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Young Boys-Atalanta, montagne svizzere: 3-3 a Berna - BergamoNews
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Young Boys-Atalanta, montagne svizzere: 3-3 a Berna

Berna. Il match del Wandkorf Stadium è metaforicamente una continua rincorsa tra i giovani ragazzi e la Dea, ninfa famosa per i suoi scatti. L’Atalanta la tiene in mano, la rischia di perdere, la riprende. A Berna è peggio di un giro sulle montagne russe. Alla fine il pareggio appare quasi oro, e consente alla Dea di mantenere il terzo posto, ma i rimpianti in questo girone potrebbero rivelarsi molti.

La squadra allenata da Gianpiero Gasperini nella capitale svizzera aveva tutto da perdere (in primis per la non abitudine ad campo sintetico) mentre gli svizzeri si trovavano all’ultima spiaggia. La formazione d’oltralpe parte sia nel primo che nel secondo tempo con il freno a mano tirato e infatti becca i gol di Zapata e Palomino, ma alla distanza propone un calcio con alti ritmi, mettendo spesso in difficoltà la retroguardia atalantina che arriva a 10 reti subite in questa competizione. E infatti nella ripresa quando l’Atalanta sembra abbastanza in controllo si fa ribaltare in modo assurdo. Black out totale e qualificazioni a (super) rischio tutto in pochi minuti.

Lo spettro sconfitta è vicinissimo, ma arriva Muriel a salvare gli orobici. Il colombiano appena entrato si prende la palla, batte la punizione al limite e buca lo Young Boys. Nel finale le emozioni e le palpitazioni non finiscono con qualche brivido da una parte e dall’altra a conclusione di una sfida infinita e a tratti degna di un film thriller. Prima di pensare e rimuginare sui rimpianti manca chiaramente l’ultima sfida decisiva in casa contro il Villareal ma onde evitare che si possa ripetere bisogna anche dare un dato che deve far mangiare le mani ai neroazzurri: in questa Champions League l’Atalanta si è fatta riprendere 4 volte su 5. In modi diversi ma pur sempre rimontata: nelle trasferte di Vila-Real e Berna Dea che avanti, viene ripresa e poi la pareggia nel finale, a Manchester da 0-2 a 3-2 e in casa contro gli inglese due volte in vantaggio e due volte ripresa. Se questo da un lato conferma come in questa competizioni il livello e l’attenzione van mantenuti sempre, dall’altro fa storcere non poco il naso a Gasperini e tutto l’ambiente orobico.

Per qualificarsi agli ottavi ci son pochi calcoli da effettuare: servirà battere il Villarreal a Bergamo il prossimo 8 dicembre. L’ultima gara del girone è nel destino europeo della Dea: a Kharkiv il primo anno, ad Amsterdam il secondo. In attesa della tripletta sabato c’è la Juventus, match delicato e scontro diretto. Chissà se cadrà quel tabù…

TOP E FLOP
Si confermano assolutamente in forma Zapata e Pasalic: un gol per il colombiano e un assist per il croato con le migliori occasioni che capitano ancora tra i piedi dei numero 91 e 88. Palomino trova la rete con una conclusione degna del miglior Malinovskyi e nel recupero salva quasi sulla linea il tap-in degli svizzeri. Pezzella subentra in una sfida non facile visti i duello uno contro uno e il gioco pimpante degli svizzeri, e il numero 13 fa la sua partita, con un tiro stupendo rischia di riscrivere la storia e chiudere il match, mette ottimi palloni in avanti per Zapata e Malinovskyi e sul finale conquista con caparbietà la punizione del 3-3. Da sottolineare anche la personalità di Muriel, che appena entrato strappa la palla dalle mani di Koopmeiners e va a calciare la punizione della provvidenza. Male invece sicuramente De Roon, va in confusione con l’ingresso di Mambimbi e sul 2-2 si addormenta sulla rimessa svizzera.

La notizia più pesante di serata è il ko di Zappacosta. In attesa di capire entità e tempi di recupero, questa è sicuramente un problema per uno dei giocatori più in palla del momento. Si spera a sto punto nel rientro a breve di Gosens e Hateboer. Nonostante il pareggio sia un risultato giusto, non si può sorvolare su episodi decisivi. In generale l’arbitro Siebert non mi è apparso all’altezza della sfida con falli in ripartenza non sanzionati e soprattutto i due rigori che mancano all’Atalanta. Sul primo è vero che il difensore tocca anche la palla, ma con la gamba destra impedisce a Pasalic di tornare sul pallone (per intenderci stesso rigore dato all’Inter nel derby per fallo su Darmian). Ma è il secondo ad essere ancora più solare, il fallo di Elia su Pezzella. In questo caso l’avversario non tocca nemmeno il pallone. A chiudere la moviola regolare l’1-1 dello Young Boys, mentre sul fallo su Zappacosta a salvare Ngamaleu è sicuramente l’intervento giudicato non intenzionale ma fortuito.

LE PAGELLE
Musso 6,5
Toloi 6
Demiral 6 (Djimsiti 6)
Palomino 7
Zappacosta 6 (Pezzella 6,5)
Freuler 6,5 (Pessina 6)
De Roon 5
Maehle 6 (Muriel 7)
Pasalic 6,5 (Koopmeiners 6)
Malinovskyi 6+
Zapata 7

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