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Muriel e Malinovskyi danno la scossa, Toloi tra i pochi a salvarsi - BergamoNews
Le pagelle

Muriel e Malinovskyi danno la scossa, Toloi tra i pochi a salvarsi

Musso 6: Giocare con i piedi non è il suo forte. Molto più impegnato nel riscaldamento che in partita, il tabellino dice tre tiri e tre gol. Assolto per insufficienza di prove, al titolo “ la dura vita del portiere”.

Toloi 6,5: Tra i pochi a salvarsi, da vero capitano.

Demiral 5: La grave incomprensione con De Roon costa il gol a freddo e pesa a soli cinque minuti dall’inizio. Serataccia, non fa scattare il fuorigioco sul raddoppio. Djimsiti ( 1’2t) 6: Il rimpianto di non partire dall’inizio.

Palomino 5,5: Equilibrio e mentalità hanno preso il posto di qualche amnesia passata. Buoni anticipi e un paio di disimpegni approssimativi nel primo tempo. Arranca sul terzo gol del Villarreal compromettendo la prestazione. Anche lui soffre Danjuma oltre il lecito.

Hateboer 5,5: Dal suo metatarso sinistro, ora guarito, alla caviglia sinistra di Zappacosta che scricchiola per riprendersi la Champions. Non è ancora il cavallo pazzo a cui aveva abituato.

Freuler 6: Professore, coppia perfetta in regia con De Roon, la Dea questa volta non gira attorno a loro due. Quando rischia il tiro da fuori, 15’, ci deve pensare Rulli, estremo spagnolo.

De Roon 5: Prestazione incolore nella serata dove serviva la sua esperienza. Il rinvio di 24 ore, quanto ha inciso su lui e sui compagni? Muriel ( 9’2t) 7 : Entra per dare dignità alla sconfitta. Vivace come se la gara fosse ancora in parità, ravviva la curva e va vicino a riaprire la gara con un palo incredibile.

Maehle 5,5: Non c’è alternativa per tirare il fiato, Gosens tornerà solo nel 2022, per lui è sempre assalto all’area avversaria senza finora trovare il ta-pin per il primo gol con la maglia nerazzurra, come potrebbe poco dopo il vantaggio del Villarreal su assist di Pessina. Zappacosta ( 44’2t) sv

Pessina 5,5: Delizioso tacco assist per Maehle che la porta non la vede (dubbio fuorigioco). Niente altro, troppo poco per un nazionale da soli 45 minuti.

Malinovskyi (1’ 2t) 6,5: Avere testa fredda e cuore caldo, le sue parole nel pre partita. Anche il piede, aveva preferito precisare Gasperini. Salvo portarlo in conferenza stampa e poi in panchina per i primi 45 minuti. Bum Bum dinamite quando entra spara nell’angolo (1-3) senza mai arrendersi.

Ilicic 6: Si rivede l’Intesa con Hateboer che lo assiste in continuazione. Cerca il rigore che non convince l’arbitro inglese, abituato a ben altro.

Zapata 7: Solo contro un muro giallo, unico a impaurire Emery che ne approfitta per stare allarmato sulla riga dell’out senza che nessuno glielo impedisca. Palo esterno che dopo il quarto d’ora della ripresa non lo porta ad arrendersi. Vero e freddo bomber su l’invito di Ilicic (2-3).

Gasperini 5,5: Avvio incubo, non una novità. E spesso inspiegabile per singoli errori che in Champions paghi sempre. Gasperini dopo il raddoppio del Villarreal si lascia scappare un “ non è la mia squadra “, che è la sintesi perfetta del primo tempo. Eppure certe scelte iniziali, questo Pessina con Ilicic, piuttosto di Pasalic e Malinovskyi pongono più di un punto di domanda. Da un girone complicato, malgrado gli ottimismi della vigila, si torna da dove si era partiti: dall’Europa League, con il guaio del giovedì. Magari con trasferte chilometriche da percorrere. È ora di scelte: blindare il quarto posto con un occhio alla Coppa Italia potrebbe essere una soluzione per evitare pericolose involuzioni.

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