L'iniziativa

Giorgio fa le crêpes, Nicholas è in fabbrica: a Treviolo 22 ragazzi con disabilità si cimentano col lavoro video

È Treviva Inclusiva, il festival dedicato al tema del lavoro fino al 12 dicembre con spettacoli, laboratori, musica, momenti di condivisione e riflessione per tutta la comunità

Treviolo. Giorgio prepara le crêpes salate con salsiccia, zucchine e mozzarella; Luca sistema ciabattine e pane arabo sulle teglie e non vede l’ora di sperimentare la produzione artigianale dei panettoni; Nicholas pulisce pezzi industriali, li infila in una retina e li inserisce in una scatola, pronti per la lavorazione.

L’entusiasmo dei ragazzi con disabilità alle prese con il mondo del lavoro è palpabile. Fanno parte di un progetto fortemente voluto dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Treviolo, che ha collaborato con le cooperative Se.Re.Na e Alchimia per costruire un festival di 10 giorni dedicato interamente all’inclusività.

Si chiama infatti Treviva Inclusiva: partita il 3 dicembre, giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, durerà fino al 12 e prevede, oltre all’esperienza lavorativa nei negozi e nelle aziende del territorio, anche laboratori, spettacoli, momenti di aggregazione e riflessione sul tema dell’inclusione sociale per tutti i cittadini.

“Il fine del progetto è la valorizzazione delle caratteristiche di ognuno, in particolare delle persone che presentano delle fragilità, delle loro capacità e attitudini, delle loro ambizioni personali – dichiara il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Virna Invernici -. Per poter arrivare a questo obiettivo è fondamentale sensibilizzare tutta la comunità. Ma abbiamo scoperto che Treviolo è già pronta a fare questo passo, vista la risposta immediata da parte delle realtà commerciali che abbiamo ottenuto”.

All’appello dell’Amministrazione comunale hanno risposto in 22: diversi bar, un panificio, un barbiere, una cartoleria, una macelleria-gastronomia, uno studio di commercialisti, un’autoscuola, una pizzeria d’asporto, una videoteca, una cooperativa, un negozio di abbigliamento.

Anzi, in realtà hanno aderito in molti di più, ma i ragazzi da inserire erano 21. “Abbiamo apprezzato tantissimo questa partecipazione e la sensibilità dimostrata da titolari di esercizi commerciali e imprese – dice il sindaco Pasquale Gandolfi -. Treviolo si dimostra ancora una volta un paese inclusivo, con uno spiccato interesse nei confronti del sociale”.

Le persone con disabilità che affrontano l’esperienza lavorativa hanno dai 16 ai 35 anni: “Otto sono studenti delle scuole superiori che usufruiscono dell’assistenza scolastica, gli altri 13 frequentano il Sod, Servizio orientamento persone con disabilità, e lo Sfa, Servizio formazione autonomia” – spiega Nadia Pautasso, presidente della cooperativa Alchimia -. Treviva Inclusiva è entrata anche nelle scuola: da novembre a maggio 42 classi, dalla scuola materna fino alla secondaria di primo grado, si realizzano laboratori creativi ed espressivi attraverso la conduzione dei ragazzi con disabilità che frequentano i servizi del Comune” .

Nel panificio Finazzi di Curnasco lavorerà per una settimana Luca, 16 anni. È affiancato da Alex Finazzi e dai suoi collaboratori, che gli mostrano come si fa il pane e gli assegnano alcuni compiti, ricoprendolo di attenzioni. Luca non si tira indietro: taglia i filoncini di pane e li mette su una grande teglia, poi con un setaccio li ricopre di farina e aiuta Alex ad inserirla in un carrello. Prende un’altra teglia e il procedimento ricomincia. Martedì mattina si dedicherà alla preparazione dei panettoni artigianali. Non è la prima volta che il panifico Finazzi collabora con i Servizi sociali del Comune: “Se possiamo fare qualcosa lo facciamo volentieri. Queste esperienze arricchiscono anche noi”.

 

Generico dicembre 2021

 

 

Nicholas è impegnato alla PMP produzioni meccaniche di precisione. “È importante trovare un lavoro e sono contento di poter lavorare in questa bella azienda – dice, mentre non smette di portare avanti il lavoro che gli è stato assegnato -. Non si vive gratis, servono i soldi anche perché oggi i prezzi continuano ad aumentare. Però bisogna impegnarsi e dimostrare buona volontà”. I dipendenti dell’azienda lo fanno sentire a suo agio, sembra già un membro della squadra. E il titolare, Bruno Pedretti, sta pensando ad una futura assunzione: “È giusto dare una possibilità lavorativa anche a ragazzi con fragilità. Nicholas mi sembra molto in gamba, adesso valutiamo come va in questi giorni, poi vediamo cosa si può fare”.

Alla sala da tè Cocoon, Giorgio sta aiutando il giovane titolare Davide Bonacina a preparare i piatti per la pausa pranzo. Indossa una divisa da cuoco, con la giacca bianca perfettamente stirata e un cappello da chef nero a righe bianche. Lavorare in cucina è il suo sogno e ai fornelli se la cava piuttosto bene. Imburra la padella con un pennello, versa un mestolo di impasto per le crêpes e controlla finché, con la spatola, non arriva il momento di girarle. Si impegna molto, è concentrato e Davide lo segue con delicatezza, mostrandogli i procedimenti ma lasciandogli una certa autonomia di movimento. “Siamo giovani entrambi – dice il titolare -, sono contento di poter lavorare con Giorgio e di potergli insegnare qualche ricetta”.

Treviva Inclusiva sembra proprio aver raggiunto l’obiettivo che si era prefissata: la speranza è infatti quella che i ragazzi, facendosi conoscere e apprezzare, mostrando le loro capacità, possano inserirsi nel mondo lavorativo in modo stabile.

 

 

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