Alla vigilia

Atalanta, Gasp: “Il campo sintetico dello Young Boys è un problema ma non un alibi”

Il mister in conferenza con Pasalic che aggiunge: "Io qui a Berna ho già vinto e fatto gol"

Sarà Young Boys-Atalanta, in realtà i nerazzurri troveranno domani un altro avversario: il campo sintetico, che è stato al centro della conferenza stampa della vigilia, con Gasperini e Pasalic.

Gasp attacca così: “Il sintetico è un’anomalia, si gioca solo qui…è comunque diverso, per il rimbalzo, il modo di calciare. Il viceallenatore dello Young Boys dice che è un falso problema? Non è vero, si gioca sempre sull’erba, questo invece è un altro calcio. E cambia molto. Non sono contento, ma non è un alibi. Ci vuole un po’ di adattamento, è vero che non ci siamo allenati su questo campo per problemi di orario, avevamo giocato sabato pomeriggio e ci siamo allenati oggi a Zingonia prima di partire. Noi abbiamo campi sintetici molto simili a questo, ci siamo allenati qualche volta lì’ per cercare di capire il modo di calciare che è diverso, per adattarci a questa superficie”.

Il risultato delle altre due squadre che giocheranno prima, può condizionarvi? “No, sia noi che i nostri avversari dobbiamo vincere, indipendentemente da quel che faranno loro. E se lo Young Boys è rimasto fermo quindici giorni dipende dagli impegni delle nazionali, però è una squadra che si conosce da tempo, non avranno problemi”.

Che partita sarà, anche rispetto all’andata? “Fondamentale perché possa essere decisiva l’ultima. All’andata era diverso, loro dopo la vittoria sul Manchester sono venuti a Bergamo molto coperti, stavolta credo che entrambe le squadre dovranno giocare per vincere, sarà diversa”.

Novità di formazione? “Ormai abbiamo recuperato quasi tutti, a breve anche Gosens che potrebbe rientrare sabato, anche Hateboer è a buon punto. Direi che sono state forti le capacità di adattamento dei ragazzi anche nei momenti difficili in cui avevamo parecchie defezioni. Perché ormai si gioca in 16 con le cinque sostituzioni e finalmente questo può diventare un vantaggio”.

Sul girone Gasp, d’accordo col tecnico degli svizzeri Wagner, conviene che “è un girone equilibrato, lo dimostrano i risultati di misura, anche noi col Manchester abbiamo raccolto poco, meno di quello che avremo meritato mentre finora il Villarreal ha raccolto il massimo. Speriamo di recuperare questo svantaggio”.

Un’Atalanta che è tornata a fare tanti gol: “La squadra ha recuperato condizione, motivazioni, è in un buon momento in campionato e ora ci giochiamo in 15 giorni in Champions il passaggio del turno. Muriel? Non serve un trattamento particolare, ci conosciamo da tempo, abbiamo bisogno di lui: è stato determinante l’anno scorso, era partito bene poi ha avuto un brutto infortunio e ha fatto fatica a recuperare. Spero che il gol contro lo Spezia lo aiuti a ritrovare la miglior condizione”.

Ci saranno anche tanti tifosi bergamaschi, dovrebbero essere 1.800, che effetto vi fa? “Intanto è una gioia vedere gli stadi con il pubblico, una cornice fondamentale e soprattutto poter vedere tanti nostri tifosi che beffardamente non avevano potuto partecipare e seguirci nelle nostre trasferte di Champions”.

Infine Gasp, sui complimenti anche di Lampard nei suoi confronti: “Fanno piacere, il merito è della squadra che ha ottenuto risultati in modo convincente. Per me l’impegno è di continuare a migliorarci, di essere più bravi non solo per i risultati”.

Pasalic, a proposito del sintetico, ha una curiosità personale: “E’ vero che giocare su questo terreno è diverso, io però qui con il Monaco ho giocato e fatto gol”, sorride. Entrando sulla sfida con lo Young Boys, SuperMario osserva: “Giochiamo ogni tre giorni, ormai ogni partita è decisiva, ma siamo pronti. Io mi sento benissimo, ho più continuità, faccio gol e assist, sto bene fisicamente e mentalmente. La squadra ha fame di vittorie, vogliamo mostrare il nostro valore e siamo in un buon momento. Poi anche i risultati della Nazionale aiutano, torno a Bergamo più contento”.

E un’ultima battuta di Pasalic. Dove preferisce giocare, a centrocampo o rende forse meglio come trequartista? Risposta diplomatica: “Io dove mi mette il mister gioco”.

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