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Mentre arriva lo stop, Cgil e Uil da una parte, Cisl dall’altra, spiegano i Sì e i No allo sciopero generale - BergamoNews
Sindacati divisi

Mentre arriva lo stop, Cgil e Uil da una parte, Cisl dall’altra, spiegano i Sì e i No allo sciopero generale

A rimarcare la lontananza della Cisl dalla posizione unitaria di Cgil e Uil è il segretario della Fim Cisl, il bergamasco Roberto Benaglia. Per raggiungere la manifestazione in programma per il 16 dicembre a Milano, i sindacati di Bergamo metteranno a disposizione un servizio di bus

Bergamo. Lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil il prossimo 16 dicembre per protestare contro la Manovra va riprogrammato. Secondo l’authority, la manifestazione non rispetta il “periodo di franchigia” previsto per i servizi postali, per quelli di igiene ambientale e per i servizi alla collettività. Inoltre è troppo vicino a una serie di altri scioperi programmati per singoli settori. La Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali ha scritto a Cgil e Uil chiedendo di riformulare la data entro i prossimi cinque giorni.

Intanto si allontanano le posizioni dei  sindacati bergamaschi sulla mobilitazione nazionale.

Se da una parte le dichiarazioni di Gianni Peracchi, segretario Cgil Bergamo, e Angelo Nozza, segretario Uil Bergamo, sono state affidate ad una nota congiunta, arriva chiara e distinta la posizione della Fim Cisl per contro del suo segretario nazionale, il bergamasco Roberto Benaglia. 

LA POSIZIONE NAZIONALE DI CGIL E UIL

“Pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del premier Draghi e del suo Esecutivo – hanno scritto in una nota nazionale unitaria i due sindacati – la manovra è stata considerata insoddisfacente da entrambe le organizzazioni sindacali, in particolare sul fronte del fisco, delle pensioni, della scuola, delle politiche industriali e del contrasto alle delocalizzazioni, del contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, della non autosufficienza, tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze, generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile”.

LE DICHIARAZIONI DI CGIL E UIL BERGAMO

“La discussione sulla manovra sull’indizione delle iniziative a sostegno delle richieste di Cgil, Cisl e Uil è stata condotta unitariamente. Siamo giunti insieme alle manifestazioni regionali una decina di giorni fa, insieme eravamo a Milano, all’Arco della Pace il 27 ottobre – hanno dichiarato Gianni Peracchi e Angelo Nozza di Cgil e Uil di Bergamo -. Si sono svolti, poi, altri incontri tra Governo e parti sociali: hanno sortito alcune proposte migliorative da parte del governo, apprezzate ma ritenute ancora inadeguate e insufficienti, in particolare dalla Cgil e dalla Uil le cui strutture nazionali hanno proclamato una giornata di sciopero generale pur mantenendo la disponibilità al dialogo. I temi sono quelli già evidenziati. Proprio per le caratteristiche espansive della manovra di bilancio, le strutture nazionali ritengono che le risorse possano e debbano essere concentrate maggiormente sul versante dei pensionati e del lavoro dipendente, dei giovani e delle donne. Noi rappresentiamo la parte del Paese che paga le tasse fino all’ultimo centesimo e che ha legittime aspettative, fino ad ora non ascoltate”.

LA FIM CISL: “SCIOPERO POLITICO” 

Roberto Benaglia, segretario generale Fim Cisl, bergamasco, ha detto la sua sullo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il 16 dicembre  alla trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus.

“Non siamo noi che ci chiamiamo fuori, sono altri che si chiamano fuori – ha affermato Benaglia -. Il sindacato in questi mesi ha avviato un confronto con il governo Draghi su una manovra espansiva e in un mese e mezzo di dialogo sociali abbiamo ottenuto dei grandi miglioramenti. È stupefacente vedere che sul filo di lana, quando c’era ancora la possibilità di ottenere qualcosa in più, Cgil e Uil si siano chiamate fuori ricorrendo allo sciopero generale che è uno strumento straordinario”.

Benaglia ha poi posto una domanda ai colleghi di Cgil e Uil: “Perché dobbiamo scioperare contro un governo che per la prima volta dopo anni taglia le tasse ai metalmeccanici? Mi sembra uno sciopero politico e non credo che verrà compreso dai lavoratori”.

La Cisl, ha spiegato, è “un sindacato popolare e non populista. È il momento della responsabilità e di essere costruttivi, dire oggi che si sciopera contro la precarietà è una cosa molto importante, ma la precarietà non viene abolita con una legge e con uno sciopero, mi sembra un modo per evidenziare il malessere delle persone, ma il sindacato non ha questo compito, il compito del sindacato è di fare gli accordi e portare le soluzioni”.

I PRECEDENTI E I DETTAGLI DELLO SCIOPERO

I metalmeccanici della Fiom-Cgil a fine ottobre avevano proclamato un pacchetto di 8 ore di sciopero, indetto inizialmente per il 10 dicembre, con una manifestazione che avrebbe dovuto a svolgersi a Bergamo per tutta la Lombardia. Ora quella mobilitazione confluisce nello sciopero generale Cgil e Uil del 16 dicembre.

Dallo sciopero è esonerato il settore della sanità pubblica e privata, comprese le RSA, per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica.

I segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, interverranno dalla manifestazione di Roma, che si svolgerà a Piazza del Popolo. Iniziative di piazza sono previste anche a Milano, Bari, Palermo e Cagliari.
Per raggiungere la manifestazione in programma per il 16 dicembre a Milano, i sindacati di Bergamo metteranno a disposizione un servizio di bus.

FEDERCONSUMATORI: SCIOPERO GENERALE CONTRO LE INGIUSTIZIE

Federconsumatori Bergamo è “solidale con i lavoratori chiamati da Cgil e Uil a scioperare contro le ingiustizie tutt’ora presenti in molti ambiti lavorativi e sociali. Dalle fabbriche ai servizi, dalla logistica al lavoro sottopagato e senza tutele, dai salari d’ingresso dei giovani alle discriminazioni inflitte alle donne e dalla precarietà”.

“Siamo solidali con chi combatte l’aumento dei prezzi necessari per ottenere servizi indispensabili. Salute, casa, acqua, energia, alimentari, ecc… – ha dichiarato Federconsumatori Bergamo -. Condividiamo la necessità di far sapere a chi detiene il potere delle scelte che incidono sulla vita di ognuno che, indipendentemente dalle percentuali di adesione alla lotta… a scioperare sono donne e uomini; non numeri. Scioperare non è un gioco. Chi sciopera paga personalmente per la propria scelta. Sia il lavoratore precario dal salario modesto, sia chi occupa posizioni di rilievo nella propria azienda e fruisce di uno stipendio sicuramente diverso dal primo. Per ultimo sosteniamo le ragioni di chi sciopera consapevole che quanto otterrà andrà a beneficio anche di chi non può scioperare. Per esempio di quei pensionati al minimo di pensione e di quei disoccupati che sono costretti a chiedere aiuto a meritevoli organizzazioni caritatevoli per sopravvivere. Questo si chiama solidarietà”.

 

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