dop: ciò che puoi prendere e donare alla Val Taleggio per Natale

Potete quindi proseguire verso Costa d’Olda, ma poco prima di arrivare in questa località, dove è presente uno dei ristoranti della Val Taleggio, consigliamo di svoltare a destra, percorrendo la strada che si inerpica sulla costa e che offre scorci bellissimi dei due versanti della Valle: quello di Taleggio e quello di Vedeseta. Giungerete alla località San Bartolomeo, con la chiesetta, il roccolo e il cippo di confine tra Ducato di Milano e Repubblica di Venezia. Luogo adatto ad una breve sosta. Rimettetevi dunque in cammino perché vi attende la Cooperativa Agricola Sant’Antonio, in località Reggetto, uno dei luoghi di produzione dei formaggi della valle, tra cui Strachítunt Dop e Taleggio Dop a latte crudo. Anche la frazione di Reggetto merita una visita per la bella fontana, il roccolo di forma circolare, la trattoria e una delle stalle in cui vengono allevate vacche di razza Bruna. Da Reggetto si scende a Vedeseta, ammirando il piccolo comune montano dall’alto, con lo sfondo della Valle dell’Enna, che si apre in lontananza verso la conca di Morterone e il Passo della Culmine. A Vedeseta ci sono due negozietti di prodotti locali e un’azienda agricola biodinamica, di cui avete visto le coltivazioni scendendo dalla frazione di Reggetto. Merita tornare verso Olda, dove ci sono un bar e un’altra bottega, nonché uno degli esempi più belli dello stile Liberty della Val Brembana. Da Olda si può andare a vedere la sorgente incrostante detta Mufolenta, lungo l’antica strada carrabile della Val Taleggio, dove si incontra un agriturismo. Tornati sulla strada principale si scende verso Lavina e l’omonimo ponte, da cui parte una bella escursione verso le sorgenti dell’Enna, adatta a tutti e praticabile in tutte le stagioni. La prossima tappa è Peghera, con la bella chiesa parrocchiale nella quale è conservata una pregevole pala di Palma il Vecchio, ma dove ci sono anche tre ristoranti e due negozietti, con la possibilità di acquisto dei prodotti locali. Passando per la Forcella di Bura si abbandona la bellissima Val Taleggio e si scavalla in Val Brembilla, la cui parte alta, con la frazione di Gerosa e il comune di Blello, fa ancora parte del territorio di produzione dello Strachítunt Dop. A Gerosa, oltre ad un ristorante-pizzeria e un negozio di alimentari, lungo la strada che conduce a Blello, trovate anche due stalle nuovissime, volute da giovani allevatori che hanno scelto di restare a vivere e lavorare in montagna, la cui passione è spiegata anche da tutte le bellezze di cui avete potuto godere in questo itinerario. Tragitto inesauribile, che vi convincerà a tornare non una, ma molte volte e, chissà, forse a restare.

Generico dicembre 2021

Fotografie di Marco Macconi

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