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Dalmine, la campagna dell'opposizione: "A tutela di flora e fauna, basta caccia nel Parco del Brembo" - BergamoNews
La proposta

Dalmine, la campagna dell’opposizione: “A tutela di flora e fauna, basta caccia nel Parco del Brembo”

Pd, Nostra Dalmine e Insieme per Dalmine hanno depositato una mozione unitaria che impegna l'amministrazione comunale a farsi promotrice della richiesta con Regione Lombardia

Dalmine. Stop alla caccia nel Parco del Brembo: la richiesta, chiara e precisa, arriva dai banchi dell’opposizione di Dalmine dove Pd, Nostra Dalmine e Insieme per Dalmine hanno depositato una mozione unitaria che impegna l’amministrazione comunale a farsi promotrice presso Regione Lombardia di una richiesta di maggiore tutela della flora e della fauna locale.

Le liste di minoranza hanno anche deciso di preparare una campagna informativa sul tema, che porteranno in piazza nel weekend: sabato 27 e domenica 28, infatti, saranno presenti con dei gazebo rispettivamente al Parco Pertini e in Piazza Libertà. 

Il PLIS del Basso Brembo è una vasta area naturale e tutelata che caratterizza il confine Ovest del territorio dalminese e che durante la stagione venatoria diventa zona di caccia libera.

Negli anni scorsi già diversi cittadini avevano chiesto che si vietasse la caccia in quell’area, per tutelare la flora e la fauna locale ma anche per garantire maggiore sicurezza ai tanti frequentatori del Parco.

“Ad oggi, tuttavia, la situazione persiste senza sostanziali modifiche – sottolineano le liste di minoranza dalminesi – Anche per questo motivo, e in occasione della ripresa della stagione della caccia, abbiamo deciso di riprendere in esame l’argomento, chiedendo al sindaco e alla giunta di effettuare alcuni passi concreti”.

Nella mozione, che verrà discussa nel corso del prossimo consiglio comunale, si chiede innanzitutto di definire con chiarezza le aree in cui allo stato attuale è possibile svolgere l’attività di caccia: “La legge – ricordano le minoranze per voce dei capigruppo Renato Mora (Pd), Fabio Tiraboschi (Nostra Dalmine) e Lorella Alesso (Insieme per Dalmine) – prevede che debbano essere garantite distanze da strade, campi con coltivazioni ed abitazioni, prescrizione che appare in contraddizione con alcuni comportamenti dei cacciatori della zona. Le richieste dei sottoscrittori si spingono poi alla richiesta a Regione Lombardia, che è responsabile della pianificazione venatoria, di rendere il Parco del Basso Brembo una zona in cui non è possibile cacciare”.

stop caccia dalmine 2

Portare la campagna in piazza ha il preciso scopo di confrontarsi con i cittadini e le associazioni, per condividere i vari punti di vista e raccogliere nuove idee: “La caccia – concludono i tre capigruppo – è già vietata a livello nazionale nei parchi nazionali, nei parchi naturali regionali e nelle riserve naturali. Anche la zona naturale tutelata del nostro territorio può fare questo passo. Vogliamo tutelare la natura, gli animali e le persone”.

Le tre forze politiche si sono già dichiarate disponibili a cercare un dialogo anche con l’Amministrazione comunale e con le associazioni dei cacciatori: “Occorre la massima collaborazione per il rispetto delle norme e per la ricerca delle soluzioni, ad esempio individuando zone più idonee per l’attività venatoria”.

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