Quantcast
Vino, Coldiretti: dall'Unione Europea tasse ed etichetta shock come per le sigarette - BergamoNews
La denuncia

Vino, Coldiretti: dall’Unione Europea tasse ed etichetta shock come per le sigarette

Nella Bergamasca metà della produzione è contraddistinta da denominazione di qualità

Bergamo. “È una visione del tutto irrealistica assimilare l’abuso sregolato di superalcolici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino, due prodotti che per noi sono l’emblema di uno stile di vita “lento”, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi”.

È quanto afferma il presidente della Coldiretti Bergamo Alberto Brivio nel sottolineare che la relazione dell’Europarlamento “colpisce ingiustamente il vino Made in Italy che ha conquistato la leadership in Europa per produzione ed esportazioni con un fatturato record di 12 miliardi nel 2021”.

Le aziende vitivinicole bergamasche, che rappresentano una parte significativa dell’economia agricola e turistica provinciale, stanno seguendo con apprensione l’evolversi della vicenda che rischia di tradursi in un danno ingente.

Sul nostro territorio – precisa Coldiretti Bergamo – gli ettari coltivati a vite sono 700 e si producono 1 vino DOCG (il Moscato di Scanzo), 2 vini DOC (Valcalepio e Terre del Colleoni) e l’IGT Bergamasca. Il 50% della produzione annua è DOC e IGT e viene imbottigliata, Il resto è vino da tavola che viene venduto sfuso.

La relazione non si limita a proporre aumenti delle tasse ma – sottolinea Coldiretti – spinge ad introdurre allarmi per la salute nelle etichette delle bevande alcoliche come per i pacchetti di sigarette. Una decisione che ne scoraggerebbe il consumo da parte di quasi un italiano su quattro (23%) che smetterebbe di bere, vino e birra, o ne consumerebbe di meno, secondo il sondaggio on line sul sito www.coldiretti.it. Ma a preoccupare sono soprattutto gli effetti sulle esportazioni, che superano i consumi interni, per un valore destinato a sfondare per la prima volta quota 7 miliardi di euro, secondo le proiezioni di Coldiretti.

Si tratta peraltro di un orientamento incoerente con il sostegno accordato dal provvedimento alla Dieta Mediterranea, considerata un modello alimentare sano e benefico per la prevenzione di molte malattie, tra cui il cancro, ma che si fonda anche – ricorda la Coldiretti – sul consumo regolare di un bicchiere di vino ai pasti.

Il giusto impegno dell’Unione per tutelare la salute dei cittadini secondo la Coldiretti non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale – conclude la Coldiretti – va infatti ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non certo condannando lo specifico prodotto.

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI