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Cooperazione sociale, rinnovato il Contratto Integrativo per 7mila lavoratori

Quattro allegati e 25 articoli, oltre alle dichiarazioni congiunte condivise tra le parti, costituiscono la sintesi del lungo percorso di confronto non soltanto su temi economici, ma anche su questioni normative, sociali e di conciliazione vita-lavoro

A 30 anni esatti dalla promulgazione della legge costituente la cooperazione sociale, Confcooperative Bergamo, Legacoop Bergamo, AGCI Bergamo, FP CGIL Bergamo, FISASCAT Bergamo, FP CISL Bergamo, UIL-TUCS Bergamo e UIL FPL Bergamo sono giunte ieri, dopo un percorso di quasi due anni, alla firma del rinnovo del Contratto Integrativo Territoriale della provincia di Bergamo per il comparto della cooperazione sociale, di fatto interessando e coinvolgendo circa 7mila addetti.

Quattro allegati e 25 articoli, oltre alle dichiarazioni congiunte condivise tra le parti, costituiscono la sintesi del lungo percorso di confronto non soltanto su temi economici, ma anche su questioni normative, sociali e di conciliazione vita-lavoro.

Con il percorso di confronto sviluppato si è inteso affrontare le materie demandate espressamente dalla contrattazione nazionale, nonché questioni specifiche previste a livello territoriale.

Tra le questioni maggiormente dirimenti si sono definiti specifici accordi rispetto a inquadramenti professionali, tempi di vestizione, flessibilità contrattuale. È stato raggiunto un accordo che definisce la disciplina del nuovo Premio Territoriale di Risultato (PTR), determinando il valore massimo pari a 330 euro annui, oltre che le modalità di raggiungimento degli obiettivi di carattere economico-gestionale.

La prima erogazione legata a questo istituto è prevista nel settembre 2023, ma da subito, anche al fine di mitigare gli effetti della pandemia sul comparto, le parti hanno convenuto l’erogazione di 100 euro già con le competenze del mese di novembre 2021 per le cooperative che nel bilancio 2020 non hanno chiuso in perdita; altri 100 euro saranno invece erogati con le competenze del mese di giugno 2022 da parte di tutte le cooperative e ulteriori 150 euro con le competenze del mese di settembre 2022 da parte delle cooperative con bilancio 2021 in utile.

Un significativo e sentito elemento di innovazione è rappresentato dall’istituzione di un fondo provinciale mutualistico e bilaterale, che si pone l’obiettivo di affrontare le tematiche connesse alla violenza di genere e alle fragilità di alcune componenti della popolazione lavorativa. 

Questo contratto, di fatto il primo a essere sottoscritto in Lombardia e tra i primi in tutto il Paese nel comparto delle cooperative sociali e delle imprese sociali, è frutto di una consolidata tradizione di relazioni bilaterali che da sempre qualifica il nostro territorio.

Con questo contratto le parti intendono ribadire ancora una volta l’importanza del lavoro di cura svolto dalle cooperative sociali, dai lavoratori e soci lavoratori.

Ci riteniamo pienamente soddisfatti del lavoro fatto e del risultato ottenuto – afferma Giorgio Locatelli per la FP CGIL – il quale ci consegna un potente strumento di contrattazione e conciliazione territoriale che non esiteremo a mettere a frutto nel lavoro quotidiano di confronto con le cooperative e di rappresentanza dei lavoratori del settore”.

Fabio Loda, Confcooperative Bergamo, aggiunge: “Il raggiungimento della firma di questo contratto, nella giornata del trentennale dell’entrata in vigore della legge 381/91, rappresenta la sintesi di un percorso importante che offre al mondo della cooperazione bergamasca una serie di strumenti per portare avanti la propria azione sociale a fianco delle diverse fragilità di cui si prende cura”.

Con la firma di questo rinnovo di contratto integrativo, prosegue il proficuo rapporto di corrette relazioni sindacali con le associazioni datoriali grazie al quale è possibile migliorare le condizioni lavorative del settore. Inoltre, è stato possibile dare piena applicazione a tutti i temi che il Contratto Nazionale ha demandato al secondo livello di contrattazione. La contrattazione rimane pertanto l’unico strumento efficace per accrescere le tutele delle Lavoratrici e Lavoratori”, dichiarano Alessandro Locatelli della FISASCAT e Giulio Pennacchia della FP CISL.

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