Stasera la champions

Tramezzani, ex nerazzurro ora in Svizzera: “Lo Young Boys ha tifosi caldi, ma punto sulla Dea”

Tramezzani, a Bergamo nel 2003 con 11 partite e un gol, ora allena il Sion: "Ammiro Gasperini che riesce a far rendere al massimo i suoi giocatori"

“Lo Young Boys ha uno stadio con una tifoseria molto calda, che un po’ ricorda quella di Bergamo. Poi può essere un’insidia il campo sintetico. E in effetti loro hanno dato filo da torcere in casa a squadre forti, nel campionato svizzero difficilmente lasciano punti in casa. Sono una squadra molto offensiva che non lascia giocare, però ho molta fiducia nell’Atalanta…”.

Parla Paolo Tramezzani, che ora allena il Sion nel campionato svizzero dopo aver girato sulle panchine di club in mezzo mondo: “Prima sono stato a Lugano, poi in Arabia Saudita, all’Hajduk Spalato, cinque anni in Albania, all’Apoel Cipro ed è la terza volta che ritorno a Sion: ho un ottimo rapporto col club e la città. No, non ho mai avuto contatti per allenare lo Young Boys”.

Quali difficoltà può comportare il campo sintetico? “Oggi i terreni sono molto simili all’erba naturale, però sul sintetico il pallone viaggia molto più veloce ed è più difficile controllare i rimbalzi. Certo gli appoggi, i movimenti vanno a incidere di più sulle articolazioni dei giocatori. Noi quando giochiamo sul sintetico ci alleniamo prima su quel tipo di campo e sicuramente anche l’Atalanta l’ha fatto e potrebbe essere sufficiente anche la rifinitura prima della partita. E’ una gara importante e può essere complicata, ma l’Atalanta ci ha abituato a prestazioni di livello anche contro squadre sulla carta più forti e io sono fiducioso che possa fare risultato”.

Lei ha fatto anche il commentatore per la tv, alla Rai, a Sky, però alla fine è tornato ad allenare: “Perché il campo ha sempre la meglio. La scintilla è scoccata proprio a Zingonia quando vedevo che si allenavano i bambini e questo mi ha fatto aprire gli occhi, mi sono innamorato per questo mestiere. E ho iniziato a fare esperienza in panchina”.

Zingonia è cambiata molto da quando si allenava Tramezzani. “Di Zingonia ho ricordi bellissimi, fin da quando venivo con le giovanili dell’Inter. E Zingonia è cresciuta di pari passo con il mondo Atalanta, con le imprese della squadra di Gasperini, lo stadio nuovo. Mi ricordo le trasferte in massa per l’Europa League e la Champions a Reggio Emilia e San Siro, emozioni forti… e oggi l’Atalanta rappresenta qualcosa di unico e grande, un modello da esportare”.

Lei si ispira a qualche allenatore? “Sicuramente sono molto ammirato da Gasperini che riesce a far rendere al massimo i suoi giocatori, sta facendo qualcosa di unico e di storico con l’Atalanta”.

Eppure anche lei, Paolo Tramezzani, pur giocando solo 11 partite e un gol nell’Atalanta nel 2003, è riuscito da subito a stabilire un rapporto speciale con la tifoseria atalantina. Come ha fatto? “Anch’io mi meraviglio di questo rapporto. Ho potuto giocare pochi mesi nell’Atalanta, avevo subìto anche un brutto infortunio. Ma da subito ho sentito questa passione e ho sempre cercato di fare il massimo, contento di aver rappresentato questa società a cui sono ancora molto legato: a Bergamo ho conosciuto mia moglie, sono un po’ bergamasco dentro”.

Allora, una previsione di Paolo Tramezzani su Young Boys-Atalanta? “Non faccio pronostici, però l’Atalanta può sempre imporre il proprio gioco, sa essere pericolosa, incisiva. E ha tutto per uscire da Berna con un risultato positivo”.

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