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"Le ammaliatrici", l’ultimo romanzo della trilogia di Carlo Silini - BergamoNews

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“Le ammaliatrici”, l’ultimo romanzo della trilogia di Carlo Silini

Narrazione sorprendente e visionaria della storia nascosta del 1600. Il racconto della fine di un’era arcaica e selvaggia, tra amori, vendette e perdizioni, dominato da due straordinarie figure di donne, “sante” e “streghe”. Una vicenda di ispirazione solidamente storica che si consuma al ritmo forsennato di un thriller, tra le valli svizzere, il comasco e il Ducato di Milano.  L’autore è vincitore dei premi S wiss Press Award 2015 e 2017

Di quanti destini straordinari si sono perse le tracce nei secoli? Di quante storie, di cui si è smarrita la memoria, rimangono come unici e muti testimoni i luoghi in cui sono segretamente avvenute: vecchie osterie, chiese scalcinate, algide sale di tribunale, conventi, manicomi, valli ombrose e anfratti silenti delle caverne?

Con Le ammaliatrici, romanzo che esce lunedì 8 novembre per Gabriele Capelli Editore, Carlo Silini regala una narrazione sorprendente e visionaria della storia nascosta degli ultimi decenni del 1600, completando la trilogia iniziata con Il ladro di ragazze (2015) e proseguita con Latte e sangue (2019).

Al ritmo forsennato di un thriller, l’autore svela la fine di un’era arcaica e selvaggia tra amori, vendette e perdizioni. Due straordinarie figure di donne, metà “sante” e metà “streghe”, dominano una vicenda che attraversa la potente e incontaminata natura della Vallemaggia svizzera, il Ticino, le campagne del comasco e la grande Milano del Ducato, dominata dagli spagnoli.
Quando il bizzarro condannato a morte Bargniff, volgare ladro e truffatore, si siede sul ceppo prima di ricevere il colpo ferale del boia e racconta le incredibili vicende di Maria del Maté, la giovane musa ispiratrice dei carnevali di Milano e di Maddalena di Buziis, la Madonna-strega dei baliaggi svizzeri, nessuno gli crede. Ma il suo racconto svela l’esistenza della leggendaria Compagnia dei Campi: un gruppo di disperati e sognatori perseguitato da uno spietato manipolo di persecutori di streghe e creatori di sante.

Con scrittura vivace, definizione intrigante dei personaggi e abile costruzione narrativa, l’autore conduce a seguire con trepidazione un racconto di ispirazione solidamente storica, creato grazie ad un approfondito lavoro di ricerca documentaria, e a lasciarsi commuovere, agghiacciare, divertire e indignare, in una luminosa via di mezzo tra l’opera buffa e la tragedia.

“È stata la scoperta di antiche storie nascoste a spingermi a scrivere – spiega Carlo Silini -. Tutti i giorni calpestiamo strade e guardiamo luoghi senza sapere cosa vi sia accaduto. E sono storie incredibili, intrise di sangue, dove a pagare sono spesso stati i più poveri. Cerco di ridare voce a queste vicende seppellite, alle persone che hanno vissuto un’epoca di miseria e brutalità soffrendo indicibili ingiustizie, le donne più di tutti”.

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Carlo Silini

L’AUTORE
Carlo Silini, nato a Mendrisio, è caporedattore del quotidiano Corriere del Ticino. Ha vinto lo Swiss Press Award, il più importante premio svizzero di giornalismo, nel 2015 per la categoria Carta stampata e nel 2017 per la categoria Local. Uscito nel 2015, Il ladro di ragazze, sua prima prova narrativa, è stato per mesi ai primi posti delle classifiche della Svizzera italiana. Stessa sorte per il sequel del 2019 Latte e sangue. Le ammaliatrici è il suo ultimo romanzo, chiusura della trilogia pubblicata da Gabriele Capelli Editore.

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