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Cercare lavoro, occhio alle truffe - BergamoNews
A cura di

CGIL Bergamo

L'allarme

Cercare lavoro, occhio alle truffe

In CGIL uno sportello per la ricerca del lavoro ti aiuta ad orientarti tra gli annunci di ricerca

Cercare lavoro è faticoso e stressante di per sé, ma a complicare le cose è il fatto che spesso gli annunci non sono chiari, qualche volta sono volutamente ingannevoli e nei casi più gravi si rischia di trovarsi di fronte a reati veri e propri. Come fare a distinguerli? Non sempre è semplice: l’importante è non sottovalutare i campanelli d’allarme. Vediamo i più frequenti:

Un annuncio di lavoro deve essere chiaro

Da un’offerta di lavoro seria devo poter capire qual è l’azienda (o l’agenzia) che sta facendo la ricerca e di quale mansione si tratta. Attenzione quindi ad annunci troppo generici, che spesso utilizzano come contatto un numero di cellulare o una mail diversa da quella aziendale. Il rischio è che nascondano proposte poco appetibili (ad esempio vendite porta a porta), attività illegali come le vendite piramidali, lavoro nero. Prestiamo attenzione anche alle richieste di documenti, come la carta d’identità e il codice fiscale: possono essere utilizzati per furti di identità. Prima di cominciare a lavorare deve essere chiaro quanto e quando verremo pagati, e con quale contratto.

Gratis non si lavora, e non si paga per lavorare

In Italia chiedere soldi in cambio di un lavoro è illegale. Nel caso del lavoro a domicilio può essere richiesta una caparra o l’acquisto dei prodotti che dovranno poi essere venduti porta a porta: raramente questo tipo di impiego offre dei veri guadagni. Qualcuno può invece chiederci un “periodo di prova” prima di farci un regolare contratto, ma tutti i tipi di contratto, a tempo indeterminato o determinato, già prevedono un periodo di prova di durata variabile, che deve però essere retribuito. Se qualcuno ci chiede di lavorare grati, è perché si vuole approfittare di noi. Molto spesso in questi casi il periodo di prova si conclude con un “licenziamento”: il nostro posto sarà preso da un nuovo lavoratore, probabilmente anche lui “in prova”.

Attenti ai corsi che offrono un posto sicuro.

Nessun corso di formazione, per quanto costoso, può garantirvi l’assunzione. Diffidate di chi vi fa questa promessa, un’azienda seria paga la formazione per i propri lavoratori.

Dubbi? Vieni in Cgil

Avete ancora dei dubbi? Potete rivolgervi al Servizio Orienta Lavoro della CGIL di
Bergamo. Basta chiamare lo 035.3594183 per fissare un appuntamento.

Il Servizio Orienta Lavoro può aiutarti a stendere il curriculum, a cercare un corso di formazione, ad essere informato su opportunità come la Dote unica lavoro o Garanzia giovani o a partecipare a un concorso pubblico.

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