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Fondazione artet

Guarito dal Covid, da un anno il questore Auriemma dona plasma iperimmune

Il capo della Polizia cittadina, 62 anni, ha scoperto la possibilità di donare grazie al figlio Stefano, studente di medicina

Bergamo. “Io devo star bene per far star bene gli altri”. Questo è il mantra del questore di Bergamo Maurizio Auriemma, 62 anni, che da circa un mese ha ricevuto la terza dose del vaccino e che nell’ultimo anno è stato in diverse occasioni donatore di plasma iperimmune, partecipando al progetto Immunocovid di Fondazione ARTET, la Onlus nata nel 2018 per svolgere attività di ricerca scientifica nel campo delle relazioni tra trombosi, emostasi e tumori.

Ne parla la stessa fondazione con un post sui propri canali social. Risultato positivo al Covid-19 durante la prima ondata nel marzo 2020, ha scoperto la possibilità di donare il plasma grazie al figlio Stefano, studente di medicina all’Università di Pavia, anch’egli donatore; con la volontà di fare altrettanto si è quindi messo in contatto con il nostro reparto di immunoematologia tramite il dottor Nino Cassisi del Papa Giovanni XXIII, iniziando il suo percorso di donazioni.

Seppur vi siano ancora dei limiti sull’utilizzo del plasma iperimmune come terapia contro i coronavirus, è utile sottolineare l’importanza delle donazioni poiché le proteine in esso contenute possono essere isolate e concentrate in laboratorio e utilizzate nella prevenzione e il trattamento di molte malattie.

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