La curiosità

Indecisi sul gioco di società da fare a Natale? L’idea di un bergamasco si offre come soluzione

Ogni anno ci si arrovella su quali proporre: restare sui classici, mettendo in conto di poter raggiungere la noia nell’arco di poche partite, o avventurarsi in qualcosa di nuovo, col rischio di non mettere d’accordo gli invitati? Quest’anno il problema potrebbe non porsi. Almeno per Giuseppe Mangili, 46 anni, agente immobiliare che ha creato Genial Memory, un gioco di società ad hoc

Bergamo. Le feste natalizie si avvicinano e con loro ritorna, insieme al tradizionale ritrovo con amici e parenti, il rebus dei giochi da tavolo. Ogni anno ci si arrovella su quali proporre: restare sui classici, mettendo in conto di poter raggiungere la noia nell’arco di poche partite, o avventurarsi in qualcosa di nuovo, col rischio di non mettere d’accordo gli invitati? Quest’anno il problema potrebbe non porsi. Almeno per Giuseppe Mangili, 46 anni, agente immobiliare di Bergamo, che ha creato Genial Memory, un gioco di società ad hoc.

Pensato per chiunque (l’età minima è quattro anni), Genial Memory si propone come un equilibrio fra tradizione e innovazione. “L’idea – spiega Mangili – mi è venuta giocando con le mie figlie. Amo la semplicità dei giochi e credo nell’effetto positivo che hanno quelli di memoria, ma mi sono reso conto che alcuni, dopo qualche tempo, diventano un po’ piatti”. Ecco allora l’intuizione: perché non prendere spunto da qualcosa di esistente e creare un nuovo gioco, più avvincente, introducendo delle variabili che lo complichino? Genial Memory parte da qui.

Si tratta di 72 carte, disposte casualmente sul tavolo e coperte, da girare per trovare coppie, tris e poker di carte uguali. La memoria inizia a vacillare. E incassa il colpo ogni volta in cui si trovano le carte speciali: come lo skip, che fa saltare il turno al giocatore successivo, il reverse, che inverte il giro, ma soprattutto il swap, che costringe a scambiare il proprio mazzo di carte accumulate con quello di un avversario e il take, che ritira di fatto tutte le carte dell’altro giocatore. Insomma, la noia sembra essere un problema meno rilevante rispetto a quello della tenuta dei rapporti con familiari, amici, conoscenti.

Dal 20 ottobre Genial Memory è sul mercato – disponibile anche per l’acquisto online – al prezzo di 18.99 euro. Mangili spera di diffondere il gioco in tutto il mondo e ha pronte in bozza idee per versioni future diverse: “Mi piacerebbe farlo con i musei del mondo e con le nazioni”.

Per concretizzare il progetto ci sono voluti tre anni. Ma come si arriva a un’idea simile? Prima di tutto serve la creatività, che si acquisisce solo da piccoli giocando: “Nella mia infanzia ho sviluppato la creatività giocando con le costruzioni, che dopo un po’ ti costringono o a copiare o a inventare nuove storie”.

Crescendo poi gli interessi e le attitudini personali aiutano. “Ho sempre amato l’informatica perché mi permetteva di divertirmi creando qualcosa e soprattutto qualcosa di molto preciso”. E bisogna avere tanta fantasia certamente. Ma di quale tipo? Secondo Mangili non ne esiste un’unica forma: “La mia fantasia è pari a zero, almeno se parliamo di fantasia artistica. La mia è una fantasia legata al problem solving”.

Un’arte anch’essa la capacità di trovare soluzioni alle criticità, di cui Genial Memory è una prova. “In tutto ciò che faccio sono così, il mio è un modus operandi: osservo quello che vedo – dice – e mi chiedo come posso migliorarlo. Il bello dell’italianità, del resto, è l’inventiva…”.

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