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“Babbo Natale, portaci la nostra scuola!” La lettera dei bambini della primaria di Cividino - BergamoNews
Il caso

“Babbo Natale, portaci la nostra scuola!” La lettera dei bambini della primaria di Cividino

È il caso dei bambini della primaria di Cividino, che da settembre del 2020 attendono la consegna della loro scuola - sottoposta a lavori di ristrutturazione - e che per questa ragione quest’anno chiedono a Babbo Natale un regalo particolare

Castelli Calepio. Per i bambini le vacanze di Natale sono il tempo del riposo, dei regali da scartare, dei momenti felici da trascorrere insieme alle persone a cui si vuole bene. Sono il tempo dei compiti anche, ma soprattutto del desiderio che il rientro in classe arrivi il più tardi possibile. Tranne, però, se nella tua classe non ci torni da un anno e mezzo.

È il caso dei bambini della primaria di Cividino, che da settembre del 2020 attendono la consegna della loro scuola – sottoposta a lavori di ristrutturazione – e che per questa ragione quest’anno chiedono a Babbo Natale un regalo particolare. “Caro Babbo Natale, quest’anno voglio farti una richiesta diversa dal solito: vorrei tornare nella mia scuola!”.

E così le letterine e i disegni colorati stavolta li hanno appesi fuori dalla Enrico Fermi, sul grande cancello all’ingresso. “Sai, ogni tanto mi viene un po’ di malinconia e chiedo a mamma e papà di passare a vedere la mia scuola di Cividino: sta diventando davvero bella! Ma quando ci potrò tornare?”. A breve, in teoria. I lavori sono terminati e tutta la documentazione è pronta, ma ci vorrà dell’altro tempo. A mancare, ora, sarebbero alcune coperture economiche.

Nel corso del processo di riqualificazione dell’edificio di via Fratelli Pagani infatti è stato necessario effettuare anche alcuni interventi non previsti, autorizzati dal sindaco Giovanni Benini, per i quali adesso il Comune deve trovare i fondi. La soluzione è quella di votare in consiglio comunale un debito fuori bilancio di circa centomila euro. Fino ad allora, gli alunni continueranno a frequentare all’Auditorium di Tagliuno.

L’amministrazione comunale di Castelli Calepio prevede che i bambini possano rientrare nelle loro aule dopo le vacanze natalizie, ma fiutati i nuovi possibili ritardi l’Associazione Genitori Cividino-Quintano ha deciso di sollecitare nuovamente attraverso questa iniziativa. Le lettere dei bambini saranno quindi raccolte e portate in Comune.

Nelle righe si leggono le difficoltà vissute dagli alunni in quest’anno e mezzo. “È da più di un anno che per andare a scuola devo prendere il pullman. All’inizio era divertente, mi sembrava di andare sempre in gita, ma con il passare del tempo ho iniziato a stancarmi un po’”. E ancora: “Nella scuola dove sono adesso ho pochissimo spazio per muovermi e giocare. So che forse starai pensando che a scuola si studia e non si gioca, ma sai…io sono un bambino, se posso muovermi e giocare mi concentro meglio e imparo di più. Ginnastica la facciamo in classe, la mensa è in classe e informatica, indovina un po’ dove la facciamo? In classe!”.

La critica sulle continue promesse del ritorno a scuola non passa inosservata. “Allora io mi domando, a chi dice queste cose non si allunga il naso come a Pinocchio?”. L’unico a cui potersi appoggiare allora sembra essere proprio Babbo Natale. “Caro Babbo Natale, visto che dei grandi comincio a non fidarmi più, non mi resta che scrivere a te: per favore, per questo Natale puoi consegnarci la nostra scuola di Cividino?”. Ma dato che il ritorno è stato annunciato per la fine della sosta natalizia, nemmeno lui potrebbe più essere d’aiuto: “So che ti ho chiesto una cosa difficile, perciò non preoccuparti se non sarai puntuale e ti farai aiutare anche dalla tua amica Befana, gennaio va benissimo!”.

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