Il caso

Ospedale di Piario, i sindaci: “Non dimentichiamo le promesse del 2018…”

La riforma sanitaria a cui Regione Lombardia sta lavorando non prevede per Piario nessun investimento: né ospedali di comunità né case di comunità. “Quando ci incontreremo dovrebbero illustrarci come e cosa verrà fatto per Piario nel PNRR"

Piario. I sindaci dell’alta Val Seriana si mobilitano per il futuro dell’ospedale di Piario. Nelle scorse settimane è nato un Comitato ristretto di primi cittadini proprio per lavorare al potenziamento del presidio ospedaliero.

“Il comitato ristretto è nato per confrontarci con ASST di Seriate, nella persona dei loro dirigenti: il direttore generale Francesco Locati e gli altri dirigenti, personale, finanziario, tecnico, etc – spiega il sindaco di Piario Pietro Visini, che guida il Comitato insieme al sindaco di Clusone Massimo Morstabilini -. L’obiettivo è che questo ospedale non solo venga mantenuto come ospedale per acuti ma venga anche potenziato con servizi in più, non dimenticando il rispetto di quanto stabilito in una delibera regionale del 2018, quando venne chiuso il punto nascite”.

Una delibera che prevedeva il potenziamento tramite nuovi reparti: l’urologia, quello dedicato ai disturbi alimentari e altro. E di questo non è stato attuato “quasi nulla”. “In parte anche per colpa della pandemia, ma non è l’unica ragione: ci è difficile capire come certi lavori vengano avviati e fermati. Non dimentichiamo che la fantomatica risonanza articolare non è ancora stata messa in funzione e non abbiamo nemmeno la data certa”.

Sull’agenda dei sindaci è già fissato un appuntamento importante. “Stiamo aspettando la data per l’incontro con i dirigenti di ASST ai primi di dicembre: in quella sede verranno trattati tutti questi argomenti”.

La riforma sanitaria a cui Regione Lombardia sta lavorando non prevede per Piario nessun investimento: né ospedali di comunità né case di comunità. “Quando ci incontreremo dovrebbero illustrarci come e cosa verrà fatto per Piario nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ndr)”.
Insomma, i sindaci ci sono e stanno lavorando su questo fronte. “L’obiettivo di tutti i sindaci della valle è garantire alla nostra gente i servizi essenziali che meritano”.

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