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Il progetto

Bergamo, Confindustria contro il caro materie prime: un portale prevede i prezzi per aiutare le imprese

Si chiama APPIA ed è una piattaforma digitale gratuita con il dettaglio, le serie storiche e le previsioni sui prezzi di 70 materie prime, compresa la componente energia. È stata presentata mercoledì mattina al Kilometro Rosso

Stezzano. Una piattaforma che fornisce in tempo praticamente reale strumenti per l’analisi e la previsione dei prezzi delle materie prime. Capace di anticipare tendenze, scenari ed eventuali rischi, spiegano gli ideatori.

Si chiama APPIA (acronimo di Analisi e Previsione dei Prezzi degli Input Aziendali). Sviluppata da Prometeia – realtà di consulenza, sviluppo software e ricerca economica con base a Bologna – è stata presentata mercoledì mattina, 15 dicembre, nell’auditorium della nuova sede di Confindustria Bergamo, al Kilometro Rosso.

“Anche nella nostra provincia abbiamo segnali preoccupanti relativi all’impennata dei prezzi e alle difficoltà di reperimento delle materie prime, a cui si aggiunge il forte rialzo di tutte le commodities energetiche – osserva il presidente di Confindustria Bergamo Stefano Scaglia -. In questo contesto avere il quadro dettagliato sugli andamenti e sulle previsioni, con focus  dedicati alle filiere, potrà risultare fondamentale per migliorare la gestione dei rapporti con clienti e fornitori lungo le catene di fornitura internazionali”.

“La piattaforma – sottolinea il direttore generale Paolo Piantoni – è stata messa gratuitamente a disposizione degli associati e vuole essere un sopporto concreto per sostenerne la crescita, affinando così le strategie di approvvigionamento delle imprese”. Una sorta di bussola digitale per le imprese contro il caro prezzi, che mette a disposizione il dettaglio, le serie storiche e le previsioni sui prezzi di 70 materie prime, compresa la componente energia.

 

 

“Il 2021 si chiuderà con rincari dei prezzi delle materie prime di intensità mai osservata in precedenza – commenta  Federico Ferrari, Specialist di Prometeia -. Un più 70% circa per la media degli input acquistati dalla manifattura italiana sui mercati internazionali”. Le criticità maggiori riguardano le commodity energetiche, gas naturale ed elettricità, ma la tendenza rialzista non risparmia i metalli, la chimica e anche le materie prime, come quelle agricole, normalmente meno ‘cicliche’. “Il rallentamento dell’economia mondiale potrà favorire un alleggerimento dei prezzi nel 2022 – prosegue Ferrari – ma altri fattori, in primo luogo la spinta alla decarbonizzazione, continueranno a offrire un sostegno alle quotazioni di molte commodity che, pur in alleggerimento dai picchi attuali, nel prossimo biennio prevediamo mantenersi su livelli molto superiori alle medie storiche”.

“Gli aumenti a cui stiamo ancora assistendo – aggiunge Giuseppe Schirone, Principal di Prometeia – pur in un contesto di domanda ancora relativamente favorevole, faticano a trasferirsi a valle delle filiere, pregiudicando in molti casi il raggiungimento di marginalità tali da sostenere gli ingenti investimenti necessari a cogliere le sfide della duplice sfida “green” e “digitale” di questo decennio. Questo sostegno passa anche per la costante ottimizzazione dei processi di pianificazione degli acquisti. È sulla base di queste considerazioni che abbiamo sviluppato in collaborazione con Confindustria APPIA: una piattaforma digitale interattiva che con il contributo delle aziende operanti nelle varie filiere favorisce anche lo scambio di informazioni, problematiche e soluzioni”.

La piattaforma viene aggiornata mensilmente sulla base dei cambiamenti degli scenari macroecnomici e altri indicatori. Uno dei prossimi progetti in agenda è quello di mettere a disposizione degli utenti anche una versione app.

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