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Il cartellone

Teatro Creberg, nuova stagione all’insegna del sorriso: “C’è bisogno di spensieratezza e bellezza”

Riapre le porte e lo fa presentando una nuova programmazione - 39 titoli da inizio dicembre a fine maggio -, decisamente ricca e variegata

Bergamo. “Questo teatro chiudeva esattamente 21 mesi fa, il 23 febbraio 2020, prima che andasse in scena Aggiungi un posto a tavola, un classico della commedia musicale italiana firmato dai grandi Garinei e Giovannini. Tre ore prima dello spettacolo era arrivata l’ordinanza di chiusura del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori. È stato un trauma che nessuno si sarebbe mai aspettato di poter vivere, anzi di dover vivere”.

Paolo Scotti, direttore artistico del Teatro Creberg, è felice di annunciare la ripartenza, dopo che la pandemia ha fermato i teatri di tutto il mondo. Il Creberg riapre le porte e lo fa presentando una nuova programmazione – 39 titoli da inizio dicembre a fine maggio -, decisamente ricca e variegata. “Tanta musica e tanti momenti di divertimento intelligente. Una stagione anche curiosa sotto certi aspetti, perché mette insieme grandi messinscene e spettacoli minimali ma di una grande profondità. E in più abbiamo un’ottima programmazione di danza”.

Il calendario 2021-2022 è stato stravolto rispetto all’ultimo andato in scena, quello di due stagioni fa, ed è caratterizzato da una forte ricerca del riso. Sono tanti, infatti, i comici che saliranno sul palco del Creberg. Due gli spettacoli riproposti. “C’è il grande ritorno di Virginia Raffaele – annuncia Scotti – che aveva ottenuto un successo strepitoso, e saranno con noi Lillo e Greg che non erano potuti andare in scena”. Oltre a loro Ale e Franz, Debora Villa, Panariello, Pintus, Pucci, Katia Follesa e Angelo Pisani, Maurizio Battista e il consueto appuntamento con I Legnanesi.

L’importanza del divertimento è stata ribadita anche da Fabio Sannino, presidente dell’Ente Fiera Promoberg. “Speriamo che questi spettacoli possano dare una nota di leggerezza in un periodo in cui siamo tempestati di notizie negative. Le nostre risorse sono andate finora nell’aiuto sanitario alla gestione della pandemia, ma quest’anno ci siamo fatti trovare pronti per dare un sostegno che per noi è storico, da 15 anni al fianco del teatro”.

La stesura del nuovo programma è stata portata avanti insieme alla Fondazione Teatro Donizetti, con un lavoro di squadra che rafforza la proposta. “Il Donizetti – spiega Massimo Boffelli, direttore della Fondazione – insieme al Creberg e al direttore Scotti hanno sempre condiviso le programmazioni. Ed è importante, perché Bergamo è la città di provincia con una delle più ampie offerte spettacolistiche in Italia fra i suoi tre teatri, il Donizetti, il Creberg e il Teatro Sociale”.

Si inizia quindi il 1° dicembre con Edoardo Bennato in concerto e il 6 dicembre con Massimo Ranieri e il suo Oggi è un altro giorno – Sogno e son desto. Ci sarà tantissima musica di livello, come si capisce dai nomi degli artisti in lista: Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, i Tiromancino, Loredana Berté, la PFM ed Elio.

Assieme al Teatro Creberg sarà anche possibile vivere i grandi appuntamenti dell’anno. Ecco che a pochi giorni da Natale, il 18 dicembre, ci sarà il grande classico dello Schiaccianoci. Il capodanno sarà invece all’insegna del divertimento intelligente e virtuosistico della Rimbamband ne Il meglio di… dei cinque musicisti in un mix di mimo, clown, tip tap, teatro di figura, rumorismo e parodie. La festa della donna sarà affidata alla voce di Drusilla Foèr, che l’8 marzo porterà sul palco Eleganzissima, recital aneddotico sulla vita di Madame Foer in un’alternanza fra momenti di ilarità e di commovente intensità.

Grande spazio inoltre alla danza, sulla quale Scotti si sofferma. “Oltre allo Schiaccianoci c’è il ritorno di Daniel Ezralow e della Parsons Dance, amatissima dal pubblico bergamasco. E poi a fine stagione il curioso Galà Nureyev, durante il quale alcuni dei migliori danzatori classici del mondo porteranno in scena le coreografie originali di Rudolf Nureyev, il più grande ballerino di sempre, omaggiato da Luigi Pignotti”.

Ce n’è per tutti, rassicura Scotti. “Mi occupo da trent’anni di programmazione e quella di quest’anno è veramente varia, senza dimenticare di proporre ciò che alla gente piace. È un esercizio di apertura mentale”. Un programma vario e soprattutto valido: “Credo ce lo invidino tutti. Non ha niente di meno di quelli delle grandi città”. La grande attrattività del Creberg è frutto non solo della collaborazione con il Donizetti ma è dovuta anche al prezzo dei biglietti. “Siamo competitivi anche da questo punto di vista. Una parte del nostro pubblico infatti è costituito da milanesi che preferiscono passare una serata a Bergamo, dove i prezzi dei biglietti sono più convenienti rispetto a quelli dei teatri di Milano”. Un punto, quello delle entrate più economiche, ribadito anche da Sannino. “Il tema del costo dei biglietti ci sta a cuore, perché l’accessibilità agli spettacoli deve essere garantita a tutti, senza fare dumping”.

Il teatro sarà finalmente a capienza massima (“facendo gli scongiuri”, aggiunge Scotti) e potrà riservare i suoi 1520 posti. E sarà possibile, ricorda invece Massimo Boffelli, grazie ad una cosa: il vaccino.

“Consente di dare maggiore tranquillità al pubblico e di venire a teatro. La gente ne ha bisogno, ha bisogno di spensieratezza. Ha bisogno di vedere il bello, di godere della bellezza della cultura. Speriamo – conclude – di poter festeggiare insieme la bellezza dei nostri teatri e un pubblico numeroso”.

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