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Glenn Stromberg: “Scudetto? Sognare si può. E la Dea in Europa non teme nessuno”

L’ex capitano: “Tutti sanno cosa vale l’Atalanta, 15-20 anni fa era inimmaginabile poter competere a questi livelli. E per me, per Bergamo è bellissimo”

È una bandiera, è LA bandiera dell’Atalanta: Glenn Peter Stromberg, un capitano che ha fatto la storia della Dea.

Che la segue sempre, sia pure da lontano per via dei suoi impegni televisivi, prima per commentare la Champions e ora per la Premier inglese o la Liga spagnola.

Però, come si fa a non chiedere a Glenn cosa pensa e cosa vede nel futuro di questa Atalanta? Stromberg (intervenuto durante la trasmissione ‘A come Atalanta’ a TeleClusone), svedese ma ormai molto bergamasco, ama la concretezza e non si illude. Ma è anche convinto che la Dea può aspirare a qualsiasi traguardo.

Quindi, quando sente nominare la parola scudetto, a proposito dell’Atalanta, cosa pensa Stromberg?

Ma perché non si può sognare? Vedo la classifica e credo che una delle favorite alla vigilia, la Juve, sarà molto difficile che rientri in corsa. L’Atalanta invece si sta comportando benissimo, capisco Gasp e fa bene a tenere i piedi per terra, ma la squadra e la rosa ci sono. Parlare di scudetto non cambia niente, conta sempre la prossima partita e…se vinci puoi essere sempre lì anche tu.

E non le sembra un po’ strano tutto questo? Dopo anni in cui l’unico obiettivo era la salvezza?

Certo è una novità, però se guardiamo agli ultimi anni l’Atalanta è una conferma. Lo vedo quando sono in giro, non c’è nessuno che non sa come va l’Atalanta. Ed è bellissimo per me, se penso che ai miei tempi si lottava per salvarsi e basta. Perciò bisogna fare un grande elogio alla squadra, alla società che è arrivata a questi livelli e sta vivendo una storia per me inimmaginabile quindici o vent’anni fa.

La squadra ha ormai una grande considerazione a livello internazionale.

Beh, giochi in Champions o nelle coppe europee, ti misuri con le squadre più forti ed è sempre uno stimolo in più. Però ci sei anche tu, te la puoi giocare e questo vuol dire che stai andando benissimo.

Dell’Olympiacos, il prossimo avversario in Europa League, cosa ci dice Glenn?

Io penso che l’Atalanta non abbia problemi, abbiamo visto come ha giocato a Manchester: l’Atalanta in Europa non ha paura di nessuno. Così ad Atene può andare a vincere, anche se mancano ancora due mesi ed è difficile adesso dire davvero come stanno le squadre.

Dire Olympiacos viene in mente l’Ofi Creta, unica esperienza contro i greci quasi 35 anni fa. Stromberg c’era e…

Mi ricordo bene ed era bellissimo giocare quelle partite e poi dovevamo essere nello stesso tempo carichi in campionato, per salire in Serie A. Eravamo stanchi, però era uno stimolo enorme e perciò quando rivedo qualche mio compagno di allora siamo tutti d’accordo: quella è stata un’avventura speciale, per tutti è un ricordo bellissimo. Arrivammo a un passo dalla finale, ci fu anche un po’ di sfortuna.

Anche al ritorno col Villarreal è tornata un po’ di sfortuna?

Si sapeva che sarebbe stata una gara equilibrata, poi vincere per forza non era certo impresa facile, purtroppo l’ultima partita è andata male. In Champions non si può sbagliare niente, ma sicuramente nel doppio confronto col Manchester United l’Atalanta avrebbe meritato di più.

Pensa che, tornando alla lotta scudetto, potrebbe essere un derby nerazzurro?

E’ ancora presto per dire che sarà una sfida tra Inter e Atalanta. Però l’Atalanta e Bergamo sorridono: dobbiamo pensare che è veramente fantastico stare a questi livelli. E’ stupendo.

L’Inter è la squadra più forte?

Adesso è molto presto per dirlo. Mi ha impressionato, ha giocato veramente bene, come nelle partite che ho visto mi ha impressionato il Napoli. Ma tutte e quattro le squadre che sono davanti possono giocarsela.

Quando potremo capire per quale obiettivo può lottare l’Atalanta? Fra due mesi?

Ah no, è abbastanza facile, basta vedere come vanno la prossima partita e quella dopo. Se non fai tre punti non arrivi allo scudetto. Però la squadra e la rosa ci sono, se continua a vincere certo che si può stare lì.

Gasperini sarà stato richiesto in Inghilterra o avrà mai pensato di allenare in Premier?

Questo non lo so, credo che lui sia molto contento di quel che sta facendo, un’Atalanta così per un allenatore è il massimo ed è un grande merito per il suo allenatore. Sta battendo tutti i record e bisogna fare anche un grande elogio a Percassi, alla società che pian piano ha alzato il suo livello, non solo per la qualità dei giocatori ma per come ha trasformato la casa degli allenamenti a Zingonia, per lo stadio.

Riuscirà una volta Stromberg a rivedere una partita dell’Atalanta dal vivo, a Bergamo?

Purtroppo negli week end sono sempre impegnato con la mia tv in Inghilterra o in Spagna, ma spero che accada presto. E forza Dea!