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Fortunato: "Juve-Atalanta? Tocca agli attaccanti. E Muriel sa essere sempre decisivo" - BergamoNews
Il doppio ex

Fortunato: “Juve-Atalanta? Tocca agli attaccanti. E Muriel sa essere sempre decisivo”

Parla Daniele Fortunato, in campo anche nel doppio successo nerazzurro del 1989, la seconda volta con la maglia bianconera

È ancora una rete di Caniggia, dopo più di trent’anni (8 ottobre 1989) a firmare l’ultimo successo in Serie A dell’Atalanta, sul campo della Juventus. Ed era stato un bis straordinario, nello stesso anno solare, della vittoria con gol di Evair all’88’, il 22 gennaio 1989. E sempre con Mondonico allenatore. Curioso che in quelle due partite Daniele Fortunato fosse la prima volta dalla parte dell’Atalanta e la seconda, ottobre 1989, con la maglia della Juve.

Riusciranno i nostri eroi a rompere questo tabù che dura da 32 anni? Fortunato obietta: “Beh veramente ricordo le ultime due partite a Torino, l’Atalanta ha sicuramente giocato meglio ed è stata la Juve che ha dovuto inseguire ed evitare di perdere, poi ci è riuscita e sono stati due pareggi. Ma avrebbe meritato di vincere la Dea”.

Stavolta cosa succederà? Facciamo un passo indietro, alle partite di Champions: “Ecco, se devo essere sincero – attacca Fortunato – non mi aspettavo i tre gol dello Young Boys. Il 3-3 ci può stare, stiamo parlando di Champions e non di un torneo qualsiasi per cui si affrontano squadre che tecnicamente e atleticamente sanno sempre dare qualcosa in più di quello che immagini o a cui sei abituato in campionato. Per cui la rimonta degli svizzeri non è così strana, certo poi l’Atalanta si è trovata ad un punto in cui era quasi fuori dalla Champions, sul 3-2 e i tre gol pesano, sicuramente Gasp non era contento. Cioè capisco con il Manchester United, allora è stata Atalanta-Ronaldo, ma stavolta c’era una differenza tecnica tra le due squadre che pensavo emergesse anche nel risultato”.

E la Juve travolta dal Chelsea? “La Juve se non gioca al cento per cento è una squadra discreta, se calano giocatori come Chiesa, come Morata, può perdere con chiunque – osserva Fortunato -. Il 4-0 è pesante, fare brutta figura a livello europeo così…la squadra era spenta. Non so se pensasse già all’Atalanta, ma hanno giocato tutti i titolari, non c’erano alibi. Probabilmente non hanno avuto una concentrazione massimale pensando di essere già qualificati e a quei livelli, contro i campioni d’Europa, la paghi”.

Tornando all’Atalanta… “Sul piano fisico, dell’intensità abbinata alla tecnica ti mette in difficoltà e può far male alla Juve, che deve solo sperare di ritrovare Chiesa e Dybala al meglio”. Giocheranno in contropiede? “Penso che Allegri punterà a chiudere gli spazi e aspettare l’Atalanta – aggiunge -. Questo per impedire ai nerazzurri di usare la loro rapidità e qualità”.

Ma la Juve di adesso sa davvero fare il contropiede? “L’Atalanta ha più difficoltà in casa con le squadre che si chiudono, mentre in trasferta trova avversari che devono avere più coraggio, ma non puoi giocare alla pari con l’Atalanta perché prima o poi ti mette sotto e ti colpisce – dice Fortunato -. Come ha fatto in tante partite fuori casa dove ha conquistato più punti di tutti. La Juve cercherà di giocare in maniera speculativa come è abituata, aspettando di avere spazi per il contropiede”.

Però nel frattempo l’Atalanta ha ritrovato un certo Muriel. “Infatti, io le squadre forti le vedo guardando la loro panchina ed è lì che te la puoi giocare. L’Atalanta ha Muriel, Ilicic, Pessina o Pasalic o Malinovskyi e per ogni cambio che fa rimane uguale, il problema ultimamente sono stati gli esterni ma per un’emergenza infortuni. Comunque Muriel è sempre decisivo e anche Ilicic o Pessina possono cambiare la partita”. Che partita farà l’Atalanta? “Non cambierà il suo modo di giocare. Deve fare la sua partita come sempre, cercando di mettere in difficoltà la Juve sulla corsa, con le sue giocate”.

Chi potrebbe decidere Juve-Atalanta? “Io guardo sempre agli attaccanti – conclude Fortunato – penso sempre a loro e non solo per il gol, ma perché se hai attaccanti che sanno e tenere palla e far salire la squadra sei già messo bene, le belle partite partono sempre dagli attaccanti e dalle loro giocate. Poi l’Atalanta prenderà forse gol, però sono convinto che a Torino farà più di un gol”.

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