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Dal riciclo dei metalli fino alle galline felici: le sfide sostenibili delle pmi bergamasche - BergamoNews
Le testimonianze

Dal riciclo dei metalli fino alle galline felici: le sfide sostenibili delle pmi bergamasche

In occasione del Pmi Day cinque aziende eccellenti del nostro territorio hanno presentato agli studenti le proprie buone pratiche in ottica di sostenibilità

Bergamo. La sostenibilità è stata al centro della dodicesima edizione del Pmi Day, appuntamento dedicato ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado che hanno così l’occasione di entrare in contatto con il mondo delle aziende.

Ma cosa vuol dire per un’azienda, oggi, essere sostenibile? 

Il tutto non si riduce alla sola sostenibilità ambientale, le cui finalità e ricadute sono di immediata comprensione: per un imprenditore è fondamentale tenere sotto controllo anche altre due declinazioni, quella economica e quella sociale.

Elementi che sono emersi chiaramente dalle parole delle cinque aziende che venerdì in Confindustria Bergamo hanno portato la propria esperienza per mostrare ai ragazzi quanto il tema sia già da tempo al centro delle politiche delle piccole e medie imprese eccellenti.

Chi ha fatto del riciclo un credo è la Cieffe Metalli di Fontanella, che recupera materiali di scarto per dargli una seconda vita: “La nostra è un’azienda familiare che da sempre cerca di essere più ecosostenibile possibile – sottolinea Chiara Foresti -: abbiamo eliminato la carta stampata, siamo plasti-free. Ricicliamo tutto, ma ci siamo concentrati in particolare sull’alluminio che ha la particolarità di poter essere recuperato infinite volte al 100% senza perdere le proprie caratteristiche. Un processo che riduce del 95% l’impatto ambientale e segue perfettamente i principi dell’economia circolare: riusa, riduci, ricicla.

Attenta al riciclo, all’uso delle risorse e alla riduzione dello spreco è anche la Pinetti Srl di Bagnatica, pelletteria specializzata nella produzione di accessori per il settore residenziale, nautico e alberghiero.

“Crediamo che l’artigiano italiano debba seguire questa strada – spiega il Ceo Lorenzo Pinetti – Noi ad esempio utilizziamo un cuoio riciclato che ha seguito un processo simile a quello della carta: si tratta di scarti di conceria o delle suole delle scarpe che vengono triturati e mixati con dei lattici naturali, per poi essere ricomposte in fogli con caratteristiche similari a quelle della pelle ed elementi nuovi in termini di resistenza e capacità di finitura. I nostri prodotti sono riciclabili, anche se alcuni non al 100% e non con facilità. Dobbiamo fare in modo che il design del prodotto sia già orientato all’oggetto di qualità che duri nel tempo: serve un cambio di rotta in termini di consumo, oggi troppo veloce”.

Chi ha sempre curato la responsabilità sociale di impresa, con una costante ricerca di nuovi prodotti dal cuore green e una forte riduzione dell’impatto ambientale è la Hanes Italy Srl di Grassobbio, più conosciuta sul mercato con i suoi marchi Lovable e Playtex.

“L’82% dei nostri dipendenti è donna – evidenzia con orgoglio Francesca Mondiali, responsabile della comunicazione – Abbiamo molta cura delle persone che lavorano con noi, così come delle politiche ambientali: ad esempio ci siamo posti l’obiettivo di aumentare del 25% il risparmio di consumo energetico, di arrivare al 100% di elettricità rinnovabile, al 25% di risparmio sul consumo di acqua, di azzerare i rifiuti di plastica e di compensare le emissioni di CO2. Il tutto affiancato da un lavoro sui prodotti, sempre più ecologici: nell’ultimo periodo ci siamo concentrati sul cotone organico, tracciandolo lungo tutta la filiera produttiva per evitare contaminazioni. L’ultimo ingresso è quello degli slip assorbenti per il ciclo mestruale, realizzati proprio con questo materiale in quattro strati di assorbenza, lavabili e riutilizzabili. Essere sostenibili è un costo? Sì, ma non lo vogliamo riversare sul consumatore e per questo compensiamo risparmiando altrove, ad esempio sul consumo energetico. Un lavoro quotidiano che ha ridotto del 32% l’uso di energia elettrica: un risparmio per l’ambiente ma anche per noi. Il cammino verso la sostenibilità non si improvvisa da un giorno all’altro, ma è un miglioramento graduale giorno dopo giorno”.

Senza dubbio originale è invece l’esperienza di Marco Rossi dell’Azienda Agricola Le Selvagge di Lonno di Albino che ha trovato casa su un terreno ampio 9 ettari, due dei quali recintati per permettere alle galline razza livornese di scorrazzare in tutta libertà allo stato brado, tra i boschi.

“Il nostro motto è sempre stato ‘Non essere sostenibili sarà sempre più insostenibili’ – racconta – Ci sosteniamo con la vendita di quello che producono le nostre galline, che amano stare all’aperto e interagiscono alla perfezione con la biodiversità del luogo. Razzolano come in natura e hanno un’alimentazione bio che abbiamo concordato con una nutrizionista: condizioni che sul prodotto finale fanno la differenza”.

Il lavoro non è semplice per gli 8 dipendenti, che hanno la giornata occupata dall’alba fino al tramonto, sette giorni su sette: ad aiutarli anche i ragazzi della Cooperativa San Martino, che si occupa di autismo, inseriti perfettamente nelle attività di confezionamento.

“Confezioni molto semplici – continua Rossi – Un sacchetto di pane con un nido di fieno di montagna molto profumato dentro cui posare le uova o una scatola di cartone ‘Un uovo al giorno’. Il tutto impreziosito da alcuni foulard fatti da noi riciclando del cotone solitamente destinato allo scarto”.

Ultimo elemento di sostenibilità è quello legato alle consegne, che arrivano anche in Toscana: dall’inizio dell’anno i due mezzi utilizzati sono completamente elettrici.

Anche il settore delle costruzioni può fare la propria parte in ottica sostenibile: ne è un perfetto esempio la Sangalli Spa di Mapello, azienda specializzata nella produzione di conglomerati bituminosi e calcestruzzi e nella realizzazione di urbanizzazioni e infrastrutture.

“Teniamo sempre ben presente che noi siamo ospiti del mondo e che siamo chiamati a rendere sicure le strade su cui viaggiamo, che portano comunicazione, trasporto e anche coesione di un Paese – sottolinea Raffaella Borea, responsabile della Comunicazione – Per questo vogliamo impattare il meno possibile sull’ambiente e abbiamo aderito a progetti importanti: il primo è il ‘Green Machine’, che ha previsto la conversione dei nostri escavatori dall’olio a materiali sintetici, atossici, biodegradabili e riciclabili al 50%; un altro è ‘End of cycle’, partito a ottobre col Politecnico di Milano, nel quale cerchiamo soluzioni innovative per il completo recupero del fresato. Un obiettivo centrale anche per il nostro laboratorio interno di ricerca, impegnato a trovare prodotti sempre meno impattanti ma in grado di garantire le stesse performance”.

In un’ottica sostenibile rientrano anche i due impianti fotovoltaici che soddisfano il 50% del consumo nergetico giornaliero, le 4 colonnine di ricariche per auto elettriche (che sarà il futuro anche della flotta aziendale), gli investimenti in digitalizzazione per velocizzare le procedure ed eliminare le comunicazioni cartacee: per questo è nata anche una speciale app aziendale che semplifica i flussi informazione tra azienda e collaboratori.

“Per noi è però fondamentale anche la sostenibilità sociale – conclude Borea – Siamo presenti nella vita dei nostri collaboratori, che sosteniamo con appositi bonus bebè per i nuovi nati, con dei kit scuola e con un servizio di consulenza fiscale dedicato. Collaboriamo poi con la Fondazione Costruiamo il Futuro e sosteniamo le attività del Mapello Calcio: crediamo molto in queste attività, perchè abbiamo un obbligo fortissimo non solo verso i nostri figli ma anche verso i figli dei nostri figli”.

 

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