Centro meteo lombardo

Mercoledì neve al mattino e al pomeriggio su Bergamo e la provincia

Entro mezzogiorno progressiva intensificazione delle precipitazioni, a prevalente carattere nevoso, verso il Pavese tutto, quindi Brianza e Lecchese (con maggior fatica), nonché la Bergamasca e in generale il comparto vallivo di Retiche e Orobie.

Gli esperti del Centro Meteo Lombardo annunciano neve su Bergamo per mercoledì 8 dicembre. Ecco cosa scrivono sulla loro pagina Facebook.

Anticipiamo tempistiche di massima e dinamica generale, che – come al solito – è davvero molto complessa e variegata nel tempo e nello spazio.

MATTINO

Interessamento irregolare e parziale dei settori lombardi d’estremo occidente al confine con il Piemonte, dunque con le prime precipitazioni a carattere nevoso in Oltrepò Pavese, Lomellina, sud-ovest Milanese, Varesotto, quindi Canton Ticino e parte del Comasco.

Entro mezzogiorno progressiva estensione/intensificazione delle precipitazioni, a prevalente carattere nevoso, verso il Pavese tutto, quindi Brianza e Lecchese (con maggior fatica), nonché la Bergamasca e in generale il comparto vallivo di Retiche e Orobie.

La Valtellina, specie quella medio-alta, potrebbe tardare a vedere precipitazioni significative.

Molta attenzione a due cose.

La prima è che nel corso del mattino attendiamo un transitorio ma importante richiamo di ventilazione nord-orientale (tra l’altro con raffiche notevoli) tra le pianure centro-orientali e i collettori delle afferenti valli e pedemontane LC-BG-BS.

Questa ventilazione andrà inizialmente a inibire le precipitazioni su centro-est Lombardia, incluse medio Alta Valtellina e Val Camonica, e soprattutto a scaldarne i bassi strati atmosferici. Per gran parte della mattinata, dunque, il contesto è tendenzialmente sfavorevole alla neve a bassa quota in queste zone lombarde di centro-est (precipitazioni scarse o irregolari a prevalente carattere di pioggia, neve solo sui rilievi).

La seconda è che l’approssimarsi della perturbazione alle Alpi Marittime, dove insisteranno forti precipitazioni anche a carattere convettivo (probabili temporali liguri), solleciterà inizialmente un massivo travaso di Tramontana Scura con richiamo d’aria di medio-bassa quota dalle Prealpi di VCO, Varesine, Luganesi e Lariane verso il Basso Piemonte.

Questa ventilazione settentrionale tipicamente inficia sia la consistenza delle precipitazioni (le riduce) sia il campo termico (si produce un eccesso di calore), con massimi effetti locali sulla porzione padana di Novarese, nord-ovest Milanese, Basso Varesotto, buona parte della Brianza (esclusa quella alta Comasca), basso Lecchese (Lecco città in primis). Va da sé che in queste zone c’è il rischio di precipitazioni miste e/o alternate a pioggia e difficoltà importante di accumulo.

Non meravigliatevi, dunque, se osserverete differenze notevoli, apparentemente inspiegabili, in fazzoletti ristretti di territorio. Dove questa ventilazione da nord sarà minima o assente, nevicherà bene. Dove sarà vivace, prevarrà invece la pioggia mista a neve o addirittura avremo finestre di sola pioggia.

Criticità: in questa prima fase la zona da monitorare con massima attenzione sarà il basso Alessandrino a ridosso della Liguria, dove nevicate molto intense, anche a carattere di rovescio fino alle porte di Genova, metteranno a dura prova il traffico sulle direttrici A7 e A26. Non mettetevi in viaggio verso la Liguria senza essere adeguatamente attrezzati e non fatevi ingannare dalla eventuale scarsità di neve nel Milanese. Da Voghera a scendere verso sud sarà letteralmente un altro mondo.

Altrove criticità ordinaria in funzione della maggiore o minore consistenza delle precipitazioni nevose nell’ovest lombardo. Nessun problema, inizialmente, nel centro-est.

POMERIGGIO/SERA

L’ingresso via via più deciso del sistema frontale attiverà un canale di precipitazioni abbastanza importante, disteso in senso meridiano dall’Oltrepò Pavese/Piacentino al Cremonese, Lodigiano fino alla Bergamasca, quindi estendendo le precipitazioni a prevalente carattere nevoso alle pianure lombarde centrali e – buon ultimo, entro sera – quasi tutto il Bresciano e il Mantovano centro-ovest (forse esclusi il Garda e l’Est Mantovano). Per contro, andranno esaurendosi i fenomeni a partire dalle province occidentali.

NOTTE SU GIOVEDI 9

Verosimilmente, per buona parte della notte a seguire, insisteranno residue precipitazioni nevose fino a quote pianeggianti nei settori lombardi centro-orientali, stante una probabile fase d’occlusione fredda padana. Questa fase, che a conti fatti potrebbe essere quella più interessante (sotto il profilo nevoso) per questa porzione di regione, tuttavia è molto poco predicibile ora, dovremo per forza riaggiornarci.

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