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"Manifestazioni di facciata non bastano: il rispetto per le donne sia tutti i giorni" - BergamoNews

Lettere

La riflessione

“Manifestazioni di facciata non bastano: il rispetto per le donne sia tutti i giorni”

Il pensiero di una operatrice volontaria in un Centro Antiviolenza: "Evitiamo di chiamare questa giornata 'contro la violenza sulle donne' ma 'contro la violenza degli uomini'"

“Spettabile Redazione,

sono trascorsi tanti anni da quando, in occasione del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne, inviavo una lettera al giornale di città, esprimendo i miei pensieri su questa ricorrenza che non ho mai condiviso perché ‘inutile’ e solo ‘di facciata’.

Il mio commento a questa giornata nasce dal fatto che da più di venti anni svolgo la mia attività di operatrice volontaria in un Centro Antiviolenza, di cui sono anche una delle fondatrici, e ascoltando le donne che si rivolgono a noi conosco gli effetti devastanti che la violenza produce su di loro.

Quando però la violenza travalica e genera quello che con assuefazione chiamiamo ormai ‘femminicidio’ ecco brevi e sfuggevoli commenti sui mass media che non raggiungono certo gli autori, sicuramente soddisfatti del loro operato, ma sfiorano appena l’opinione pubblica impegnata sui social in argomentazioni meno angoscianti.

Attorno a questa tragedia, che si ripete quasi quotidianamente, e alla violenza che si nasconde tra le mura domestiche c’è solo…silenzio e vuoto.

Questo silenzio e questo vuoto è stato simboleggiato ieri alla Camera, deserta mentre il ministro (o la ministra che dir si voglia) delle Pari Opportunità presentava una mozione contro la violenza sulle donne in vista della ricorrenza di oggi!

Solo 8 anime buone ad ascoltare tenendo sempre uno sguardo al cellulare, come ormai da prassi, e tutto il resto…assente giustificato o ingiustificato non importa, ma assente!

Oggi è un tripudio di incontri, manifestazioni, discorsi, commemorazioni e domani calerà ancora il silenzio, speriamo non rotto dalle urla di qualche nuova vittima di questa mattanza maschile che non ha mai fine.

Evitiamo di chiamare questa giornata ‘contro la violenza sulle donne’ ma ‘contro la violenza degli uomini’ perché devono essere loro indicati come tali.

Cominciamo ad avere rispetto per la donne tutti i giorni riconoscendo il ruolo che hanno sempre avuto e che continuano ad avere nel mondo e non ricordiamo la violenza che subiscono in troppe solo il 25 novembre”

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