In tutta la provincia

Bergamo, nel 2021 nessun femminicidio ma aumentano stalking e maltrattamenti in famiglia

I dati della Questura parlano di 195 casi di persecuzione con 13 arrestati e 168 indagati, 295 le violenze domestiche, 78 gli abusi sessuali, 250 interventi per liti e aggressioni in ambito familiare

Bergamo. Sono 159 i casi di stalking registrati a Bergamo e in provincia da gennaio fino al 16 novembre 2021, che hanno portato all’arresto di 13 persone ed alla denuncia in stato di libertà di 168 indagati, anche per fatti riferiti ad anni precedenti. I dati della Questura parlano di un aumento del 21 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020.

Più 5 per cento i maltrattamenti familiari, con 295 episodi: 41 le persone arrestate e 340 i denunciati; 78 le violenze sessuali commesse: in 2 casi si è arrivati all’arresto del responsabile, 53 sono stati i soggetti indagati. Nessun femminicidio nel 2021, a fronte dei 3 registrati nell’anno precedente.

L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Bergamo ha effettuato nel capoluogo oltre 250 interventi per liti ed aggressioni in ambito familiare, tutte censite nell’applicativo Scudo che consente di tenere traccia dei casi pregressi, così da procedere a tempestivi arresti nei casi di flagranza di reato.

Significativo anche il lavoro svolto nel campo della prevenzione.
Sulla scorta delle relazioni di intervento della varie Forze di Polizia della provincia, la Divisione Anticrimine ha istruito numerosissimi casi che hanno portato all’emissione di 7 ammonimenti del Questore per atti persecutori e 30 per violenza domestica. Grazie ai protocolli sottoscritti tra la Questura, l’associazione “La svolta” ed il Centro Italiano per la Promozione della Mediazione di Bergamo, i soggetti ammoniti sono stati avviati alla frequenza di percorsi di recupero.

Solo 3 dei 34 maltrattanti che hanno aderito ai colloqui psicologici, hanno reiterato condotte violente.

Inoltre, sempre su proposta della Divisione Anticrimine è stata applicata dal Tribunale di Brescia, Sezione Autonoma Misure di Prevenzione, la misura della Sorveglianza Speciale per la durata di un anno nei confronti di un soggetto ritenuto pericoloso nell’ambito dei reati di violenza domestica e di genere, disponendo, tra le prescrizioni, il divieto di avvicinamento alla parte offesa.

Grazie al Protocollo sottoscritto dalla Questura con la Casa Circondariale “Don Fausto Resmini” di Bergamo, è stato possibile monitorare, all’atto della scarcerazione, 54 soggetti detenuti a vario titolo per reati di genere (atti persecutori, maltrattamento e violenza sessuale) – ed altrettante vittime – con il contributo dei Carabinieri al fine di evitare una possibile escalation di violenza.

Il Questore della Provincia di Bergamo, Maurizio Auriemma, rinnova l’invito a denunciare ogni episodio di violenza. Solo così, infatti, si può tentare di arginare un fenomeno che rappresenta ancora oggi una vera e propria emergenza sociale. Nel fare ciò è essenziale il contributo e la collaborazione di tutti, non solo delle vittime di violenza, ma anche di possibili testimoni.

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