Caos in aula

Regione e sanità: i 5 Stelle occupano il Consiglio, 9 espulsi, interviene la Digos

Tra gli espulsi non c'è il consigliere bergamasco Dario Violi in quanto segretario dell’Ufficio di presidenza

Dopo tre settimane di interventi delle opposizioni e dopo che per la prima volta nella storia era stata convocata l’assemblea consiliare di domenica (ieri), ma per via delle assenze dei consiglieri di centrodestra è mancato il numero legale, stamattina il presidente Alessandro Fermi  ha comunicato l’inammissibilità di oltre mille emendamenti e di più di 3.900 ordini del giorno sui 4.810 depositati dai gruppi di minoranza.

A quel punto dai banchi del Movimento 5 stelle si sono levate le prime proteste. Poi il capogruppo Massimo De Rosa ha preso la parola, visibilmente adirato: “Ciò che ha appena detto è inaccettabile. La minoranza, in queste due settimane di lavoro, ha cercato di migliorare la riforma. Ma la maggioranza oggi decide di tagliare, di oltre due terzi, ordini del giorno ed emendamenti; e di non ascoltare nulla di quello che abbiamo proposto. Questa è una tagliola, che avete istituito ufficialmente in quest’Aula, e che crea un precedente gravissimo”.

Così i consiglieri M5s hanno srotolato alcuni striscioni in mezzo alla sala; poi hanno occupato i banchi della presidenza e della Giunta esponendo cartelli.

Il presidente Fermi ha espulso nove esponenti grillini tranne il bergamasco Dario Violi, in quanto segretario dell’Ufficio di presidenza, e Marco De Angeli, assente per malattia.

Allo stesso tempo, il presidente leghista ha chiesto l’intervento degli agenti della Digos affinché ristabilissero l’ordine nell’Aula e portassero fuori i 5 stelle.

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