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Bergamo, gli strascichi del Covid: "In 695 chiedono aiuto, tantissimi lavoratori dipendenti" - BergamoNews
L'assessora messina

Bergamo, gli strascichi del Covid: “In 695 chiedono aiuto, tantissimi lavoratori dipendenti” video

Marcella Messina: "C'è anche una maggiore richiesta di prossimità, di vicinanza, di relazione, di aiuto a livello psicologico"

Bergamo. Sono 695 le domande presentate al Comune di Bergamo per richiedere il contributo di solidarietà alimentare e beni di prima necessità, per il pagamento dell’affitto o delle utenze domestiche. Un quadro che delinea la situazione cittadina: il protrarsi dello stato di emergenza vede le famiglie fragili ancora in difficoltà.

Nel parla l’assessora alle Politiche sociali Marcella Messina in un’intervista a Bergamonews: “Gli esiti della pandemia non sono ancora risolti e la cartina tornasole l’abbiamo attraverso il numero delle domande presentate ai bandi per avere un supporto economico necessario a soddisfare i bisogni primari. Le fasce più colpite sono le persone in età occupabile, tra i 40 e i 50 anni, con un Isee tra i 3mila e i 6mila euro. Il dato più significativo è che si tratta di persone che hanno avuto una riduzione da lavoro dipendente: sono 642 i lavoratori che hanno avuto una riduzione dello stipendio oltre il 60 per cento. Un dato importante, diverso da quello relativo alla prima ondata dell’emergenza, quando le richieste arrivavano per lo più da donne con partite Iva che, anche per questione di gestione familiare, con i figli in Dad, hanno dovuto fare delle scelte”.

Per far fronte a queste domande, a Bergamo, grazie al decreto Sostegni Bis, sono arrivati 506.229 euro.

Le domande sono arrivate da 397 cittadini stranieri e 298 italiani, 555 per il contributo alimentare, circa la metà sono nuclei familiari di 3-4 persone.

Gli strascichi della pandemia non sono più fortemente sanitari, ma c’è una maggiore richiesta di prossimità, di vicinanza, di relazione, di aiuto anche a livello psicologico. Il Comune di Bergamo ha attivato, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, il servizio telefonico “Bergamo Aiuta“, al quale sono arrivate in poco più di un anno e mezzo, circa 10mila telefonate. “Le richieste arrivano principalmente da utenti anziani, che richiedono un servizio di trasporto sociale, o la consegna di farmaci, della spesa, ma chiamano anche per sentire una voce amica”, spiega l’assessora.

Fondamentale il supporto dei volontari: attraverso la rete BergamoXBergamo prestano il loro servizio in numerose attività promosse dal Comune.

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