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È finito il “mal di casa”: l’Atalanta espugna il Gewiss Stadium - BergamoNews
Il punto del tifoso

È finito il “mal di casa”: l’Atalanta espugna il Gewiss Stadium

Tanti i motivi per i quali gioire della vittoria con lo Spezia. Unico punto interrogativo la prestazione di Musso

Esattamente due mesi: questo l’arco di tempo che è servito all’Atalanta per tornare a vincere tra le mura amiche. Dal 2 a 1 contro il Sassuolo, al 5 a 2 rifilato ieri allo Spezia, risultato onestamente eccessivamente penalizzante per i liguri in termini di divario di reti.

Non altrettanto può dirsi in termini di gioco, visto che la formazione atalantina ha dominato il match meritando pienamente di vincerlo.

Eppure è stata proprio la squadra di Thiago Motta a portarsi per prima in vantaggio ed a mettere un po’ di paura ai nerazzurri, capaci però di riequilibrare ben presto le sorti dell’incontro con Pasalic e successivamente di rifilare un uno-due (Zapata e ancora Pasalic) tale da tagliare le gambe agli avversari.

La ripresa è stata sostanzialmente accademia, con il risultato mai in discussione e con la formazione atalantina che ha rimpinguato il bottino sfruttando al meglio le occasioni capitate.

Diversi i motivi per i quali gioire di questa vittoria.

Anzitutto aver nuovamente espugnato il Gewiss, visto che l’undici nerazzurro sembrava soffrire del “mal di casa”. Aver ottenuto il momentaneo aggancio all’Inter al terzo posto in attesa dell’odierno impegno dei cugini nerazzurri. E poi gli uomini di Gasperini hanno nuovamente ricominciato a vedere la porta, finalizzando molto bene le occasioni create.

Tutti questi aspetti costituiscono inoltre un buon viatico in vista della trasferta svizzera di settimana prossima in Champions League.

Venendo alle prestazioni dei singoli, direi bene tutta la squadra con una particolare citazione per Pasalic. Il croato sta attraversando un momento di forma importante, con una capacità realizzativa notevole e una facilità di gioco eccellente.

Forse l’unica nota dolente riguarda Musso. Il portierone argentino non può considerarsi incolpevole sul gol del vantaggio spezzino, con una maldestra deviazione sulla traversa di un tiro avversario e conseguente successiva finalizzazione di Nzola.

Anche nel secondo tempo la sua lentezza nel liberarsi con i piedi del pallone, lo ha costretto ad un frettoloso rinvio in fallo laterale onde evitare guai peggiori. Credo che l’estremo difensore atalantino giochi con poca serenità, quasi come se dovesse dimostrare di valere davvero l’enorme investimento fatto dalla società per acquistarlo.

Ora testa alla Champions, in attesa della supersfida con la Juve di sabato prossimo, una partita che si preannuncia infuocata.

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