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Cosberg, l’automazione d’eccellenza “Made in Bergamo” si presenta al Mecspe fotogallery

“Presenteremo una nostra macchina, ma sarà l'occasione per evidenziare la logica del pit stop che anima la nostra produzione e la nostra azienda” spiega Michele Viscardi, 41 anni, Business Development Director di Cosberg Spa

Terno d’Isola. Entrare nella filosofia imprenditoriale di Cosberg è un po’ come entrare nella Stanza degli orologi di Isabella d’Este Gonzaga: il tempo è fondamentale. È sostanza. È tutto. E lo dimostrerà ancora una volta alla Fiera Mecspe di Bologna dal 23 al 25 novembre, la fiera di riferimento per l’industria manifatturiera, dove presenterà una macchina in linea.

“Presenteremo una nostra macchina, ma sarà l’occasione per evidenziare la logica del pit stop che anima la nostra produzione e la nostra azienda” spiega Michele Viscardi, 41 anni, Business Development Director di Cosberg Spa. “Un Gran Premio si vince al pit stop, dove si riducono tutti i tempi per tornare in pista velocemente e rimanere ai vertici della gara – prosegue Viscardi – Noi abbiamo adottato questa logica per adattarla agli impianti produttivi. Ci siamo chiesti come far vincere ai nostri clienti il loro Gran Premio, la loro sfida e per rispondere abbiamo costruito un pacchetto di 7 valori aggiunti che offriamo ai nostri clienti”.

Il primo riguarda il collaudo oggettivo e produttivo. “I pezzi prodotti durante il collaudo sono vendibili, quindi questa fase è già produttiva – evidenzia Viscardi – ed essendo un collaudo oggettivo, realizzato con un sistema di monitoraggio sviluppato ad hoc, ci sono meno discordanze tra produttore e cliente. Inoltre, noi mediamente concludiamo i collaudi in una settimana, mentre alcuni competitors non riescono nemmeno a quantificare i tempi per questa attività”.

Il secondo pilastro è relativo all’installazione. “La nostra media è di due giorni contro i mesi richiesti dalla maggior parte dei costruttori appartenenti al nostro settore – prosegue Viscardi – Poi abbiamo il Ramp Up: ovvero, una volta che la macchina è installata, entro quanto entra in produzione? La nostra inizia a produrre, di media, dopo 4 ore. Segue il trasferimento dell’impianto finito dalla nostra sede al cliente: le nostre soluzioni possono essere spostate con trasporti standard – camion, nave o aereo – senza necessità di organizzare cose particolari o di chiedere permessi speciali, riducendo quindi tempistiche e costi”. “Se poi affrontiamo il tema della manutenzione, tutte le nostre macchine – e in Italia siamo gli unici ad adottare questa filosofia – sono progettate anche nell’ottica di agevolare ogni intervento di manutenzione, che molto spesso può essere effettuato direttamente da remoto.

Forse non dovremmo dirlo noi, ma il sesto punto riguarda l’affidabilità: il fatto che abbiamo clienti che si rivolgono a noi da oltre 25 anni, credo sia la dimostrazione della nostra capacità di fornire soluzioni vincenti. Infine, sempre nella logica di ridurre al minimo i tempi di fermo macchina, noi siamo in grado di realizzare sia impianti in grado di effettuare il cambio produzione praticamente senza fermarsi, sia macchine capaci di produrre a lotto 1. A tutto questo si aggiunge un’attenzione nella progettazione che, sempre più, va verso concetti come Smart e Sostenibilità. E su quest’ultimo punto i fronti che si aprono sono due.

Il primo è relativo al concetto di Economia Circolare, ovvero di riconfigurabilità delle nostre macchine. La maggior parte infatti è progettata per poter essere riadattata facilmente a nuove produzioni – anche dopo molti anni – sostituendo solo una minima parte dei materiali (meno del 50%). Il secondo riguarda la possibilità di effettuare dei test sull’impianto che ci permettono di comprendere subito se la macchina sta subendo perdite d’aria. In questo modo si evitano gli sprechi” precisa Viscardi. “Altro aspetto rilevante è l’ottimizzazione dell’impianto pneumatico, perché i dati dimostrano che la lunghezza dei tubi incide parecchio sui costi energetici”.

Alla Mecspe di Bologna, Cosberg esporrà anche prodotti che sono ormai un must per il gruppo che ha base a Terno d’Isola. “Dal 1996 noi utilizziamo gli alimentatori vibranti piezoelettrici, che permettono di ridurre anche di 70 volte il consumo elettrico rispetto alla tradizionale soluzione elettromagnetica – sottolinea Viscardi – perché è facile dire sostenibile, ma noi vorremmo che venisse definita una classificazione energetica degli impianti manifatturieri, proprio come avviene per gli elettrodomestici”.

Il desiderio – per certi versi già realizzato – del team Cosberg è creare macchine così semplici che possano utilizzare tutti. “Un po’ come gli smartphone – puntualizza Viscardi – nessuno sa come sono composti, non c’è un manuale per utilizzarli, eppure chiunque può accedere con facilità a tutte le funzioni. Allo stesso modo, vorremmo che il nostro cliente utilizzasse con facilità le nostre macchine per produrre sempre di più, sempre meglio e in tempi sempre più veloci, perché il tempo è tutto”.

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