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L'Erasmus+ di San Pellegrino: studenti dell'Europa dell'Est e la sana alimentazione - BergamoNews
"uniti nella diversità"

L’Erasmus+ di San Pellegrino: studenti dell’Europa dell’Est e la sana alimentazione

Dal 22 al 27 novembre, l'Alberghiero ha ospitato ragazzi provenienti da Lituania, Polonia. Bulgaria e Grecia, per affrontare tematiche legate alla salute di corpo e mente, ma anche al benessere dell’ambiente in cui viviamo

San Pellegrino.Uniti nella diversità”. Questo il motto europeo che accompagna i ragazzi dell’Istituto Superiore di San Pellegrino, protagonisti in questo 2021 di due programmi biennali Erasmus+ KA229, che prevedono una mobilità di breve periodo tra scuole europee. Un progetto entrato nel vivo solo nello scorso ottobre, su cui si lavora però da marzo 2020. “L’idea è nata durante la didattica a distanza – spiega la professoressa Giuseppina Arzuffi, responsabile per la funzione strumentale per la progettazione europea dell’istituto – abbiamo deciso di candidarci, credendo fin da subito in una ripresa della situazione pandemica, ma soprattutto nell’importanza di una dimensione europea per la formazione dei nostri studenti”.

All’interno di questi progetti, finanziati dall’Unione Europea (30mila euro circa per ognuno, per spese di volo e alloggio), diverse scuole in ambito europeo affrontano specifici argomenti legati al mondo dei giovani. Nel corso dei due anni, in periodi diversi, ogni istituto ospita per una settimana sei studenti per ciascuna nazione partecipante, accompagnati da almeno due docenti. Il primo incontro ufficiale è stato a Cracovia lo scorso ottobre (al quale ha partecipato anche la dirigente scolastica Giovanna Leidi), mentre dal 22 al 27 novembre è stato l’istituto superiore di San Pellegrino ad ospitare i ragazzi provenienti da Lituania (nazione capofila del progetto), Polonia, Bulgaria e Grecia.

Nel corso del progetto, intitolato Healthy body, healthy mind, healthy environment, le nazioni partecipanti affrontano varie tematiche legate alla salute di corpo e mente ed in particolare, per quanto riguarda l’Italia, un confronto sull’importanza del cibo e di una corretta dieta alimentare. Un confronto che vede la condivisione di attività in grado di stimolare nei ragazzi una nuova sensibilità verso l’inclusione sociale e verso la salute fisica ed emotiva. Attività che portano a riflettere sulle proprie abitudini e stili di vita, abbattendo gli stereotipi e promuovendo, nello stesso tempo, una visione internazionale.

“Siamo uniti, anche grazie alle nostre diversità – sottolineano i ragazzi e le docenti internazionali ospitati a San Pellegrino – nonostante il periodo pandemico, riuscire a viaggiare ed incontrarsi dal vivo, relazionandosi di persona, rimane fondamentale. Esperienze come queste trasformano le conoscenze in competenze, a volte difficili da sviluppare in una lezione frontale”.

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Durante la settimana a San Pellegrino, coordinati dalle docenti Gretel Tagliarini, referente Commissione Erasmus, e Valeria Proietto (Commissione internazionalizzazione per le competenze linguistiche), i ragazzi hanno partecipato a varie attività anche all’esterno dell’istituto, per conoscere ed approfondire la produzione alimentare della Valle Brembana, ma non solo: sono stati ospitati anche dal comune di San Pellegrino dove, grazie alla collaborazione del sindaco Fausto Galizzi e del vicesindaco Vittorio Milesi, hanno assistito ad una lezione di cittadinanza attiva, simulando poi le elezioni del primo cittadino (per l’occasione, è stato eletto un ragazzo lituano) e la seduta di un consiglio comunale, dibattendo in lingua inglese su un tema legato al territorio.

Oltre alle altre mobilità in programma, l’Istituto Superiore di San Pellegrino sarà protagonista anche di un altro progetto Erasmus, legato al tema del bullismo e cyberbullismo, il cui titolo è Peace in Class Peace at School, guidato dalla Turchia (paese capofila) e che coinvolge altri partners quali Bulgaria, Romania e Polonia. “Progetti come questo sono importanti per gli studenti – spiega ancora Arzuffi – ma diventano anche strumenti confronto tra docenti, grazie allo scambio di buone pratiche da adottare per trasformare l’ambiente formativo in luogo di crescita e benessere”.

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Dopo lo stop nel 2020 causato dalla pandemia, che ha previsto una mobilità virtuale tramite la piattaforma eTwinning, dal 31 gennaio al 5 febbraio 2022 è prevista la prima mobilità di questo secondo progetto in Romania, dove si recheranno solo i docenti incaricati per la riprogettazione. Poi, se non ci saranno nuovi stop, inizieranno anche le mobilità con gli studenti, previste ogni due mesi, in modo da concludere il tutto entro il 2022.

La settimana a San Pellegrino si è conclusa con il coinvolgimento del coro della scuola “Quattro canti in padella” (coordinato dal prof Lorenzo Tassi) che, insieme agli studenti stranieri, ha cantato l’inno Erasmus scritto dagli studenti italiani durante il periodo di mobilità virtuale. Il testo riprende il messaggio di speranza che accompagna la ripresa delle attività scolastiche internazionali, nonostante il periodo pandemico: “Ovunque, solo se ci si crede, ci sono sempre segni di speranza e gioia”.

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