Giù il sipario

Donizetti Opera 2021: festival da record, ma non sono i numeri a renderlo speciale

Lo ricorderemo come il festival per tutti, per tematiche trattate e per partecipazione. L’amore, l’amicizia, la guerra, la pace, la voglia di riscatto, le diseguaglianze sociali

Bergamo. La settima edizione del Donizetti Opera, la rassegna promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti, si è conclusa dopo aver tinto di bellezza la città per tre settimane.

Tre titoli con cast internazionali, due teatri con capienza al cento per cento – per la prima volta dall’inizio della pandemia -, 92 giornalisti accreditati e 10.392 presenze, superiori persino all’anno d’oro 2019, in cui si era arrivati al record di 10.293.

Diversamente dalle oggettive apparenze, non sono stati i numeri a fare la differenza. Oltre alla qualità delle tre produzioni proposte (“L’Elisir D’amore” e “La Fille du régiment” di Gaetano Donizetti e “Medea in Corinto” di Giovanni Simon Mayr), è stata l’attenzione all’inclusione a rendere speciali le tre settimane di programmazione.

Lo ricorderemo come il festival per tutti, per tematiche trattate e per partecipazione. L’amore, l’amicizia, la guerra, la pace, la voglia di riscatto, le diseguaglianze sociali. il dolore per un amore tradito e la sofferenza dei figli nel subire le conseguenze degli errori dei genitori. Ancora una volta il linguaggio universale dell’opera ha dimostrato di essere senza tempo, capace di arrivare al cuore di donne e uomini che nelle storie dei personaggi possono immedesimarsi e riviverne le emozioni.

donizetti opera 2021 (foto Gianfranco Rota)

 

È stato un festival di grandi numeri, è innegabile. Ma è stato anche un festival nato e vissuto durante una pandemia. Non per tutti è stato possibile andare a teatro. Come le ospiti della casa di riposo Santa Chiara di Bergamo che hanno potuto emozionarsi all’ascolto dell’Elisir D’amore grazie alla Donizetti OperaTube, la versione 2.0 della web tv che lo scorso anno ha reso possibile il festival, in piena pandemia, nonostante le chiusure dei teatri.

“Molte delle ospiti presenti in residenza sono appassionate di opera – spiega Francesca Battaglia, responsabile dei laboratori animativi delle signore ospiti della residenza – grazie al servizio di web tv della Fondazione Teatro Donizetti, abbiamo portato la musica a casa”.

Di certo non è stata una domenica pomeriggio uguale alle altre per le signore della Santa Chiara. “Non eravamo fisicamente a teatro ma l’emozione è stata tanta – racconta Francesca che da oltre vent’anni lavora nelle case di riposo. Come per ogni spettacolo d’opera lirica che si rispetti, bisogna adeguatamente preparare il proprio outfit. Alcune di loro hanno sfoggiato i loro abiti più belli per l’occasione: “Secondo te siamo vestite sufficientemente eleganti?”, hanno chiesto.

Così, grazie alla musica di una delle opere più celebri al mondo, diciannove eleganti signore hanno trascorso un pomeriggio indimenticabile. “La speranza è riuscire un giorno a portare le signore a teatro” conclude Francesca.

donizetti opera 2021 (foto Gianfranco Rota)

 

Dalle passate alle nuove generazioni, il Donizetti Opera Festival 2021 non ha lasciato indietro nessuno. Le anteprime under 30, le prove generali dedicate a ragazze e ragazzi, sono state un vero successo. Lo stesso vale per lo spettacolo “L’elisir d’amore ovvero Sul filo dell’equilibrio”, adattamento del capolavoro donizettiano firmato da Antonio Vergamini e Alessandro Bares che ha vistoin scena artisti di varia formazione, anche veri acrobati che cantano appesi a testa in giù, o suonano il loro strumento in equilibrio su una fune sospesa.

“L’opera per bambini ha un valore inestimabile – spiega Antonio Vergamini, regista – perché tra il pubblico siedono gli spettatori e gli artisti di domani”. Alla bellezza e alla meraviglia è stato dato affidato l’arduo compito di arrivare al centro dei piccoli cuori in sala. E molto probabilmente hanno raggiunto l’obiettivo.

“Uno dei bambini in sala mi ha detto: ‘questo spettacolo è stato talmente bello che quasi mi veniva da piangere’ – racconta Vergamini – è questa una delle più grandi soddisfazioni del fare questo mestiere”. Negli occhi dei bambini vive la magia, intramontabile, del teatro.

gala donizetti opera 2021 (Foto Gianfranco Rota)

 

Dopo il debutto bergamasco, lo spettacolo andrà presto in tournée in Francia per far sognare altri bambini. Tra di loro un giorno ci sarà la futura “Gaetana” o il futuro “Geatano Donizetti”.

Ora non rimane che aspettare l’ottava edizione del Festival, dal 18 novembre al 4 dicembre 2022. Tre i titoli annunciati: La favorite, che sarà presentata seguendo l’edizione critica a cura di Rebecca Harris-Warrick per Casa Ricordi (nell’ambito dell’Edizione Nazionale realizzata con la collaborazione e il contributo del Comune di Bergamo e della Fondazione Teatro Donizetti) e sarà diretta da Riccardo Frizza; il melodramma giocoso L’aio nell’imbarazzo, la cui la produzione sarà affidata agli allievi della Bottega Donizetti con Alex Esposito e la regia di Francesco Micheli. Per il progetto #donizetti200, con il quale il festival propone un titolo di Donizetti che compie i due secoli, sarà la volta di Chiara e Serafina (Teatro alla Scala, 1822), nell’edizione critica di Alberto Sonzogni, per la Fondazione Teatro Donizetti e sarà realizzato in collaborazione con l’Accademia Teatro alla Scala.

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