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L'Atalanta supera la Juve con un 1-0 Allegriano - BergamoNews
La partita

L’Atalanta supera la Juve con un 1-0 Allegriano

Il tabù è crollato. Dopo 32 anni. In mezzo ci passa una generazione e mezza. Ci passano epoche storiche e culturali, ci passano presidenti della Repubblica e papi.

Nell’89 cadeva il muro di Berlino e Caniggia con la Dea di Mondonico espugnava il Comunale di Torino. Son passati più di tre decenni, e dopo qualche vittoria sfuggita nei minuti finali, l’Atalanta di Gasperini viola l’Allianz Stadium e vola a più sette proprio sui bianconeri. E la vittoria arriva non dopo una prestazione scintillante e zeppa di occasioni (alla fine i tiri in porta saranno 2 per la Juventus e 1 per i neroazzurri) ma dopo una prova di assoluta sostanza, di ottimo rendimento difensivo e certamente anche un po’ di quella malizia che non deve mancare ad una big.

Da sottolineare dunque la compattezza, soprattutto nella ripresa quando i padroni di casa han provato a mettere in campo una reazione d’orgoglio mentre nella prima parte di gara la Dea ha sempre cercato un pressing alto e coordinato sul quale la Juventus è andata spesso a difficoltà (vedasi l’anticipo di Djimsiti che manda in porta Zapata), mentre gli uomini di Allegri hanno optato per ripartenze con Chiesa da una parte e Cuadrado e Dybala dall’altra ma senza grandi successi. Ne è uscita una sfida non spettacolare ma molto maschia con ben 9 ammoniti totali ed equilibrata fino al 96′ (nel recupero traversa colpita da Dybala). Con questa vittoria tanto attesa, sotto la gestione Gasp l’Atalanta ha battuto almeno una volta tutte le big sia in casa che in trasferta. L’ultimo tabù rimane la vittoria a San Siro contro l’Inter, ma per questa però si dovrà aspettare almeno la prossima stagione. Questo successo certifica che la Dea può benissimo stare ancora lì ai vertici del campionato a dir la propria. Servirà la continuità per determinare il vero obiettivo, già a partire da martedì nell’anticipo contro il Venezia. Fame e concentrazione massima!

TOP E FLOP
Duvan Zapata è sempre più fenomenale. E nel suo momento di forma massima, l’aspetto più importante è che il colombiano rifiata raramente, anzi viene lasciato in campo molto spesso per gli interi 90 minuti talmente è importante. Se la Dea ha sfatato il tabù e finalmente ha mantenuto la porta inviolata è merito di una difesa super all’Allianz Stadium. Da Toloi che blocca Chiesa lanciato a rete, ad un Demiral strepitoso che ha riscattato le ultime prove opache e piene di imperfezioni, passando per Musso che ha toccato quel tanto che bastava il tentativo a giro sul secondo palo di Rabiot e Djimsiti che con un anticipo a metà campo, il quale ha lanciato Zapata a rete. Se il pacchetto arretrato funziona così diventa dura per tutti, ora serve dare continuità a queste prestazioni solide dal punto di vista difensivo. Sicuramente tra i meno pimpanti in campo ci mettiamo un Malinovksyi ancora fumoso e poco preciso nelle scelte decisive, mentre i due esterni Zappacosta e Maehle hanno sicuramente optato per un atteggiamento meno spavaldo per aiutare la fase di copertura, anche se il danese potrebbe migliorare parecchio la gestione tecnica quando si spinge avanti.

LE PAGELLE
Musso 7
Toloi 8
Demiral 8
Djimsiti 7,5
Zappacosta 6,5 (Palomino 7)
Freuler 7,5
De Roon 7
Maehle 6,5
Pessina 6 (Pasalic 6,5)
Malinovskyi 5,5 (Koopmeiners 6,5)
Zapata 8

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