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Cassina de’ Pecchi, le vie dedicate alle donne vittime di violenza: c'è anche Viviana Caglioni - BergamoNews
Giornata internazionale contro la violenza di genere

Cassina de’ Pecchi, le vie dedicate alle donne vittime di violenza: c’è anche Viviana Caglioni

Con un blitz nella serata di mercoledì alcune iscritte al gruppo Donne Martesana hanno modificato i nomi di alcune vie del paese incollando cartelli che riportano i nomi di donne morte per femminicidio e tra loro c'è anche la bergamasca uccisa di botte dal fidanzato nella sua casa di Valverde

Cassina de’ Pecchi. Con un blitz nella serata di mercoledì alcune iscritte al gruppo Donne Martesana hanno modificato i nomi di alcune vie del paese incollando cartelli che riportano i nomi di donne morte per femminicidio negli ultimi anni e tra loro c’è anche la bergamasca Viviana Caglioni, uccisa di botte dal fidanzato nella sua casa di Valverde.

“Nella giornata internazionale contro la violenza di genere abbiamo voluto riportate all’attenzione dell’opinione pubblica quanto tale violenza strutturale sia vicino a noi nel tempo e nello spazio per questo molti dei nomi che abbiamo scelto sono nomi di donne uccise nel nostro territorio – si legge sulla pagina del gruppo femminista – .

Il 25 novembre si celebra nel mondo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che in questa data invita i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani.

Si tratta di un gesto simbolico che punta i riflettori sui nomi, le storie e le vite spezzate violentemente di Alessandra Cità, Trucazzano; Saman Abbas, Novellara; Valentina Faoro, Milano; Maria Paola Gaglione, Caivano; Gabriella Fabbiano, Cernusco sul Naviglio; Chiara Ugolini, Brescia; Viviana Caglioni, Bergamo; Charlotte Yapi Akassi, Pozzo d’Adda; Manuela Alves Rabacchi, Milano.

Generico novembre 2021

La scelta di rinominare le vie è anche un’anticipazione della richiesta che avanzeremo all’amministrazione di Cassina de’ Pecchi di rivedere la toponomastica affinché d’ora in poi le donne che hanno segnato la storia culturale e civica della nostra società abbiano rappresentanza nelle strade e nei luoghi pubblici cittadini.

Lo chiediamo ora pubblicamente, ma ci rivolgeremo direttamente all’amministrazione, perché crediamo che anche un gesto come intitolare una via a una donna sia importante contro la violenza di genere.

La violenza contro le donne è la manifestazione più cruda e spietata di una cultura patriarcale largamente diffusa e radicata che relega le donne e le minoranze di genere in un ruolo di subalternità.

Rappresentare le donne nella nostra città, intitolare loro vie, scuole, parchi significa sia mantenere viva la memoria della loro azione nella società ma soprattutto dare valore alle donne come persone, restituire loro la dignità di cittadine libere da qualsiasi pregiudizio culturale.

Solo combattendo una cultura basata su una gerarchia di genere, si potranno un giorno anche sradicarne le declinazioni più efferate.

Nei prossimi giorni avanzeremo la proposta di assegnazione toponomastica al Comune di Cassina de’ Pecchi chiedendo che La scuola primaria di Piazza Unità d’Italia, da sempre senza nome, sia intitolata a Margherita Hack, il parco di via Gramsci a Laura Conti, la Corte Casale lato biblioteca a Fernanda Wittgens e Palma Bucarelli, le nuove vie dell’ex area Nokia ad Angela e Luciana Giussani e la Strada degli orti comunali a Dian Fossey. Inoltre, si chiederemo di cambiare il nome all’attuale Via Roma in Via Rita Levi Montalcini e di intitolare il tratto del Naviglio della Martesana nel territorio comunale ad Alfonsina Strada.

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