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Il bergamasco Sala sfida l'Atalanta, il papà: "Il primo gol in Germania a un certo Neuer" - BergamoNews
L'intervista

Il bergamasco Sala sfida l’Atalanta, il papà: “Il primo gol in Germania a un certo Neuer”

I segreti del 29enne cresciuto a Zingonia che sabato sarà al Gewiss Stadium con il suo Spezia a sfidare i nerazzurri: "Gli obiettivi sono ben diversi ma sarà una bella sfida"

“L’Atalanta gioca in Champions, per lo Spezia conquistare la salvezza è come vincere la Champions…”. Parla il papà di un calciatore che è cresciuto a Zingonia ma poi in prima squadra non ha mai giocato e sabato 20 sarà al Gewiss Stadium a sfidare i nerazzurri: Jacopo Sala, unico bergamasco in campo, mentre nell’altra panchina ci sarà l’altro bergamasco, il suo ex compagno Roberto Piccoli, sempre pronto a entrare in campo.

Ma torniamo a papà Silvano, che ha seguito tappa per tappa la carriera di Jacopo, ormai vicino ai 30 anni (li compirà il prossimo 5 dicembre): “Beh, è il nostro unico figlio, normale che non lo perdessi di vista. Nelle giovanili era partito dall’AlbinoLeffe, poi dai 9 ai 16 anni è diventato calciatore nell’Atalanta, con allenatori il compianto Titti Savoldi, Eugenio Perico, Stefano Bonaccorso“.

Fino al grande salto in Inghilterra, al Chelsea: a 15 anni ha firmato il contratto giovanile. A Londra una lunga esperienza a livello giovanile, la vittoria nella FA Youth Cup nel 2010 e proprio quell’anno “è stato chiamato da Ancelotti in prima squadra e qualche volta l’ha portato in panchina”.

Dalla Premier alla Bundesliga, Jacopo passa all’Amburgo e segna il suo primo gol da professionista. Da ricordare. Spiega il papà: “Non capita spesso di fare gol contro il Bayern (finì 1-1, il 4 febbraio 2012, ndr), tra l’altro a Manuel Neuer, il portiere della Germania e sicuramente uno dei portieri più forti del mondo. Jacopo è rimasto ad Amburgo due anni e ci ricordiamo bene anche perché ogni volta, entrando in sede, girava il video del gol di Magath, grazie al quale la squadra tedesca conquistò la Coppa dei Campioni nel 1983 contro la Juventus”.

Poi il ritorno in Italia e Jacopo Sala diventa una specie di jolly tra difesa e centrocampo: da terzino a “quinto di destra con Mandorlini nel Verona e poi con Montella alla Sampdoria”, fino a diventare regista a centrocampo con Thiago Motta, che lo ha impiegato anche come centrale difensivo.

Spiega papà Silvano: “La Premier è un palcoscenico prestigioso, però Jacopo è tornato in Serie A anche per l’ambizione di mettersi in gioco nel nostro campionato”. Con la Sampdoria e con Giampaolo l’esperienza finora più gratificante, però ora anche con lo Spezia… “Thiago Motta è molto preparato, ama praticare un calcio offensivo, ti fa correre molto anche in allenamento: si potrebbe paragonare a Juric e magari un po’ anche a Gasperini“.

Il gol di Jacopo proprio contro la squadra di Juric, il Torino, ha regalato tre punti allo Spezia e “tanto entusiasmo, il pubblico è sempre vicino alla squadra, sa che l’obiettivo è mantenere la categoria”.

E gli obiettivi di Jacopo? “Il gol gli ha dato molta autostima, è un bel premio per il suo grande impegno, anche col Toro rientrava da un infortunio e però lui non molla mai e vuole prendersi altre soddisfazioni personali”.

Il confronto con l’Atalanta? “Eh, l’Atalanta è tra le prime quattro della Serie A, gli obiettivi sono ben diversi. Però lo Spezia se la gioca sempre, non verrà a Bergamo a fare le barricate. Sarà una bella sfida”.

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