Il punto del tifoso

Ottimo Palomino, sottotono il centrocampo: Ilicic sarebbe stato il giusto grattacapo per gli elvetici

Tra due settimane al Gewiss la Dea avrà a disposizione solo un risultato: battere il Villareal per guadagnarsi l’accesso agli ottavi

Lo Young Boys si dimostra ancora una volta una formazione tosta tra le proprie mura, rischiando di mettere al tappeto una Dea che per buona parte del match è parsa poter controllare la situazione.

Davanti a 1800 tifosi nerazzurri, nei primi 45 minuti la formazione di Gasperini ha tenuto il pallino del gioco, riuscendo meritatamente a passare in vantaggio dopo pochi minuti con una splendida girata del solito Zapata. Gli svizzeri, pur cercando di reagire allo svantaggio, non hanno mai impensierito la retroguardia nerazzurra che ha sempre ben rintuzzato le offensive avversarie.
Quando sembrava che la Dea potesse sferrare il colpo del ko, ecco quello che non ti aspetti con gli elvetici che riescono a pareggiare grazie ad una bella girata di testa sulla quale Musso si muove con un po’ di ritardo.

Tra l’altro nel finale del primo tempo un brutto intervento su Zappacosta costringe il laterale atalantino ad abbandonare il campo: una brutta tegola per la formazione di Gasperini costretta a far entrare Pezzella.
Al rientro dagli spogliatoi la Dea riprende a giocare con veemenza e un grandioso tiro di Palomino le consente di tornare nuovamente in vantaggio. Pur non rischiando mai particolarmente, la squadra atalantina con il passare dei minuti cala vistosamente e gli svizzeri, con un ritmo forsennato, ne approfittano. Nel giro di 5 minuti prima pareggiano e poi si portano addirittura in vantaggio con un super tiro dalla distanza.

I nerazzurri sbandano, ma ancora una volta Gasperini tira fuori il coniglio dal cappello a cilindro. Pezzella si guadagna una punizione dal limite che il mister affida a Muriel, entrato da qualche secondo. L’esecuzione del colombiano è praticamente perfetta e supera il portiere avversario, grandiosa.
Bene così, tutto finito? Manco per nulla, perché nel finale uno splendido Musso salva il risultato su una autentica bomba da fuori area.

Analizzando l’intero arco della gara il risultato è giusto, con la Dea meglio nel primo tempo e gli elvetici superiori nella ripresa.
Assolutamente insufficiente l’arbitraggio, con il fischietto tedesco che ha consentito ai giocatori di casa un gioco eccessivamente pesante, sbagliando l’utilizzo dei cartellini (ci stava il rosso per il fallo su Zappacosta e qualche giallo per alcuni altri interventi fallosi) e non concedendo un chiaro rigore per un calcio rifilato a Pezzella nell’area avversaria.
Tra gli atalantini ottima come sempre la prova di Palomino mentre sottotono il centrocampo. Personalmente avrei provato l’inserimento di Ilicic che con la sua inventiva avrebbe potuto creare qualche grattacapo agli avversari. Ma con il senno del poi è tutto troppo facile.

Cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno, consideriamolo un punto guadagnato e non due punti persi. Fatto sta che tra due settimane al Gewiss la Dea avrà a disposizione solo un risultato: battere il Villarreal per guadagnarsi l’accesso agli ottavi. La vittoria è alla portata ma sarà una battaglia.

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