Quantcast
Covid, incidenza in forte aumento: tra i non vaccinati tasso di decesso fino a 9 volte più alto - BergamoNews
Il report

Covid, incidenza in forte aumento: tra i non vaccinati tasso di decesso fino a 9 volte più alto

L'ultima analisi dell'Istituto Superiore di Sanità: in Italia coperto con due dosi l'84,6% della popolazione, la terza dose al 13,1%

Un’incidenza settimanale a livello nazionale in forte aumento, affiancata dalla conferma dell’elevata efficacia vaccinale nel prevenire i casi di malattia severa: sono i punti principali attorno al quale ruota l’ultimo report emesso dall’Istituto Superiore di Sanità, aggiornato all’1 dicembre.

Scendendo nel dettaglio, risulta in aumento l’incidenza in tutte le fasce di età, in particolare nella popolazione 0-19 anni caratterizzata da una maggiore variazione dell’incidenza a 14 giorni. In lieve diminuzione l’età mediana dei soggetti che hanno contratto l’infezione da virus SARS-CoV-2 negli ultimi 14 giorni (41 anni, rispetto a 42 anni della settimana precedente), mentre nella popolazione in età scolare si osserva un forte aumento dell’incidenza nella fascia di età 6-11, dove si osserva all’incirca il 50% dei casi diagnosticati nella popolazione 0-19.

Nell’ultima settimana (nonostante il dato sia ancora da consolidare) si è osservato un ulteriore aumento dei casi e dell’incidenza in tutto il territorio italiano. Da circa sei settimane si osserva anche un forte incremento dei tamponi effettuati, verosimilmente dovuto ad un intensificarsi dello screening necessario per il rilascio della certificazione sanitaria a fini lavorativi (dal 15 ottobre è entrato in vigore l’obbligo di possedere il Green Pass per tutti i lavoratori). La capacità diagnostica è aumentata da inizio pandemia, passando da un numero medio giornaliero di tamponi effettuati pari a 3.110 a febbraio 2020 a 502.659 nell’ultimo mese, il numero massimo raggiunto.

Rispetto alla campagna vaccinale, negli ultimi 30 giorni in Italia si è osservata una maggiore incidenza di casi diagnosticati nella popolazione non vaccinata.

Gli ultimi dati a disposizione sull’efficacia del vaccino nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che asintomatica, mettono in mostra come a cinque mesi dal completamento del ciclo vaccinale la quota scenda dal 75% al 44%.

Rimane però elevata l’efficacia vaccinale nel prevenire casi di malattia severa, in quanto l’efficacia per i vaccinati con ciclo completo da meno di cinque mesi è pari al 93% rispetto ai non vaccinati, mentre risulta pari all’85% per i vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi rispetto ai non vaccinati.

Al 1 dicembre, in Italia, la copertura vaccinale per due dosi o vaccino monodose nella popolazione di età superiore ai 12 anni è pari a 84,6%, mentre la copertura vaccinale relativa alla dose aggiuntiva/booster è pari al 13,1%.

Nelle fasce di età 70-79 e 80+ la percentuale di persone che hanno completato il ciclo vaccinale è rispettivamente 91,4% e 93,7%, mentre la percentuale di vaccinati con la dose aggiuntiva/booster si attesta rispettivamente al 21,6% e al 52,4%.

Nelle fasce di età 20-29, 30-39; 40-49, 50-59 e 60-69 la percentuale di persone che hanno ricevuto due dosi è superiore all’80%, mentre nella fascia 12-19 risultano completamente vaccinati il 70,0% dei bambini.

tabelle report covid

La Tabella 4 riporta il numero assoluto nella popolazione generale e di casi di infezione da SARS-CoV2, di casi ospedalizzati, ricoverati in terapia intensiva e deceduti per stato vaccinale negli ultimi 30 giorni.

Negli ultimi 30 giorni, sono stati notificati 75.512 casi fra i non vaccinati, 5.587 casi fra i vaccinati con ciclo incompleto, 82.755 casi fra i vaccinati con ciclo completo entro cinque mesi, 44.023 fra i vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi e 1.710 casi fra i vaccinati con ciclo completo con dose aggiuntiva/booster.

È noto che, quando le coperture vaccinali nella popolazione sono elevate, si verifica il cosiddetto “effetto paradosso” per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile, se non maggiore, tra vaccinati e non vaccinati, per via della progressiva diminuzione nel numero di questi ultimi.

Nella fascia 80+, si osserva, per esempio, che al 13 novembre il 19,8% della popolazione ha completato il ciclo con la dose aggiuntiva/booster, mentre la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale negli ultimi cinque mesi e da oltre cinque mesi è pari rispettivamente al 9,2% e al 64,3%.

Complessivamente più del 90% degli ultraottantenni ha completato il ciclo vaccinale. Il numero di ospedalizzazioni, fra il 15/10/2021 e il 14/11/2021, fra i vaccinati con ciclo completo da meno e da oltre cinque mesi è pari rispettivamente a 228 e 1.439, mentre nei non vaccinati il numero di ospedalizzazioni è pari a 499.

Tuttavia, non è possibile confrontare i numeri in valore assoluto in quanto fanno riferimento a popolazione diverse e per rendere possibile il confronto è necessario calcolare il tasso, ovvero il numero di eventi diviso la popolazione nel periodo di riferimento per 100.000.

In Tabella 5 (qui sotto) è riportata l’incidenza dei casi di COVID-19 diagnosticati per 100.000 abitanti e i tassi di ospedalizzazione, di ricovero in terapia intensiva e di mortalità per 100.000 abitanti e il rischio relativo per stato vaccinale e classe d’età negli ultimi 30 giorni.

L’incidenza, il tasso di ospedalizzazione e di ricoveri in terapia in terapia intensiva sono calcolate per i non vaccinati, i vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi e entro cinque mesi.

Sono invece esclusi dall’analisi i vaccinati con dose aggiuntiva/booster, la cui numerosità è ancora troppo bassa per effettuare stime valide come si osserva in Tabella 4, in quanto la somministrazione della dose aggiuntiva è iniziata recentemente e nella prima fase ha coinvolto solo le categorie a rischio.

Calcolando il tasso di ospedalizzazione per i non vaccinati (262 ricoveri per 100.000) si evidenzia come questo sia circa sette volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di cinque mesi (39 ricoveri per 100.000) e sei volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi (43 ricoveri per 100.000).

Analizzando il numero dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi negli over 80, si osserva che nel periodo 15/10/2021 – 14/11/2021 il tasso di ricoveri in terapia intensiva dei non vaccinati (17 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) è circa nove volte più alto di quello dei vaccinati con ciclo completo da oltre di cinque mesi (2 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) e sei volte rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro cinque mesi (3 ricoveri in terapia intensiva per 100.000) mentre, nel periodo 8/10/2021 – 7/11/2021, il tasso di decesso nei non vaccinati (99,5 per 100.000) è circa nove volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da oltre cinque mesi (12 per 100.000) e sette volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo entro cinque mesi (14 per 100,000).

tabelle report covid
Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI